Semi di coriandolo

aromatiche

Il coriandolo spezia

Il coriandolo spezia appartiene alla famiglia delle Apiaceae, che è la stessa del cumino, dell’aneto, del finocchio e del prezzemolo. È usata sin dall’antichità per le sue proprietà sia aromatiche che medicinali. Se ne sono ritrovate raffigurazioni, come offerte rituali, in molto tombe egizie.

di Redazione

09 dicembre 2014

Proprietà del coriandolo

Il coriandolo può essere un ottimo rimedio naturale per le coliche addominali, le difficoltà nella digestione e i casi di gonfiore, sempre addominale. Le sue proprietà sono carminative, antispasmodiche e stomachiche. Vi si può preparare un infuso dal buon sapore aromatico ed efficace per i problemi più comuni di digestione. Basta mettere due grammi di semi di coriandolo in 100 millilitri di acqua bollente e lasciare in infusione almeno per due o tre di minuti. Per aiutare la digestione e facilitare l’eliminazione di gas naturali basterà bere l’infuso, preparato in questo modo, dopo ogni pasto. Il coriandolo è inoltre un buon stimolante, allevia il senso di fatica e risolve i problemi di inappetenza. Efficace anche per stimolare l’attività cerebrale. Ancora, è un buon fungicida e antibatterico.

Utilizzo in cucina

Avendo un sapore delicato e un aroma particolare, il coriandolo può essere utilizzato in tantissime ricette senza che questo copra il sapore degli altri ingredienti. È una spezia che si adatta ottimamente a insaporire zuppe e minestre soprattutto, ma anche i legumi ad esempio, oppure la carne e il pesce. L’utilizzo dei semi interi è particolarmente indicato per preparare sottaceti e salamoie. Per il suo sapore delicato lo troviamo miscelato anche agli ingredienti del curry. Lo si può accostare anche ad altre spezie, dunque, come anche il pepe o il timo. Soprattutto nella cucina internazionale il coriandolo è molto utilizzato, in maggior quantità in Marocco e in Egitto. in Oriente, invece, sono più utilizzate le foglie, piuttosto che i semi. Queste ultime sono molto utilizzate anche nelle ricette messicane. Il coriandolo è molto usato anche quando si preparano liquori e digestivi, ad esempio nella preparazione del Gin.

La coltivazione del coriandolo

In Italia la coltivazione del coriandolo non è difficile. Può essere infatti coltivato in tutti i periodi dell’anno per effettuare poi la raccolta delle foglie. In primavera, invece, la pianta si porta a seme. Va seminato a una temperatura che sia superiore a 15 o 20 gradi, a una profondità di uno o due centimetri. Una volta che la pianta sarà adulta, il suo diametro potrà raggiungere i 20 centimetri. Le prime gemme si vedono in 7 o 10 giorni. Da ogni seme, di solito, vengono generati due germogli. Quando la pianta cresce è possibile raccoglierne le foglie, che potranno essere utilizzate in cucina. Possono essere sia essiccate o messe in congelatore. Il consiglio, comunque, è sempre quello di consumarle fresche. Nel periodo in cui le foglie tendono a ingiallire, è il momento di prendere i semi. Per farlo, la pianta va estirpata e lasciata essiccare per alcuni giorni. Dopo questo breve periodo bisogna batterla così da estrarre i semi. Quelli più grandi vanno tenuti da parte per l’eventuale semina dell’anno successivo.

Qualche curiosità

Durante la coltivazione del coriandolo è bene tenere presente il fatto che questa pianta può influenzare lo sviluppo di quelle che vi si possono trovare vicino. Il finocchio, per esempio, può soffrire della vicinanza del coriandolo. L’anice, invece, si rinvigorisce se coltivata accanto a una pianta di coriandolo. Il nome coriandolo deriva dal latino Coriandrum. Parola, quest’ultima che deriva, a sua volta, dal greco corys, che vuol dire "cimice" seguita da –ander, che significa "somigliante". Proprio per questa derivazione greca, quindi, il coriandolo è conosciuto anche come erba cimicina. Durante i festeggiamenti del XV secolo venivano lanciati in aria confetti fatti di semi di coriandolo glassati, quindi ricoperti di zucchero. Con il passare del tempo questi confetti si sono man mano trasformati negli odierni piccoli pezzetti di carta che sono usati durante il carnevale. Hanno dunque mantenuto il nome di ciò che li costituiva in antichità.

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Domande frequenti

  • Come si prepara l'infuso di coriandolo per favorire la digestione?
    Per preparare un infuso efficace contro coliche, gonfiore e difficoltà digestive, versa 100 ml di acqua bollente su 2 grammi di semi di coriandolo. Lascia in infusione per almeno due o tre minuti, filtrando eventualmente il composto. Bevi l'infuso caldo dopo ogni pasto principale. Questa bevanda sfrutta le proprietà carminative, antispasmodiche e stomachiche della pianta, aiutando a eliminare i gas intestinali e stimolando l'appetito. È un rimedio naturale semplice da realizzare in casa, ideale per chi cerca sollievo dai disturbi gastrici leggeri senza ricorrere a farmaci.
  • Quali sono gli abbinamenti culinari migliori per il coriandolo?
    Il coriandolo ha un sapore delicato che non copre gli altri ingredienti, rendendolo versatile in molte cucine. I semi interi sono eccellenti per insaporire zuppe, minestre, legumi, carni e pesci, oltre che per preparare sottaceti e salamoie. Spesso viene miscelato al curry o abbinato a pepe e timo. Nella cucina mediorientale (Marocco, Egitto) e messicana è fondamentale: mentre in Oriente si preferiscono le foglie fresche, in Occidente si usano spesso i semi. Viene impiegato anche nella produzione di liquori digestivi e gin.
  • Quando e come si seminano i semi di coriandolo?
    La semina del coriandolo richiede temperature superiori ai 15-20°C, quindi è ideale per la primavera. Pianta i semi a una profondità di 1-2 cm nel terreno ben lavorato. Le prime gemme appariranno entro 7-10 giorni. Dalla germinazione, la pianta crescerà fino a raggiungere un diametro di circa 20 cm. Una volta adulta, potrai raccogliere le foglie fresche per l'orto. Se desideri raccogliere i semi, attendi che le foglie inizino a ingiallire, estirpa la pianta intera e lasciala essiccare per alcuni giorni prima di batterla per estrarre i semi.
  • Il coriandolo influenza negativamente le piante vicine nell'orto?
    Sì, il coriandolo può avere effetti allelopatici sulle piante circostanti. In particolare, il finocchio soffre della vicinanza del coriandolo e potrebbe ridursi nello sviluppo. Al contrario, l'anice trae beneficio dalla presenza del coriandolo, rinvigorendosi grazie alla convivenza. Per questo motivo, durante la coltivazione è importante posizionare il coriandolo lontano dal finocchio per evitare conflitti biologici, sfruttando invece la simbiosi positiva con l'anice. Questa conoscenza aiuta a pianificare meglio le consociazioni nell'orto domestico.
  • Quali sono le proprietà medicinali principali del coriandolo?
    Il coriandolo è noto per le sue proprietà carminative (elimina i gas), antispasmodiche (calma le contrazioni muscolari) e stomachiche (stimola la digestione). Oltre ad alleviare il gonfiore addominale, agisce come stimolante generale, riducendo la fatica e combattendo l'inappetenza. Ha anche dimostrato efficacia nel supportare l'attività cerebrale. Inoltre, possiede spiccate proprietà antifungine e antibatteriche, rendendolo utile non solo in cucina ma anche come rimedio naturale per varie piccole infezioni o disagi gastrointestinali lievi.

Scheda Tecnica

Coriandrum sativum

Nome scientificoCoriandrum sativum
FamigliaApiacee
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineMedio Oriente / Nord Africa
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon tollera il gelo
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 20 cm
ConcimazioneLeggera, prima della semina
PotaturaNessuna necessaria
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiResistente, attenzione a funghi se troppo umido
Difficoltà di coltivazioneFacile

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