lobelia

Piante Annuali

Lobelia

La lobelia è una pianta erbacea molto decorativa. Il nome di questa pianta deriva dal botanico belga Matthias de Lobel, vissuto tra il 1538 e il 1616

di Redazione

17 maggio 2016

Lobelia

La lobelia è una pianta erbacea molto decorativa. Appartiene al genere Lobelia, che comprende circa 200 specie, e alla famiglia delle Campanulaceae. Il nome di questa pianta deriva dal botanico belga Matthias de Lobel, vissuto tra il 1538 e il 1616. La lobelia è originaria dell’Africa, dell’Asia e dell’Europa.Oggi è molto apprezzata nei giardini europei. E’ coltivata come pianta da esterni, la troviamo nei giardini in cespugli e bordure, ma anche su terrazzi e balconi, nei vasi o in cestini appesi. La lobelia può raggiungere un’altezza di 10-15 cm; ha dei fusti legnosi alla base, sottili e flessibili; le foglie sono piccole di colore verde chiaro; ha una fioritura molto abbondante, i fiori sono piccoli, di forma tubulare, bilabiati, con il labbro inferiore più grande e di colori differenti a seconda della specie; possiamo trovare fiori viola, blu, azzurri, rossi, bianchi.

Ambiente ed esposizione

Le lobelie vanno posizionate al riparo dal sole, in quanto vengono danneggiate dalla luce diretta nelle ore più calde della giornata; è preferibile sistemarle in una zona ombreggiata o semiombreggiata, dove potranno avere una crescita ottimale. Temono sia le alte che le basse temperature; con i primi freddi la pianta comincia a disseccarsi, si consiglia, quindi, di porla in un luogo coperto, al riparo dal freddo, dal gelo e dalla pioggia.

Terreno

Per una migliore coltivazione della lobelia, si consiglia di utilizzare un terreno fertile e soffice; alla terra va aggiunta della corteccia sbriciolata e poca sabbia, in questo modo viene favorito il drenaggio dell’acqua.

Messa a dimora e rinvaso

La lobelia va messa a dimora in primavera, preferibilmente nel mese di aprile; la pianta va tolta dal suo vaso, facendo attenzione a non danneggiare le radici e togliendo la terra in eccesso; si scava una buca abbastanza profonda, adatta a contenere comodamente le radici, e vi si pone la pianta; poi si ricopre con la terra, si comprime e si irriga con abbondante acqua. Il rinvaso va effettuato a metà primavera; si consiglia di usare un vaso solo leggermente più grande del precedente, perché un vaso troppo grande favorirebbe lo sviluppo delle radici a discapito delle crescita delle foglie e dei fiori.

Annaffiature

Le lobelie vanno annaffiate regolarmente, ma senza esagerare; temono il ristagno dell’acqua, quindi è consigliabile fare asciugare il terreno tra un’annaffiatura ed un’altra. Le annaffiature vanno diminuite quando la temperatura comincia ad abbassarsi.

Concimazione

In primavera e fino all’inizio dell’autunno si può concimare la lobelia con un fertilizzante per piante da fiore, che va aggiunto all’acqua delle annaffiature; per un migliore sviluppo della pianta, il trattamento va ripetuto ogni 15-20 giorni.

Riproduzione

La riproduzione avviene per seme, la semina va effettuata dalla fine dell’inverno all’inizio della primavera; i semi vanno posti in un contenitore con terreno fertile e vanno coperti con un telo di plastica, per proteggerli dal freddo e dalla pioggia; la temperatura ottimale per la crescita di nuove piantine è di 18 gradi. Una volta che i semi sono germogliati si toglie la plastica e quando le piantine hanno raggiunto un’altezza di circa 10 cm, possono essere sistemate in vasi singoli; l’anno dopo si metteranno a dimora, preferibilmente nel mese di aprile.

Potatura

Le lobelie non richiedono particolari potature; basta eliminare le parti secche e danneggiate. Per effettuare questa operazione si consiglia di utilizzare delle forbici o un coltello ben affilati per non danneggiare la pianta e soprattutto puliti, in modo da evitare infezioni.

Fioritura

La fioritura della lobelia avviene verso la fine di giugno con fioritura molto abbondante; i fiori sono molto decorativi e possono essere usati per creare angoli colorati nei giardini oppure per abbellire i balconi e le terrazze, sistemati in vasi o cestini appesi. I fiori sono piccoli e di colori differenti a seconda della specie: sono viola, blu, azzurri, rossi, bianchi.

Malattie e parassiti

La lobelia non teme malattie e parassiti particolari. Bisogna, però, fare attenzione ad evitare il ristagno d’acqua, che potrebbe portare alla formazione di muffe che potrebbero danneggiare le radici e quindi compromettere la salute della pianta.

Vendita

E’ preferibile acquistare la pianta nel mese di aprile; prima di comprarla bisogna verificare il suo stato di salute. E’ meglio assicurarsi che la pianta sia stata sufficientemente annaffiata, controllando se la terra del vaso è umida; in caso contrario vuol dire che le annaffiature sono state scarse. Si consiglia di evitare di comprare lobelie che presentano parti secche oppure danneggiate. Sono da preferire piante rigogliose, con un’abbondante fioritura e dai colori brillanti.

Specie

Il genere Lobelia comprende circa 200 specie, tra queste abbiamo: Lobelia erinus, che è una pianta tropicale con portamento prostrato, raggiunge un’altezza di 15 cm , ha fusti sottili, foglioline verdi e piccoli fiori viola, con varietà con fiori di colori diversi, bianchi, rosa, azzurri e blu; lobelia deckenii, che è una pianta tropicale, può arrivare a 3 m d’altezza, ha il fusto cavo, foglie ampie e fiori blu disposti su grandi spighe claviformi.

Curiosità

La lobelia generalmente non è una pianta velenosa e non rappresenta un pericolo per uomo e animali. Esistono però delle specie appartenente al genere Lobelia che sono velenose, tra cui ricordiamo la Lobelia cardinalis e la Lobelia siphilitica. Nonostante la loro nocività, alcuni animali soprattutto insetti ed uccelli, apprezzano particolarmente queste pianta. I colibrì infatti sono fortemente attratti dal colore rosso della Lobelia cardinalis, mentre le api prediligono il blu della Lobelia siphilitica.

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Domande frequenti

  • Quale esposizione è ideale per la Lobelia?
    La Lobelia richiede posizioni riparate dal sole diretto, specialmente durante le ore più calde della giornata. L'esposizione ideale è semiombreggiata o in ombra luminosa, poiché la luce diretta può danneggiare la pianta. Assicurati di posizionarla in un luogo dove possa crescere ottimamente senza subire stress termico o fototossicità.
  • Come si effettua la semina della Lobelia?
    La semina si esegue dalla fine dell'inverno all'inizio della primavera. Disponi i semi in un contenitore con terreno fertile e coprili con un telo di plastica per proteggere dalle intemperie. Mantieni la temperatura intorno ai 18°C per favorire la germinazione. Quando le piantine raggiungono i 10 cm, trapiantale in vasi singoli e mettile a dimora definitiva il successivo aprile.
  • Quali cure richiedono le annaffiature?
    Le annaffiature devono essere regolari ma mai eccessive. È fondamentale evitare il ristagno idrico, che causa marciumi radicali e muffe. Lascia asciugare leggermente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. Riduci gradualmente l'apporto idrico quando le temperature iniziano ad abbassarsi verso l'autunno, proteggendo la pianta dal freddo e dall'eccessiva umidità.
  • La Lobelia è velenosa per cani e gatti?
    Generalmente, molte specie di Lobelia non sono considerate velenose per uomini e animali domestici. Tuttavia, esistono eccezioni importanti: specie come la Lobelia cardinalis e la Lobelia siphilitica contengono principi attivi tossici. Se possiedi animali domestici curiosi, verifica sempre la specie specifica coltivata e tieni lontano l'accesso alle piante potenzialmente pericolose per prevenire ingestioni accidentali.

Scheda Tecnica

Lobelia spp.

Nome scientificoLobelia spp.
FamigliaCampanulaceae
Tipo di piantaEracea annuale/perenne (a seconda della specie)
OrigineAfrica, Asia, Europa
EsposizioneSemiombreggiata, riparo dal sole diretto
Temperatura minimaNon specifica (teme il gelo)
TerrenoFertile, soffice, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitando il ristagno idrico
FiorituraFine giugno - autunno
Altezza10-15 cm (varia per specie)
ConcimazioneFertilizzante per piante da fiore ogni 15-20 giorni
PotaturaEliminare parti secche/danneggiate
MoltiplicazioneSemina (fine inverno-inizio primavera)
Malattie e parassitiMuffe da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia

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