siepe lauroceraso

Siepi

Siepe lauroceraso

Il Lauro Ceraso è una pianta sempreverde utilizzata soprattutto per la realizzazione di siepi grazie alla facile manutenzione.

di Redazione

08 aprile 2016

Siepe lauroceraso

Tra le siepi sempreverdi più usate troviamo anche quelle di lauroceraso. Queste siepi sono alte, fitte e con un bel fogliame verde lucido. La loro resa estetica è merito dell’arbusto con cui vengono realizzate, il lauroceraso appunto. Si tratta di un arbusto sempreverde originario dell’Asia e dell’Europa e appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Il genere a cui questa pianta appartiene è il Prunus, che conta circa 400 specie diverse. Il lauroceraso si chiama botanicamente Prunus Laurocerasus e viene ampiamente usato per la creazione di siepi e bordure da giardino o da terrazzo. La siepe di lauroceraso si presenta piuttosto alta, anche più di un metro, e con un fogliame molto denso e fitto. Queste caratteristiche la rendono ideale per schermare e decorare spazi pubblici e privati.

Caratteristiche

Le principali caratteristiche della siepe di lauroceraso sono state in parte descritte al paragrafo precedente. Con questo arbusto si possono, infatti, creare barriere o siepi naturali in qualsiasi spazio esterno. La siepe di lauroceraso tende a crescere in altezza e ciò le dona un certo potere coprente, schermante e ombreggiante. L’arbusto di cui è composta produce foglie fitte di un colore verde lucido e intenso. La siepe di lauroceraso fiorisce a primavera, quando produce piccoli fiori bianchi apicali riuniti in gruppi o a pannocchie. In estate, invece, maturano i frutti, delle piccole bacche nerastre. La resa ornamentale della siepe di lauroceraso è tipica delle specie sempreverdi, quindi maggiormente legata alla forma, colorazione e consistenza delle foglie. Si sceglie questa siepe quando si desidera creare barriere verdi molto alte e quando si ha bisogno di piante facili da coltivare e senza particolari esigenze. Il lauroceraso, come la gran parte dei sempreverdi, non richiede, infatti, eccessive pratiche colturali, una volta messo a dimora e concimato, riesce ben presto a regalare una siepe verdissima, lucida, alta e perfettamente integrata all’ambiente circostante.

Creazione

La siepe di lauroceraso si può creare con piante acquistate in vivaio e quindi in vaso, oppure mettendo a dimora l’arbusto sul terreno del proprio giardino. Il lauroceraso è il sempreverde ideale per mettere a dimora le piantine sul terreno. Questo, inizialmente, deve essere abbastanza umido, in seguito, quando le piante crescono, si può mantenere più asciutto. La messa a dimora della siepe di lauroceraso segue le regole di tutte le altre siepi: lavorazione del terreno, preparazione delle buche e messa a dimora delle piantine a distanza di circa 50, 60 cm l’una dall’altra. Durante la messa a dimora va effettuata una concimazione a base di azoto e fosforo. Questa operazione non va più ripetuta in futuro, a meno che la siepe non presenti evidenti carenze di sostanze nutritive. Una volta che il lauroceraso avrà messo radici non sarà più necessario innaffiarlo. La messa a dimora delle piantine può essere effettuata dalla primavera all’autunno. Per questa operazione, meglio preferire un’esposizione a pieno sole o a mezz’ombra, meglio evitare invece quella all’ombra, che può causare il blocco o la crescita stentata della siepe. Il terreno ideale per favorire la crescita della siepe è acido o mediamente acido, con un ph compreso tra 5 e non più di 7,5. Durante la creazione della siepe bisogna anche ricordarsi di rispettare le distanze di legge con il terreno o con la proprietà del vicino o dei vicini. Questo particolare è molto importante quando si intende creare una siepe condominiale. Le distanze della siepe dall’altrui proprietà possono essere reperite consultando gli uffici tecnici comunali.

Manutenzione

Come già detto, la siepe di lauroceraso non richiede una grande manutenzione. Concime e annaffiatura vanno somministrati solo in fase di messa a dimora delle piantine, in seguito, con la siepe adulta e ben radicata, bisogna procedere solo in caso di effettiva necessità. Da ricordare che la siepe giovane va innaffiata ogni due settimane. La siepe di lauroceraso necessita solo di adeguate potature. Quando la pianta è giovane, non bisogna potarla, ma solo limitarsi a rimuovere le piante e le foglie secche. Queste vanno prontamente eliminate dal terreno perché ricettacolo di batteri e funghi fitopatogeni che possono intaccare tutta la siepe. I resti di potatura possono essere bruciati o usati per la creazione di compost, un concime naturale ottimo per nutrire le piante da giardino e non solo. La siepe adulta di lauroceraso va invece potata almeno due volte l’anno: a marzo e ad agosto. Gli interventi prevedono la rimozione dei rami e delle foglie secche e il raccorciamento di quelli troppo lunghi, sottili o che invadono i confini altrui. Se ben trattata e potata, la siepe di lauroceraso è in grado di resistere al caldo, al freddo, ai parassiti e alle malattie. Questa siepe può a volte soffrire di oidio e di cancro dei rami. La pronta eliminazione dei resti di potatura, l’esposizione a mezz’ombra su terreno acido e in aree temperate, evitano quasi sempre che la siepe di lauroceraso si ammali e muoia prematuramente.

Domande frequenti

  • Quando e come si effettua la potatura del lauroceraso?
    Il lauroceraso richiede potature regolari per mantenere la forma e la salute della siepe. Una volta radicato, l'intervento principale va effettuato due volte l'anno: a marzo e ad agosto. In queste occasioni si rimuovono i rami e le foglie secche, si accorciano i getti troppo lunghi o sottili e si contengono i confini verso le proprietà vicine. È fondamentale non potare drasticamente la pianta quando è ancora giovane; in questa fase basta eliminare solo il secco. Tutti i residui vegetali devono essere rimossi immediatamente dal terreno per prevenire infezioni fungine.
  • Qual è il periodo migliore per mettere a dimora il lauroceraso?
    La messa a dimora delle piantine di lauroceraso può essere eseguita tranquillamente dalla primavera fino all'autunno. Prima di interrare le piante, è necessario preparare il terreno lavorandolo e scavando buche adeguate. Le piantine vanno posizionate a una distanza di circa 50-60 cm l'una dall'altra per garantire uno sviluppo armonioso della siepe. Durante questa operazione è consigliabile aggiungere un concime a base di azoto e fosforo per favorire l'attecchimento iniziale. L'esposizione ideale è a pieno sole o mezz'ombra, evitando l'ombra profonda che rallenterebbe la crescita.
  • Quanto spesso va irrigata la siepe di lauroceraso?
    Una volta stabilita e ben radicata, la siepe di lauroceraso è molto resistente alla siccità e generalmente non richiede irrigazioni frequenti. Tuttavia, nelle prime fasi dopo la messa a dimora, specialmente durante l'estate, è cruciale mantenere il terreno umido. Una regola pratica per le piante giovani è fornire acqua ogni due settimane. Successivamente, le annaffiature diventano necessarie solo in caso di prolungati periodi di siccità o se si notano evidenti segni di stress idrico nella vegetazione.
  • Che tipo di terreno preferisce il lauroceraso?
    Il lauroceraso prospera meglio in terreni acidi o mediamente acidi, con un valore di pH compreso tra 5 e 7,5. Sebbene sia una pianta adattabile, un terreno con queste caratteristiche chimiche favorisce una crescita rigogliosa e una corretta assimilazione dei nutrienti. È importante evitare ristagni idrici, assicurandosi che il suolo abbia un buon drenaggio, poiché l'eccesso di acqua può danneggiare le radici. La preparazione del terreno prima della messa a dimora include una buona lavorazione per migliorare la struttura e la permeabilità.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire il lauroceraso?
    Nonostante sia una pianta robusta, il lauroceraso può essere soggetto a alcune patologie, principalmente oidio (una muffa bianca sulle foglie) e cancro dei rami. Questi problemi sono spesso favoriti da condizioni di scarsa circolazione dell'aria, umidità elevata o residui vegetali lasciati sul terreno. Per prevenirli, è essenziale rimuovere tempestivamente foglie e rami secchi, che fungono da ricettacolo per funghi e batteri. Mantenere la siepe in zone temperate e ben areate riduce significativamente il rischio di ammalamento.

Scheda Tecnica

Prunus laurocerasus

Nome scientificoPrunus laurocerasus
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia ed Europa
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoAcido o mediamente acido (pH 5-7,5)
IrrigazioneModerata, essenziale solo dopo la messa a dimora fino all'attecchimento
FiorituraPrimavera
AltezzaSuperiore a 1 metro, cresce in altezza
ConcimazioneAzoto e fosforo alla messa a dimora, poi solo se necessario
PotaturaDue volte l'anno (marzo e agosto); no potatura drastica in giovane età
MoltiplicazioneMessa a dimora di piantine in vaso (primavera-autunno)
Malattie e parassitiOidio, cancro dei rami, batteri e funghi sui residui secchi
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta a chi cerca piante resistenti e a bassa manutenzione