larix de

Alberi

Larice

In questo articolo si parlerà del larice, descrivendo le sue principali caratteristiche fisiche, le sue foglie e fiori, per poi passare alle tecniche per la sua coltivazione, concimazione, esposizione al sole. Si faranno poi accenni alla potatura consigliata e ai parassiti che possono attaccare la pianta. Discorso finale sulle diverse specie di larice e su alcune curiosità che lo riguardano.

di Redazione

21 luglio 2010

Il Larice

I larici sono alberi piuttosto alti che possono arrivare anche ai 45 metri di altezza. Sono conifere della famglia delle Pinaceae che vedono la propria origine nelle regioni più temperate dell'emisfero settentrionale Hanno struttura piramidale con un fusto diritto e branche irregolari fornite di ramuli allungati o corti. Il loro impatto visivo nei boschi e di grande effetto grazie al verde brillante delle proprie foglie, destinato al giallo nella stagione autunnale. Il loro valore è associato sia a piantagioni ornalmentali sia per la produzione del legname. In giardino la loro bellezza va di pari passo alla veloce crescita in età giovanile. Ciò che più colpisce nella visione del larice è la diversa e spettacolare gamma di colori stagionale: se all'inizio della primavera, infatti, spuntano svariati ciuffi dal colore verde smeraldo che, più tardi, in estate si trasormerà in verde più scuro, durante la stagione autunnale, si è detto, le loro tinte tenderanno all'oro o all'arancio. Infine in inverno sarà bello osservare i ramoscelli spogli dell'albero presentarsi con sfumature di giallo paglia o rosso ruggine.

Foglie e fiori

Le foglie del larice sono appunto aghiformi, lineari e appiattite. Hanno colore verde tenue e sono isolate nella loro presenza sull'albero, con una disposizione a spirale sui rametti di allungamento, ma anche riunite a ciuffi di venti o quaranta elementi, destinati a cadere con l'arrivo dell'inverno, sui ramoli più corti chiamti “brachiblasti”. I fiori spuntano tra aprile e maggio, poco prima delle foglie. I maschi non sono molto visibili per le loro piccole dimensioni e hanno colore giallo. I fiori femminili, di colore rosa, sono invece assai più visivi e graziosi al momento della loro apertura nel mese di maggio.

Esposizione

Una crescita sana e vigorosa del larice può avvenire soltanto in pieno sole. Per questo bisogno di luce è necessario coltivarli con uno spazio di almeno due metri l'uno dall'altro. In seguito è assai consigliabile sfoltire gli alberi, per permettere l'apertura di un ampio spazio per il singolo albero affinché possa espandere la chioma composta da rami e foglie. E' importante che il larice cresca in zone ventilate: un eccesso di sole, specie nella stagione estiva, potrebbe portare alla bruciatura degli aghi. In caso di coltivazione in vaso, necessita di protezioni per le radici contro le gelate, da realizzare con segatura o foglie a copertura del vaso.

Concimazione

E' proficuo concimare i larici al momento dell'impianto. Successivamente una rinnovata concimazione sarà da compiersi con pause di2-3 anni, tra la fine dell'inverno o e l'inizio dell'autunno. La tecnica consigliata prevede un mescolamento di concime organico ai suoi piedi ( preferibili, tra i concimi, lo stallatico o l' humus di lombrico ).

Terreno e innaffiatura

Il terreno preferito dal larice deve avere la caratteristica di essere ben drenato, ma sono da evitare terreni eccessivamente umidi. La pianta necessita di un'abbondante innaffiatura, ma non ama affatto i ristagni d'acqua: è dunque importante tenere sotto osservazione il drenaggio al fine di evitare marcescenze alla radice. L'innaffiatura deve essere poi ridotta nella stagione invernale, evitando però nel modo più assoluto che il terreno si asciughi completamente.

Potatura

E' buona norma agire sul larice con delle potature di mantenimenmto e formazione, da effettuarsi solo nella stagione invernale, momento in cui i rami sono spogli.

Rinvaso

Operazioni di rinvaso sono da effettuarsi ogni quattro o cinque anni per quanto riguarda piante in età avanzata, mentre ci si può limitare a un trapianto ogni 2-3 anni per gli esemplari più giovani. La stagione maggiormente indicata al rinvaso è l'inizio della primavera, agendo sulle radici capilllari per ridurle al massimo di un terzo della loro grandezza originaria.

Parassiti

I problemi più frequenti per questo albero sono rappresentati dai chermi lanigeri delle conifere e dalle larve di oplocampo.

Specie

In Europa si coltivano due specie di larici. La prima è detta larix decidua, alta fino a 45 metri e particolarmente utilizzata per il legno e la trementina. Ha la caratteristica di avere un portamento più espanso con l'pavanzare dell'età e di presentare foglie di colore verde chiaro. La seconda specie è detta larix kaempferi, o larice giapponese: può arrivare fino a 30 metri di altezza, ha foglie glauche ed è prevalentemente utilizzato per opere di rimboscamento. Esiste poi una terza specie, ibrida tra le prime due che prende il nome di larix eurolepsis

Curiosità

Il legname dei larici è assai più forte di quello ricavato dalle altre conifere. E' adoperato pertanto per molti usi, soprattutto è utile nelle tenute di campagna per la costruzione di staccionate o cancelli, o per altre costruzioni adibite a usi di fattoria, ma anche per riparazioni in generale. Sono costruiti spesso con il larice pali per lavori di recinzione e anche, provvisti di corteccia, pali da giardino, paraventi o pergole. In Europa, sulle Alpi svizzere, i larici sono assai utilizzati a fini di sicurezza come strumento per il contenimento delle valanghe primaverili, per il trattenimento della neve e a difesa dell'erosione del terreno causata da gelate.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie del larice cambiano colore e cadono?
    Il larice è una conifera decidua unica nel suo genere. In primavera gli aghi emergono verde smeraldo, virando verso un verde più scuro in estate. Con l'arrivo dell'autunno, assumono tonalità dorate o aranciate prima di cadere completamente con l'inverno, lasciando intravedere i rami con sfumature gialle o rosse. Questa ciclicità cromatica offre un notevole valore ornamentale nel giardino.
  • Come si gestisce l'irrigazione del larice?
    La pianta richiede annaffiature abbondanti, specialmente durante la fase vegetativa, poiché teme i ristagni d'acqua che potrebbero causare marcescenza radicale. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del terreno. In inverno le irrigazioni vanno ridotte significativamente, ma mai azzerate: il substrato non deve mai asciugarsi completamente per proteggere l'apparato radicale.
  • Quali sono le differenze tra Larix decidua e Larix kaempferi?
    Il Larix decidua (larice europeo) può raggiungere i 45 metri, ha un portamento espanso con l'età e fogliame verde chiaro, ed è usato per legna e trementina. Il Larix kaempferi (larice giapponese) arriva a 30 metri, presenta foglie glauche ed è preferito per il rimboschimento. Esiste inoltre un ibrido naturale, il Larix eurolepsis, che combina caratteristiche di entrambe le specie.
  • Quando e come effettuare la potatura?
    La potatura del larice deve essere limitata a interventi di mantenimento e formazione. È essenziale eseguirla esclusivamente durante la stagione invernale, quando l'albero è privo di foglie (spoglio). Questo periodo permette di visualizzare meglio la struttura dei rami e di operare con minore stress per la pianta rispetto ad altri periodi dell'anno.
  • Come concimare correttamente il larice?
    Si consiglia una concimazione iniziale al momento dell'impianto. Successivamente, è sufficiente rinnovare l'apporto nutritivo ogni 2-3 anni, preferibilmente tra la fine dell'inverno e l'inizio dell'autunno. La tecnica migliore prevede la miscelazione di concime organico, come stallatico maturo o humus di lombrico, direttamente alla base della pianta.

Scheda Tecnica

Larix spp.

Nome scientificoLarix spp.
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEmisfero settentrionale (regioni temperate)
EsposizionePieno sole, zone ventilate
TerrenoBen drenato, evita ristagni idrici
IrrigazioneAbbondante, ridurre in inverno senza lasciare secco il substrato
FiorituraAprile-Maggio
AltezzaFino a 45 metri
ConcimazioneOrganico (stallatico/humus) all'impianto e ogni 2-3 anni
PotaturaMantenimento/formazione in inverno (rami spogli)
Malattie e parassitiChermi lanigeri delle conifere, larve di Oplocampo
Difficoltà di coltivazioneMedia

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