lavanda

Domande e risposte giardino

Moltiplicazione lavanda

Come si può duplicare una pianta di lavanda per ottenerne altre? In che periodo va fatta questa operazione?

di Redazione

29 giugno 2012

Domanda : duplicare una lavanda

Ciao,sono un po ignorante nel fare giardinaggio,vorrei chiederti come si fa per duplicare una pinta di lavandula.Aspetto una risposta e vorrei avere altre informazione su questa pianta ad esempio come si fa per farla riprendere visto che la neve che ha fatto a Febbraio l'ha seccata.Arrivederci. Chiara

Risposta : duplicare una lavanda

Carissima Chiara, benvenuta nella rubrica dell'esperto di giardinaggio.net. La lavanda è una pianta aromatica bellissima, dalle ottime caratteristiche sia ornamentali che aromatiche. Pianta di origine mediterranea, la lavanda ama i climi miti anche se la sua rusticità la rende adatta ai terreni più disparati. Diverse specie di lavanda vengono coltivate a scopo ornamentale e si differenziano tra loro per dei piccoli dettagli. La lavandula officinalis è originaria del mediterraneo, raggiunge 1 metro di altezza ed ha infiorescenze lungo sino a 10 cm. La lavanda stocheas si distingue per le infiorescenze più contenute e simili a spighette. La lavanda latifolia è un'altra varietà di lavanda,di dimensioni maggiori rispetto alle altre ma meno diffusa e con un odore meno apprezzato rispetto alle altre lavande. La lavandula angustifolia è invece la lavanda che viene utilizzata nel verde ornamentale per creare aiuole e bordure. In generale tutte le piante di lavanda amano stare dove c'è tanto sole anche se non soffrono in zone non particolarmente illuminate della casa dove devono comunque esserci un minimo di ore di luce. Il terreno di coltivazione della lavanda deve essere ben drenato in quanto questa pianta soffre i ristagni idrici ed i terreni molto umidi. Per questo motivo è bene, quando irrighiamo la lavanda, attendere che il suolo si sia ben asciugato prima di procedere con una nuova annaffiatura. Per quanto riguarda la moltiplicazione della lavanda, il metodo più efficace e più utilizzato e la talea. Alla fine dell'estate, terminata la fioritura delle piante di lavanda, preleviamo dalla pianta delle talee di 10-15 cm con almeno 3-5 foglie. Il taglio della talea deve essere netto con un coltello o con delle forbici affilate per evitare sfilacciamenti del fusto al livello del taglio. Per facilitare il radicamento della talea è opportuno utilizzare della polvere radicante, una sostanza polverulenta che facilita l'emissione di nuove radici da parte della talea. Il substrato ideale per la coltivazione della talea è un mix di torba e sabbia grossolana. Nelle prime fasi dopo l'interrimento della tale è utile coprire la futura piantina con un foglio di plastica trasparente (una specie di cappuccio che ricopre la pianta), ricordandosi di tenere il terreno umido fino a quando no compaiono i primi germogli. L'emissione di nuovi germogli è il segnale inequivocabile che la nostra talea ha radicato. Per quanto riguarda infine la tua lavanda nello specifico, se al mese di giugno è ancora secca molto probabilmente questa pianta è morta e quindi ti consigliamo di sostituirla comprandone una nuova. Il periodo nel quale si deve potare la lavanda, per stimolare l'emissione di nuovi fusti ed eliminare la parte seccata durante l'inverno, è marzo-aprile.

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Domande frequenti

  • Come si effettua correttamente la moltiplicazione della lavanda tramite talea?
    Il metodo più efficace è la talea semilegnosa, da eseguire a fine estate dopo la fioritura. Preleva rametti lunghi 10-15 cm dotati di 3-5 foglie, utilizzando strumenti disinfettati e affilati per garantire tagli netti. Immergi la base della talea in polvere radicante per favorire l'emissione delle radici. Piantala in un substrato leggero composto da torba e sabbia grossolana. Mantieni il terreno costantemente umido e copri la piantina con una pellicola trasparente per creare un microclima umido. I primi germogli indicano il successo del radicamento.
  • Qual è il periodo giusto per potare la lavanda?
    La potatura principale della lavanda si esegue tra marzo e aprile, ovvero alla fine dell'inverno e all'inizio della primavera. Questo intervento serve per rimuovere i rami secchi o danneggiati dal freddo invernale e stimolare l'emissione di nuovi getti vegetativi. È fondamentale non tagliare troppo indietro il legno vecchio, poiché la lavanda fatica a ricacciare da legni molto antichi. Una potatura regolare mantiene la pianta compatta, vigorosa e prolifica nella fioritura successiva.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare la lavanda?
    La lavanda richiede irrigazioni moderate e ben distanziate, poiché soffre fortemente i ristagni idrici e i terreni umidi. Innaffia solo quando il substrato si è completamente asciugato tra un apporto idrico e l'altro. In estate, durante i periodi di siccità prolungata, aumenta leggermente la frequenza ma assicurati sempre un ottimo drenaggio. L'eccesso di acqua è la causa principale di marciume radicale e morte della pianta. Predilige terreni asciutti piuttosto che umidi per una crescita sana.
  • È possibile salvare una lavanda apparsa secca dopo un inverno rigido?
    Per verificare se la pianta è viva, gratta delicatamente un ramo con un'unghia o un coltellino: se sotto la corteccia trovi tessuto verde e umido, la pianta è ancora vitale e può essere salvata con una potatura drastica. Se invece il legno è secco, marrone e fragile fino al centro, la parte aerea è morta. Nel caso descritto nell'articolo, se a giugno la pianta risulta ancora completamente secca e senza segni di vita, è probabile che sia morta e necessiti di sostituzione.
  • Quali sono le principali specie di lavanda coltivate?
    Le specie più comuni includono Lavandula angustifolia, ideale per bordure e aiuole ornamentali; Lavandula stoechas, riconoscibile per le infiorescenze a spighette più contenute; Lavandula latifolia, una varietà più grande ma meno profumata e diffusa; e Lavandula officinalis, originaria del Mediterraneo, alta fino a un metro con fiori lunghi fino a 10 cm. Ognuna presenta differenze morfologiche e olfattive, adattandosi a diversi contesti giardinesi pur condividendo esigenze colturali simili.

Scheda Tecnica

Lavandula spp.

Nome scientificoLavandula spp.
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto perenne aromatico
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, arido, calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaDa 30 cm a 1 metro circa
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaFine inverno/inizio primavera (marzo-aprile)
MoltiplicazioneTalea semilegnosa (fine estate)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso acqua), ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile