Fogliame dell'albero di Liquidambar

Alberi

Albero liquidambar

Gli alberi di Liquidambar sono longevi, hanno foglie caduche, non richiedono particolari cure per crescere e si adattano a molti contesti ambientali.

di Redazione

22 dicembre 2016

Quando e come irrigare gli alberi di Liquidambar

Gli alberi di Liquidambar sono a foglia caduca e in autunno il caratteristico fogliame assume intense tonalità rossastre. L'irrigazione è un aspetto importante prevalentemente per gli esemplari giovani. Infatti, questa specie arborea richiede annaffiature regolari, ogni qualvolta il substrato risulta asciutto. Un apporto idrico frequente e costante aiuta lo sviluppo, soprattutto se questi vegetali si trovano in territori dove l'estate è calda e molto afosa. In inverno, le somministrazioni possono essere del tutto sospese. Un albero di Liquidambar già grande non necessita di innaffiature regolari, anche durante la bella stagione ma è importante che non risenta di lunghi periodi di siccità. In questi casi, è sempre opportuno fornire l'acqua tutte le volte che il terreno appare asciutto e secco.

Come prendersi cura degli alberi di Liquidambar

I Liquidambar sono tra gli alberi più apprezzati, grazie al loro splendido fogliame che in autunno, prima di cadere, assume tinte rossastre molto intense. Se vengono coltivati in condizioni ottimali possono raggiungere e superare in altezza anche i 10 metri. Prediligono un terreno con pH leggermente acido, di medio impasto e fertile, per assicurare il corretto drenaggio delle irrigazioni. L'apparato radicale tende a svilupparsi con il passare degli anni, quindi è importante tenere conto dello spazio circostante a disposizione, se si vogliono ottenere esemplari molto alti. Inoltre, resistono bene alle basse temperature anche inferiori ai 20 gradi sotto lo zero. Gli interventi di potatura si rendono necessari soltanto se alla fine dell'inverno, sono presenti dei rami danneggiati dalle intemperie.

Quando e come concimare gli alberi di Liquidambar

Gli esemplari giovani di Liquidambar richiedono delle somministrazioni di concime organico specifico per questo genere di piante. Il periodo migliore per ricevere il nutrimento è nei mesi primaverili. Le esigenze cambiano se si devono fornire tutti gli elementi necessari per lo sviluppo a degli alberi di età adulta. Infatti, è indicato impiegare un fertilizzante ricco di azoto, come lo stallatico maturo da acquistare presso i rivenditori specializzati. Il procedimento viene effettuato per tre volte all'anno, all'inizio e alla fine della stagione primaverile e successivamente con l'arrivo dell'autunno. In alternativa, è possibile utilizzare del concime granulare a lenta cessione da spargere sul terreno. In questo caso, è opportuno seguire in maniera dettagliata le indicazioni riportate sul prodotto inerenti alla modalità di somministrazione.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Gli alberi di Liquidambar possono vivere sia in contesti ambientali ben soleggiati che a mezz'ombra. Sono piante resistenti alle malattie ma possono essere colpiti da differenti patologie e parassiti. Come ad esempio l'armillaria che colpisce principalmente l'apparato radicale, oppure l'insetto xilofago conosciuto con il nome di rodilegno cossus cossus. In questi casi è utile rivolgersi a personale tecnico, in grado di capire e valutare l'entità dei danni e la modalità d'intervento più indicata. Inoltre, il Liquidambar può subire attacchi da parte del ragnetto rosso, per bloccare l'infestazione è molto utile impiegare un buon acaricida. Queste piante sono esposte anche al fungo denominato verticillium, gli esemplari malati dovranno essere trattati ciclicamente con prodotti a base di rame.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare un Liquidambar in base alla sua età?
    L’irrigazione varia significativamente in base allo stadio di crescita. Per gli esemplari giovani, è fondamentale garantire annaffiature regolari ogni volta che il substrato si presenta asciutto, specialmente durante estati calde e afose, per favorire uno sviluppo sano. Al contrario, gli alberi adulti e ben radicati richiedono molta meno acqua e non necessitano di irrigazioni costanti nemmeno in estate. Tuttavia, è cruciale evitare lunghi periodi di siccità anche per i soggetti maturi: in tali casi, bisogna reintegrare l’umidità del suolo tempestivamente. In inverno, le somministrazioni idriche possono essere completamente sospese per entrambe le fasce d’età.
  • Qual è il periodo e il tipo di concimazione ideale?
    La strategia di fertilizzazione cambia con l’età della pianta. Per i giovani, si consiglia l’applicazione di concime organico specifico nei mesi primaverili. Per gli alberi adulti, invece, è preferibile un fertilizzante ricco di azoto, come lo stallatico maturo, da distribuire tre volte l’anno: all’inizio della primavera, alla fine della primavera e con l’arrivo dell’autunno. In alternativa, puoi optare per concimi granulari a lenta cessione da spargere sul terreno, seguendo rigorosamente le dosi indicate dal produttore per evitare bruciature o squilibri nutrizionali.
  • Il Liquidambar teme il freddo intenso?
    No, il Liquidambar dimostra un’ottima resistenza alle basse temperature. Questa specie arborea tollera bene il freddo, sopravvivendo anche a valori termici inferiori ai -20 gradi Celsius. Grazie a questa robustezza climatica, può essere coltivato con successo in molte regioni italiane, purché il terreno soddisfi altri requisiti come il drenaggio e la fertilità. La sua capacità di resistere a inverni rigidi lo rende una scelta affidabile per giardini esposti a clima continentale o montano, senza necessità di protezioni speciali contro il gelo.
  • Come prevenire e curare le principali malattie e parassiti?
    Sebbene siano piante resilienti, possono subire attacchi specifici. Per l’Armillaria (fungo radicale) e il Cossus cossus (insetto xilofago), è essenziale rivolgersi a tecnici esperti per valutare l’entità del danno e intervenire correttamente. Contro il ragnetto rosso, un acaro dannoso, l’impiego di un efficace acaricida blocca rapidamente l’infestazione. Nel caso del fungo Verticillium, gli esemplari infetti richiedono trattamenti ciclici con prodotti a base di rame. Mantenere un monitoraggio regolare aiuta a identificare precocemente sintomi come appassimento o fori sui rami, facilitando una gestione fitosanitaria mirata ed efficiente.

Scheda Tecnica

FamigliaHamamelidaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia orientale, America settentrionale, Messico
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFertile, medio impasto, pH leggermente acido, ben drenato
IrrigazioneRegolare per i giovani; sporadica per gli adulti, evitando la siccità prolungata
AltezzaSuperiore a 10 metri
ConcimazioneOrganico in primavera; concime azotato (es. stallatico) o granulare lento inizio/fine primavera e autunno
PotaturaMinima, solo eliminazione rami danneggiati a fine inverno
Malattie e parassitiArmillaria, Cossus cossus (rodilegno), ragnetto rosso, Verticillium
Difficoltà di coltivazioneFacile

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