Albero rivestito di edera

Rampicanti

Pianta di edera

Per decorare il giardino o la propria casa si può optare per una bella pianta di edera. Questa specie rampicante infatti è abbastanza semplice da coltivare anche per chi non ha il pollice verde. Seguendo pochi e semplici suggerimenti si potrà avere una splendida edera di cui andar fieri!

di Redazione

17 settembre 2014

Origine e habitat della pianta di edera

L'edera è una pianta che appartiene alla famiglia delle 'araliaceae' ed è inclusa nel genere 'hedera'. Si tratta di una varietà rampicante lianiforme che si arrampica lungo i muri o su altre specie vegetali. La si trova generalmente nei giardini e nei boschi sparsi in tutta la penisola italiana. Infatti l'edera è una coltivazione tipica delle zone temperate dell'Europa ma alcune specie crescono anche in diverse regioni dell'Asia. La pianta di edera si trova spesso in forma spontanea abbarbicata sulle pareti, sulle grondaie e lungo il tronco degli alberi. Le sue origini risalgono ai tempi più antichi e il mito narra che l'edera sia sbocciata per proteggere dal fuoco il dio Dioniso al momento della sua nascita. Un'altra leggenda riguardante sempre Dioniso invece considerava l'edera un simbolo di passione e anche in India la pianta era associata all'idea di lussuria.

Caratteristiche generali della pianta di edera

La pianta di edera si presenta come varietà rampicante dai piccoli fusti lignei e frondosi che aderiscono con facilità a qualsiasi superficie grazie al sostegno di radici raggruppate in piccoli fasci. Queste radici infatti si aggrappano al supporto a cui si abbarbica la pianta e su di esse si formano delle foglie lucide, palmate e fornite di un lungo picciolo. Il fogliame può essere di colore verde scuro o verde chiaro e in alcune specie presenta delle sfumature di bianco e giallo. Tra settembre ed ottobre sbocciano dei piccoli fiori verdi e gialli uniti in infiorescenze a ombrello. L'edera produce anche dei frutti che si presentano in forma di bacche nere o viola. Un particolare curioso è che la fioritura e la fruttificazione non coincidono ma si verificano in anni alterni. Infine è bene sapere che le foglie e le bacche di edera sono velenose se mangiate.

Principali varietà di edera

In natura possiamo trovare quindici specie diverse di edera. La varietà più comune di questa pianta è indubbiamente l'edera 'helix' ed è quella che in genere vediamo per le strade in città. Può raggiungere una lunghezza anche di 30 metri che per una pianta rampicante è davvero tanto. Le foglie sono di un verde scuro, lucide e più gialle lungo le venature. Inoltre da questa specie sono stati creati ibridi che si differenziano per condizioni ambientali e struttura. Un'altra tipologia importante di edera è quella 'nepalensis' che proviene dall'Asia e cresce fino ai 3000 metri di altitudine. Proveniente dalle Canarie abbiamo poi l'edera 'canariensis', la quale si distingue per le foglie coriacee che cambiano colore a seconda della stagione. Inoltre non è una specie molto rustica in quanto non tollera il freddo. Infine di origine iraniana è l'edera 'colchica' che presenta foglie molto grandi e lunghe a forma di cuore.

Come coltivare l'edera

Coltivare l'edera non è poi così complicato come si può pensare. Pur essendo una specie rampicante infatti non richiede particolari esigenze. La pianta cresce bene in estate ad una temperatura media di 20° mentre in inverno non si dovrebbe scendere sotto i 5-6 °. Se la stagione estiva poi è molto calda l'edera va tenuta in ambiente umido. Si tratta comunque di una pianta che predilige la luce solare ma si adatta anche a zone più ombreggiate. Il terreno dovrà essere fertile, neutro e sarà utile aggiungere della sabbia per garantire un buon drenaggio. Se l'edera è stata messa in vaso andrà poi rinvasata ogni due o tre anni scegliendo un contenitore più grande. L'irrigazione deve essere costante e regolare mentre la potatura si dovrà svolgere in primavera per limitarne la crescita e darle una forma regolare.

Naviga per:

Domande frequenti

  • L'edera è pericolosa per animali domestici o bambini?
    Sì, l'edera è tossica. Sia le foglie che le bacche contengono sostanze velenose se ingerite. È fondamentale tenere la pianta fuori dalla portata di cani, gatti e bambini piccoli per evitare intossicazioni. Il contatto cutaneo può causare irritazioni in soggetti sensibili, quindi si consiglia l'uso di guanti durante la manutenzione.
  • Quanto velocemente cresce l'edera e quanto può arrivare in altezza?
    L'edera è una rampicante vigorosa che può raggiungere lunghezze notevoli, fino a 30 metri, coprendo intere facciate o alberi. La velocità di crescita dipende dalle condizioni ambientali, ma tende a espandersi rapidamente una volta stabilita. Per mantenerla controllata, specialmente in spazi ridotti o vasi, è necessaria una potatura periodica.
  • Come devo annaffiare l'edera per evitarne il deperimento?
    L'irrigazione deve essere costante e regolare, soprattutto durante il periodo estivo quando le temperature sono elevate. Il terreno non deve mai asciugare completamente, ma bisogna evitare i ristagni idrici che potrebbero far marcire le radici. In inverno, le necessità idriche diminuiscono leggermente, ma il substrato va mantenuto leggermente umido.
  • Quando e come potare l'edera correttamente?
    La potatura ideale si esegue in primavera. Questo intervento serve per contenere la crescita eccessiva, dare una forma ordinata alla pianta e stimolare la produzione di nuovi getti. Rimuovi i rami secchi, danneggiati o quelli che crescono in direzioni indesiderate. Una buona potatura aiuta a mantenere l'edera sana e decorativa.
  • Quali sono le principali varietà di edera disponibili?
    Le specie più comuni includono Hedera helix, diffusa nelle città con foglie verdi scure lucide; Hedera nepalensis, originaria dell'Asia e resistente al freddo; Hedera canariensis, delle Canarie, con foglie coriacee meno rustiche; e Hedera colchica, di origine iraniana, caratterizzata da grandi foglie a forma di cuore.

Scheda Tecnica

Hedera helix

Nome scientificoHedera helix
FamigliaAraliaceae
Tipo di piantaRampicante lianiforme
OrigineEuropa, Asia, Africa settentrionale
EsposizioneSole o mezz'ombra
Temperatura minima5-6 °C
TerrenoFertile, neutro, ben drenato
IrrigazioneCostante e regolare
FiorituraSettembre-Ottobre (infiorescenze a ombrello)
AltezzaFino a 30 metri
PotaturaPrimavera
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche