Pianta finocchietto

aromatiche

Finocchietto

Il finocchietto è una erbacea perenne con molti principi attivi e proprietà curative. Viene usato anche per curare i disturbi intestinali.

di Redazione

02 febbraio 2017

Come irrigare e seminare il finocchietto

Il finocchietto non ha bisogno di molta acqua. A seconda dal periodo e dalle precipitazioni dell’area dove viene coltivato, si adegua la frequenza delle annaffiature. Come tutte le coltivazioni svolte in campo aperto, le annaffiature vanno fatte quando il terreno risulta seccato e non sono previste piogge nei giorni a venire. Durante la stagione estiva bisogna ricordarsi di annaffiare durante le ore fresche della giornata, al mattino presto o dopo il tramonto. Un buon sistema di irrigazione è fondamentale per avere una crescita uniforme delle piante, per questo vengono solitamente usati gli irrigatori semoventi. La semina del finocchietto viene fatta durante la stagione primaverile o durante l’inverno se si ha a disposizione una serra apposita. Le piantine nate andranno messe a dimora ad aprile.

Come coltivare il finocchietto

Per la coltivazione del finocchietto bisogna accertarsi di evitare i ristagni di acqua, per questo si aggiunge alla terra un po' di sabbia, nel caso non ce ne sia a livello naturale. Si consiglia di coltivare il finocchietto in zone dove le temperature superino i quattro gradi durante la stagione invernale, altrimenti andasse al di sotto per diverso tempo, le piante potrebbero morire o comunque ammalarsi. I fiori vanno tagliati prima della maturazione completa dei semi, in modo tale da controllare il diffondersi delle piante, i semi infatti possono diffondersi per tutto il terreno infestandolo. È meglio contenere la coltura in aiuole apposite. Comunque le piante vanno recise al livello del suolo prima delle gelate invernali, per poi fare la pacciamatura utilizzando paglia o simili. Questo garantisce la vita delle radici e quindi una nuova crescita nella stagione seguente.

Concimazione e raccolta del finocchietto

Riguardo la concimazione del finocchietto, bisogna effettuarla due volte in un anno, facendo la prima nel periodo della raccolta dei fiori e la seconda passati venti giorni. Si utilizza compost e letame maturo ricco di nutrienti. Le sementi vanno raccolte dopo che risultino maturi ma prima che cadano a terra. Dopo averle fatte essiccare e pulite è possibile conservarle in barattoli di vetro, in modo da evitare la creazione di muffe che renderebbero tutta la produzione inutilizzabile. Vengono tagliate le fioriture prima che cadano i semi, alla fine del periodo estivo, i rami, invece sono uniti in mazzi e fatti seccare al sole per una settimana. Successivamente, una volta puliti con cura, vengono anche loro riposti in barattoli di vetro, preferendo quelli con le chiusure di gomma, che garantiscono un isolamento completo.

Esposizione e possibili malattie

L’esposizione del finocchietto è al sole, tenendolo riparato dalle raffiche di vento, che potrebbero spezzare i fusti creando seri danni alle piante fino a farle morire. Le proprietà del finocchietto sono diverse e conosciute da tempo, infatti questa pianta era già molto usata fin dai tempi antichi. Sicuramente le proprietà più famose e sfruttate sono quelle stimolanti e digestive, ma bisogna sapere che questa erbacea perenne possiede notevoli proprietà antispasmodiche e contribuisce ad espellere i gas dell’intestino. Parlando di problematiche e malattie che possono colpire il finocchietto si ricorda il marciume sia del colletto che delle radici e la piombatura. Ci sono anche degli insetti parassiti come gli afidi e le tignole che potrebbero danneggiare le piante fino a farle morire, nei casi peggiori.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per seminare il finocchietto?
    La semina del finocchietto si effettua generalmente durante la primavera. Tuttavia, se disponete di una serra apposita, potete procedere anche durante l'inverno. Una volta germinate, le piantine dovranno essere trapiantate definitivamente a dimora nel mese di aprile. Questa tempistica permette alla pianta di stabilizzarsi prima delle stagioni più critiche.
  • Come devo irrigare il finocchietto per evitarne il deperimento?
    Il finocchietto richiede poca acqua ed è sensibile ai ristagni idrici. Annaffiate solo quando il terreno risulta completamente asciutto e non sono previste piogge imminenti. In estate, limitatevi alle ore fresche della giornata, ovvero mattina presto o dopo il tramonto, per favorire un assorbimento ottimale e prevenire stress termici. L'uso di irrigatori semoventi aiuta a garantire una crescita uniforme.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono il finocchietto?
    Le patologie più comuni includono il marciume del colletto e delle radici, spesso causato da eccessiva umidità, nonché la piombatura. Tra i parassiti animali, gli afidi e le tignole rappresentano una minaccia significativa: se non controllati tempestivamente, questi insetti possono danneggiare gravemente la vegetazione, arrivando persino a provocare la morte della pianta nei casi più gravi.
  • Come si conservano correttamente semi e foglie di finocchietto?
    I semi vanno raccolti dopo la maturazione ma prima che cadano a terra, quindi essiccati e puliti. Conservateli in barattoli di vetro sigillati per evitare muffe. Anche i rami raccolti prima della caduta dei semi vanno legati a mazzi e fatti asciugare al sole per una settimana. Una volta puliti, riponeteli sempre in barattoli di vetro con chiusure ermetiche in gomma per preservarne le proprietà.
  • Quali accorgimenti servono per proteggere il finocchietto dall'inverno?
    Il finocchietto teme il freddo intenso: le piante rischiano di morire se le temperature scendono stabilmente sotto i 4°C. Per proteggerlo, recidete la vegetazione a livello del suolo prima delle gelate invernali. Successivamente, applicate uno strato di pacciamatura utilizzando paglia o materiali simili. Questo stratagemma isola le radici dal gelo, garantendo la sopravvivenza della pianta e una nuova crescita nella stagione successiva.

Scheda Tecnica

FamigliaApiaceae
Tipo di piantaErba perenne
EsposizionePieno sole, riparata dal vento
Temperatura minimaSuperiore a 4°C
TerrenoBen drenato, preferibilmente con aggiunta di sabbia
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è secco
FiorituraFine estate
ConcimazioneCompost e letame maturo, due volte all'anno
PotaturaTaglio fiori prima maturazione semi, recisione a livello suolo prima gelo
MoltiplicazioneSemi
Malattie e parassitiMarciume colletto/radici, piombatura, afidi, tignole
Difficoltà di coltivazioneFacile

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