tagliare pini

Domande e risposte giardino

Radici pino tagliato

Un nostro utente ha dei problemi con un pino le cui radici stanno provocando dei danni alle tubature dell'acqua. Vediamo con l'esperto di giardinaggio.net come si può risolvere questo problema.

di Redazione

26 luglio 2011

Domanda : radici pino tagliato

Salve! Avrei bisogno un chiarimento: vicino a casa mia avevo dei pini che ho deciso, mio malgrado, di tagliare, poichè con le loro radici hanno danneggiato le tubature dell'acqua. quindi ho tagliato il pino e le radici che erano attaccate al ceppo, perciò volevo sapere se avendo fatto così le radici muoiono o continuano il loro cammino? qualora continuassero il loro cammino cosa devo fare affinchè muoiano, per evitare ulteriori danni alla casa? Grazie anticipatamente!

Risposta : radici pino tagliato

Buongiorno Silvano, benvenuto nella sezione di giardinaggio.net dedicata alle domande dei nostri lettori. Per quanto riguarda il suo problema come prima cosa vorremmo rassicurarla: il pino non le creerà più problemi. Le pinacee in generale sono una famiglia di piante che non ha capacità pollonifera e che quindi non è in grado di ricacciare radici e fusti dopo un taglio. Nulla a che vedere quindi con altre piante fastidiosissime ed impossibili da debellare come la robinia o il sambuco. A dire la verità era più che sufficiente tagliare solamente l'albero e le radici sarebbero morte di conseguenza, comunque con la tipologia d'intervento eseguita non c'è più nessun pericolo per le tubature perchè è impossibile che il pino continui la sua attività vegetativa. A solo scopo informativo volevamo ricordare che in natura sono noti dei casi di comunicazione tra piante di abete nei boschi, le quali si associano sottoterra attraverso le radici e comunicano tra di loro, continuando a comunicare anche dopo che una di queste è stata tagliata. Ovviamente questa curiosità è a solo scopo informativo poichè sono necessari un alto grado di naturalità ed una elevata densità di piante perchè questo accada. Un fenomeno del genere non può certamente avvenire in un ambiente urbano, influenzato fortemente dalle azioni dell'uomo e con poche piante.

Domande frequenti

  • Le radici di un pino tagliato possono continuare a crescere e danneggiare le tubazioni?
    No, non vi è alcun rischio. Il pino appartiene alla famiglia delle Pinacee, piante che non possiedono capacità pollonifera. Questo significa che, a differenza di specie invasive come la robinia o il sambuco, il pino non è in grado di emettere nuovi germogli o radici dal ceppo dopo il taglio. Una volta reciso il tronco principale, l'apparato radicale perde la fonte di carboidrati necessaria alla sopravvivenza e va incontro a decomposizione naturale. Pertanto, le radici rimaste nel terreno non continueranno il loro cammino vegetativo né causeranno ulteriori danni alle infrastrutture.
  • È necessario rimuovere completamente tutte le radici dal terreno dopo aver tagliato il pino?
    Tecnicamente, non è strettamente necessario rimuovere ogni singola radice per impedire la ricrescita, poiché il pino non ricaccerà. Tuttavia, lasciare grandi porzioni di legno e corteccia nel suolo può attirare insetti xilofagi (che si nutrono di legno morto) o favorire lo sviluppo di funghi decompositori. Se le radici interferiscono fisicamente con scavi futuri o tubazioni vicine, è consigliabile asportarle manualmente. In assenza di tali conflitti, le radici moriranno spontaneamente e si degraderanno nel tempo senza causare problemi strutturali alla pianta, dato che non ci sarà nuova crescita.
  • Esistono casi eccezionali in cui un pino tagliato possa rigenerarsi?
    In condizioni naturali estreme e rare, alcune conifere possono mostrare fenomeni di comunicazione sotterranea tramite reti micorriziche con alberi vicini sani, ricevendo nutrienti attraverso le radici connesse. Tuttavia, questi scenari richiedono ecosistemi forestali intatti ad alta densità. In un contesto urbano o residenziale, come quello descritto nella domanda, tale fenomeno è praticamente inesistente. L'isolamento della pianta e la mancanza di una rete di supporto adeguata rendono impossibile qualsiasi forma di rigenerazione post-taglio. La pianta è considerata definitivamente morta.
  • Quali piante dovrei evitare di piantare vicino alle tubazioni per prevenire danni simili?
    Per proteggere le tubazioni dall'acqua, è meglio evitare specie arboree con apparati radicali aggressivi, acquatici o altamente polloniferi. Piante come la robinia, il pioppo, il salice, il platano e il bambù sono note per espandersi rapidamente in cerca di umidità e possono rompere tubi. I pini, pur avendo radici profonde, tendono ad andare in profondità piuttosto che espandersi superficialmente in modo invasivo rispetto ad altre latifoglie. Scegliere specie a crescita lenta e con radici meno aggressive, oppure mantenere una distanza di sicurezza dalle condutture, è la strategia migliore per prevenire danni infrastrutturali.

Scheda Tecnica

FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineNativo di molte regioni temperate e boreali
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, preferibilmente acido o neutro
IrrigazioneModerata, tollerante alla siccità una volta stabilito
FiorituraConi maschili e femminili (impollinazione anemofila)
AltezzaDa pochi metri a oltre 50 metri
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime specifico per conifere
PotaturaMinima, solo per eliminare rami secchi o dannosi
MoltiplicazioneSemina (seme) o innesto per le cultivar
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, funghi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile