Fiore di Paeonia

Peonia

Paeonia

La Paeonia è una pianta coltivata da sempre per la bellezza dei suoi fiori, del fogliame, per la presenza di fusti vigorosi e ampi. Per riuscire a coltivarla adeguatamente si devono però conoscere le corrette tecniche colturali, il giusto terreno, la concimazione, l'irrigazione, l'esposizione.

di Redazione

05 dicembre 2014

La Paeonia

La Paeonia è l'unico genere di pianta appartenente alla famiglia delle Peoniacee e che comprende sia specie erbacee perenni con radici tuberose, sia arbusti a foglie caduche.Le due specie preponderanti per l'utilizzo come piante ornamentali sono le paeonie erbacee che presentano fiori con colorazioni bianche o rosse, oppure paeonie legnose o arboree delicate, ma in grado di resistere a periodi di siccità. Durante i mesi primaverili dalle radici tuberose si sviluppano lunghi steli con grandi foglie con un bordo frastagliato e una colorazione verde brillante. I fiori delle paeonie hanno colorazioni che variano tra il rosso, il rosa, il bianco e il borgogna. I fusti, formano cespi tondeggianti, che possono raggiungere altezze di circa 90-100 cm. La paeonia viene utilizzata come pianta officinale.

Paeonia lactiflora

La Peaonia lactiflora è originaria della Mongolia e della Siberia, è una specie erbacea che ha foglie con una colorazione variabile tra il verde chiaro e quello scuro. Questa pianta ha fiori con una larghezza di circa 10 cm con una colorazione bianca e stami gialli, che sbocciano nel mese di maggio. Esistono moltissime varietà di Paeonia lactiflora: paeonie a fiore semplice, giapponesi, a fiori semidoppi, a fiori d'anemone, a fiori doppi. La Paeonia lactiflora dovrebbe essere posizionata in un luogo esposto alla luce solare diretta, sopportano bene temperature rigide. Necessitano di una regolare irrigazione, maggiore in estate che in autunno-inverno, perché hanno bisogno di un terreno umido, ma privo di ristagni d'acqua. Si dovrebbe utilizzare un concime organico o granulare a lento rilascio.

Paeonia suffruticosa

La Paeonia suffruticosa è una pianta originaria della Cina e del Tibet, a carattere arbustivo con foglie decidue. Ha foglie di colore verde chiaro e fiori macchiati di rosa, di rosso o porpora. Predilige posizioni che abbiano alcune ore di luce diretta, ed essendo piante rustiche possono essere coltivate in giardino durante tutto l'arco dell'anno. Possono resistere a gelate, anche se sarebbe opportuno coprire le piante durante inverni particolarmente rigidi con del tessuto apposito. La Paeonia suffruticosa necessita di una concimazione alla fine dell'inverno con del fertilizzante organico o granulare a lenta cessione, un ulteriore intervento potrebbe essere effettuato alla fine dell'estate. Le annaffiature dovrebbero essere abbondanti in estate e ridotte o quasi assenti in autunno e in inverno.

Coltivazione della Paeonia

Le peonie prediligono un terreno leggero, con un adeguato drenaggio e ricco di sostanze organiche. Prima della messa a dimora delle piantine sarebbe opportuno interrare del concime organico maturo ad una profondità di circa 30-35 cm. La riproduzione potrebbe avvenire tramite semina, talea o per divisione dei cespi. Il periodo migliore per la messa a dimora delle nuove piantine dovrebbe essere l'autunno. Nel primo anno di coltivazione potrebbe essere necessario provvedere ad una adeguata pacciamatura (con paglia, foglie o fieno) per proteggere i rizomi dalle condizioni climatiche. Da evitare assolutamente la pacciamatura con stallatico maturo che potrebbe essere un terreno fertile per la crescita di funghi. La potatura dovrebbe essere effettuata per eliminare i rami secchi, quelli spezzati o quelli malati.

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Domande frequenti

  • Quanto tempo impiegano le peonie per stabilirsi e iniziare a fiorire abbondantemente?
    Le peonie sono note per la loro lentezza iniziale nell'insediamento. Una volta messe a dimora, specialmente se divise dai cespi, possono richiedere fino a tre anni prima di produrre fiori in grande quantità. È fondamentale non spostarle mai, poiché odiano essere trapiantate: meglio scegliere subito la posizione definitiva. Con pazienza e cure costanti, soprattutto nei primi anni di pacciamatura protettiva, la pianta diventa sempre più rigogliosa e longeva, garantendo fioriture spettacolari per decenni.
  • È vero che le peonie non tollerano il trapianto? Come comportarsi?
    Sì, le peonie soffrono enormemente lo stress del trapianto. Il loro apparato radicale è sensibile e preferisce restare immobile per anni. L'unica eccezione sicura è la divisione dei cespi, da effettuare rigorosamente in autunno quando la pianta è dormiente. Evita assolutamente di spostare piante già consolidate. Se devi necessariamente intervenire, limita il disturbo al minimo e assicurati che il nuovo terreno abbia le stesse caratteristiche di drenaggio e pH, altrimenti la pianta potrebbe rifiutarsi di fiorire per diversi anni successivi.
  • Perché la mia peonia non fiorisce nonostante sia sana?
    La causa principale è solitamente errata esposizione o profondità di impianto. Le peonie erbacee necessitano di almeno 6 ore di sole diretto per indurre la fioritura; troppa ombra favorisce solo foglie. Inoltre, controlla la profondità: i gemme vegetative (occhi) non devono essere interrate sotto i 5 cm dal suolo, altrimenti la pianta produce solo foglie. Un altro fattore è l'eccesso di azoto nel concime, che stimola la vegetazione a discapito dei fiori. Usa fertilizzanti bilanciati o ricchi di fosforo e potassio in primavera.
  • Come devo potare correttamente le peonie erbacee e arboree?
    Le procedure differiscono. Per le peonie erbacee (Lactiflora), taglia gli steli a livello del suolo solo in autunno inoltrato, dopo che il fogliame è ingiallito e morto, per prevenire malattie fungine invernali. Non tagliare prima, poiché le foglie servono per nutrire le radici. Per le peonie arboree (Suffruticosa), rimuovi solo i rami secchi, spezzati o incrociati dopo la fioritura o in tarda primavera. Non accorciare drasticamente i rami verdi vivi, poiché fioriscono sui rami dell'anno precedente.
  • Quali problemi fitosanitari comuni colpiscono le peonie e come prevenirli?
    Il nemico numero uno è la muffa grigia (Botrytis), che deforma i boccioli e marcisce i fusti in primavera umida. Prevenirla evitando ristagni idrici e migliorando la circolazione d'aria. Un altro problema è la maculatura fogliare batterica o fungina: rimuovi immediatamente le foglie colpite. Attenzione alla pacciamatura: evita stallatico maturo fresco vicino alle radici, poiché può favorire funghi patogeni. Usa invece paglia o foglie sane. In caso di infezioni gravi, intervieni con prodotti specifici preventivamente all'emergenza dei germogli.

Scheda Tecnica

Paeonia spp.

Nome scientificoPaeonia spp.
FamigliaPeoniacee
Tipo di piantaErbacea perenne o arbusto deciduo
OrigineAsia (Mongolia, Siberia, Cina, Tibet)
EsposizioneSole parziale o pieno sole
TerrenoLeggero, ben drenato, ricco di humus
IrrigazioneRegolare, umido ma non zuppo; evitare ristagni
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
Altezza90-100 cm (erbacee); variabile (arbustive)
ConcimazioneOrganico o granulare a lento rilascio (autunno/inizio primavera)
PotaturaEliminare rami secchi/malati dopo la fioritura o in autunno
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (preferita), talea, semina
Malattie e parassitiFunghi (evitare stallatico fresco nella pacciamatura)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede pazienza e posizione stabile)

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