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Domande e risposte giardino

Trapianto di ulivo

Domanda di un lettore sul trapianto di un ulivo secolare e sulle possibilità di buona riuscita di quest'ultimo

di Redazione

28 aprile 2011

Domanda : Trapianto di ulivo

Salve, ho di recente spostato cinque piante di ulivo secolari (età circa 250 anni)per effettuare gli scavi della casa. Un anno prima erano state potate drasticamente perché non le avevano mai potate . Le ho impiantate momentaneamente in una buca per poi essere spostate di nuovo definitivamente nei posti giusti. E' possibile spostarle di nuovo nell'arco di pochi anni oppure subiscono un trauma? Che cosa mi consiglia di fare visto che le ho spostate due settimane fa quindi sono ancora in tempo per farlo di nuovo nel caso in cui quello che ho fatto non vada bene per la pianta? Grazie.

Risposta : Trapianto di ulivo

Buongiorno Vincenzo, grazie per aver provato lo strumento dedicato ai lettori di giardinaggio.net "Domande e risposte". Questa rubrica è stata appositamente inventata per creare uno spazio di interazione tra i nostri lettori e gli esperti della redazione di giardinaggio.net; qui gli appassionati di piante possono porre tutte le domande e le curiosità che hanno e cercare un parere di persone esperte per confrontarsi e fare le proprie scelte. Il suo dubbio sull'ulivo, Vincenzo, è molto legittimo e dobbiamo subito avvisarla che il trapianto di ulivi secolari è una pratica molto molto rischiosa e difficile perché le piante per certi versi sono simili agli uomini: più vanno in su con gli anni più fanno fatica ad abituarsi ai cambiamenti. In maniera particolare l'ulivo è una pianta delicata e più diventa vecchia più ne diventa difficile il trapianto. Se da una parte quindi il trapianto degli ulivi secolari è sconsigliato nella maggior parte dei casi, molte volte la teoria si scontra con la realtà dei fatti e può capitare che per necessità o per interesse si debba trapiantare per forza una pianta come questa. Nel suo caso, visti i numerosi traumi subiti ed i ripetuti spostamenti, non pensiamo che un ulteriore spostamento della pianta possa essere la causa principale di un'eventuale cattiva riuscita del trapianto e quindi...per così dire..."visto che siamo in ballo balliamo". Le possibili cause di traumi e di stress sono molteplici e di elevata intensità in una situazione come quella da lei descritta. Di conseguenza le consigliamo di spostare per l'ultima volta la pianta di ulivo e decidere la posizione definitiva per poi non toccare mai più questa pianta. Si ricordi una cosa fondamentale al momento del trapianto: l'ulivo va posizionato con il colletto della pianta esattamente a livello del terreno. Un trapianto troppo alto o peggio ancora troppo basso è causa di moltissimi problemi nell'ulivo che portano spesso ad un deperimento che porta irreversibilmente alla morte della pianta.

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Domande frequenti

  • È possibile trapiantare un ulivo secolare senza ucciderlo?
    Il trapianto di ulivi secolari è una pratica estremamente rischiosa e sconsigliata nella maggior parte dei casi. Più la pianta è vecchia, maggiore è la sua difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti ambientali e allo stress radicale. Tuttavia, se necessario per esigenze pratiche, può avere successo, ma richiede grande attenzione alle fasi successive per massimizzare le possibilità di sopravvivenza.
  • Dopo aver già spostato l'ulivo due volte, devo spostarlo nuovamente?
    Sì, se hai già effettuato due spostamenti, un terzo movimento non è la causa principale di un eventuale fallimento, dato che la pianta ha già subito traumi elevati. La strategia migliore è procedere con l'ultimo trasferimento definitivo, scegliendo accuratamente la posizione finale e assicurandosi che sia ottimale per il lungo periodo, evitando future movimentazioni.
  • Qual è l'altezza corretta per piantare il colletto dell'ulivo?
    Il punto cruciale durante il trapianto è posizionare il colletto della pianta (la base del tronco dove emergono le radici principali) esattamente allineato con il livello del suolo. Un impianto troppo profondo o troppo superficiale provoca gravi problemi fisiologici, portando rapidamente al deperimento vegetativo e, spesso, alla morte irreversibile dell'ulivo.
  • Come ridurre lo shock da trapianto dopo lo spostamento?
    Una volta effettuata la messa a dimora definitiva, non disturbare più la pianta. Evita ulteriori spostamenti, potature drastiche immediate o interventi invasivi sulle radici. Concentrati sulla gestione idrica regolare ma non eccessiva e monitora lo stato fogliare. La pianta dovrà investire energie nel ricacciare nuove radici nel nuovo substrato senza altri stress meccanici.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediorientale / Bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, sassoso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimaverile
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneMinerale bilanciata in primavera
PotaturaLeggera, post-raccolta
MoltiplicazionePropaggine, innesto, seme
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, verticilliosi
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (specie secolari)