Rampicanti cresciute sostenendosi alla parete di un’abitazione, a scopo anche ornamentale.

Rampicanti

Piante rampicanti

Piante rampicanti: scopriamole e impariamo a riconoscerle. Entra nella nostra pagina per conoscere comportamenti e caratteristiche delle più importanti e conosciute "arrampicatrici" che abbelliscono i nostri giardini e le nostre case, rendendoli unici.

di Redazione

13 ottobre 2014

Caratteristiche morfologiche delle piante rampicanti

Le rampicanti sono piante caratterizzate da una grande quantità di foglie e fiori ma il sostegno deriva tutto dal fusto, piccolo e sottile, che si dirama in più direzioni e tende ad appoggiarsi ed arrampicarsi ad un qualsiasi sostegno rigido che incontra crescendo. Si allungano principalmente verso l’alto, grazie a ventose o avvolgimenti multipli, per permettere alle foglie di raggiungere la miglior intensità di luce richiesta per il processo di fotosintesi clorofilliana. La loro presenza il più delle volte può essere di tipo infestante, poiché si adattano facilmente ai diversi terreni, ma spesso le rampicanti vengono usate con scopi ornamentali per muri, portoni e intere pareti. Sono molto frequenti anche in casa o in appartamento dove crescono in ambiente luminoso anche se non a contatto diretto con la luce, il che evita la bruciatura delle foglie ma garantisce comunquei processi vitali. Grande importanza delle piante rampicanti è quella di fornire anche una sorta di isolamento termico alla parete che le offre sostegno: essa infatti gode di protezione sia dal caldo torrido estivo che dal freddo secco invernale.

Classi principali di rampicanti in natura

Oltre alla distinzione tra portamento erbaceo o arbustivo, si riconoscono quattro classi di piante rampicanti in base al modo in cui si sviluppano in altezza.Alcune sono dotate di viticci o cirri, strutture prensili che la pianta usa per aggrapparsi con forza a sostegni rigidi, come le rocce; altre hanno radici esterne presenti sui rami e terminanti con ventose che si attaccano in verticale a muri e pareti. Esistono poi le sarmentose caratterizzate da rami filamentosi dotati di spine ed uncini che si appoggiano ad un sostegno ed, infine, le rampicanti volubili con ramificazioni, che si avvolgono ad un qualsiasi sostegno incontrato crescendo. Un particolare tipo di pianta rampicante è la liana delle foreste tropicali, in grado di avvolgersi attorno all’intera pianta ed allungarsi raggiungendo la chioma successiva; spesso la forza con cui questa circonda la pianta è talmenteintensa che può arrivare a causarne anche la morte e la caduta.

Esempi di piante rampicanti più conosciute ed usate in giardino

Tra le piante rampicanti più decorative e famose conosciute in natura si ricorda l’Edera, molto diffusa, la cui famosa azione stritolante è dovuta alla crescita troppo rigogliosa attorno alla pianta stessa. Altra pianta molto ornamentale è il Glicine, tipicamente primaverile e di colori molto vari che abbelliscono portoni e pareti; la Buganvillea, poi, è singolare perché le foglie modificate che circondano il fiore (che non molto rilevante) assumono colori molto vistosi. Anche la Passiflora merita citazione per la particolarità del suo fiore e l’elevata altezza che la pianta può raggiungere, rendendosi molto utile per la copertura di reti e pareti esterne, amando molto l’esposizione solare. Anche il Gelsomino, della famiglia delle Oleaceae, è una pianta rampicante molto ricercata il cui nome significa "Dono di Dio", simbolo di purezza; si adatta molto bene alla crescita esterna ma anche a quella in appartamento e la rigogliosità con cui si sviluppano i profumatissimi fiori consente la creazione di siepi o barriere naturali.

Esempi di piante rampicanti più conosciute ed usate da appartamento

Le piante rampicanti sono ottime anche per abbellire appartamenti e balconi di città, dove spesso il verde è poco presente o quasi del tutto assente. Le più belle forme rampicanti che meglio si adattano alla vita da interno sono Edera, Gelsomino, Buganvillea, Passiflora e Glicine, di cui abbiamo già accennato.Tuttavia molto rigogliose e decorative sono anche la Lonicera Caprifolio, che ha però la particolarità di soffocare le piante circostanti quindi andrà fatta crescere in un angolo esclusivo. La Dipladenia, poi, vive bene all’esterno d’estate e all’interno in inverno mantenendo la sua fioritura, mentre la Plumbago dal colore turchese e le sempre eleganti rose rampicanti crescono bene in vaso ma anche arrampicate a strutture legnose come i grigliati. Un’ultima interessante curiosità delle piante rampicanti deriva dall’emisfero in cui nascono e crescono: quelle nate nell’emisfero boreale hanno la tendenza ad avvolgersi attorno al loro sostegno seguendo un senso antiorario, mentre quelle dell’emisfero australe seguono un andamento orario.

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Domande frequenti

  • Come si classificano le piante rampicanti in base al loro meccanismo di arrampicata?
    Esistono quattro classi principali di rampicanti distinte per il metodo di fissazione al sostegno. Alcune possiedono viticci o cirri, strutture prensili che si agganciano saldamente a superfici rigide come le rocce. Altre presentano radici avventizie dotate di ventose verticali, ideali per aderire a muri e pareti. Le sarmentose sono caratterizzate da rami filamentosi provvisti di spine e uncini che si appoggiano fisicamente al supporto. Infine, le rampicanti volubili si avvolgono intorno a qualsiasi ostacolo incontrato durante la crescita, utilizzando le loro ramificazioni per salire verso l'alto.
  • Quali vantaggi offrono le piante rampicanti per l'isolamento termico degli edifici?
    Le piante rampicanti svolgono una funzione cruciale di isolamento termico per le pareti su cui crescono. Durante l'estate, il folto fogliame protegge la struttura dal caldo torrido, riducendo l'assorbimento di calore. In inverno, invece, creano una barriera contro il freddo secco, limitando la dispersione termica. Questo effetto benefico rende le rampicanti non solo decorative, ma anche funzionali per il risparmio energetico domestico, mantenendo stabili le temperature interne sia nelle abitazioni che negli appartamenti.
  • Quali sono le migliori piante rampicanti adatte alla coltivazione in appartamento?
    Per gli interni, le specie più indicate sono quelle che tollerano ambienti luminosi ma non il sole diretto, evitando così le scottature fogliari. Tra le opzioni più diffuse ci sono l'Edera e il Gelsomino, quest'ultimo apprezzato per i suoi fiori profumati. La Buganvillea e la Passiflora richiedono molta luce ma possono adattarsi se posizionate vicino a finestre soleggiate. Il Glicine, pur essendo tipico dell'esterno, può crescere in spazi ampi e illuminati. Altre valide alternative includono la Lonicera Caprifolio, la Dipladenia e la Plumbago, tutte decorative e gestibili in vaso.
  • C'è una differenza nel senso di avvolgimento delle rampicanti tra emisferi?
    Sì, esiste una curiosità botanica legata all'emisfero di origine delle piante. Quelle native dell'emisfero boreale tendono ad avvolgere i loro sostegni seguendo un senso antiorario. Al contrario, le specie provenienti dall'emisfero australe mostrano una preferenza per l'avvolgimento in senso orario. Questa caratteristica dipende da fattori genetici e ambientali specifici della regione di provenienza, influenzando il comportamento naturale della pianta durante la fase di crescita e arrampicamento verso la luce.
  • Perché l'edera viene considerata potenzialmente dannosa per le piante ospiti?
    L'edera è spesso descritta come un'infestante a causa della sua capacità di adattarsi rapidamente e della sua crescita vigorosa. Quando si arrampica sugli alberi, il suo sviluppo troppo rigoglioso può portare a un'azione meccanica di compressione o 'stritolamento' del tronco ospite. Inoltre, la fitta chioma dell'edera può ombreggiare le foglie dell'albero, compromettendo la fotosintesi. Sebbene sia ornamentale, va controllata per evitare che soffochi la pianta supportante, causando eventualmente la sua caduta o morte per stress fisiologico.

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