Sistema irrigazione

potatura

Periodo della potatura olivo

Potare un olivo è un'operazione importante per permettere la formazione e la fruttificazione dell'oliva, anche per riprendere una pianta abbandonata.

di Redazione

11 gennaio 2017

L'irrigazione

L'olivo sopporta bene una siccità intensa e teme i terreni umidi. Tuttavia se l'acqua manca in momenti come l'allegagione, ovvero la formazione dei frutticini, o l'invaiatura, quando inizia l'accumulo dell'olio nel frutto, la produzione di olive potrebbe essere compromessa. È necessario pertanto assicurare una sufficiente irrigazione durante l'attività vegetativa della pianta: da marzo- aprile fino a settembre-ottobre. Quando il fabbisogno idrico non riesce ad essere garantito dalle precipitazioni e dalla riserva idrica accumulatasi nel suolo durante il periodo invernale e primaverile, durante i mesi più caldi quali luglio ed agosto, la pianta potrebbe andare incontro a stress. Per questo motivo è bene ricorrere ad un sistema di irrigazione "goccia a goccia". Tale irrigazione, oltre a favorire una maggiore produzione di frutti, evita il fenomeno dell'alternanza produttiva e permette di diradare gli interventi di potatura.

La coltivazione

La coltivazione dell'olivo avviene in un ambiente mediterraneo nel quale la temperatura non scenda oltre i 7-8 gradi sotto lo zero; brevi gelate possono lasciare per anni tracce nell'apparato vegetativo. L'elevata umidità del suolo e dell'aria è un fattore negativo. In genere la coltivazione dell'olivo non supera i 450 metri sul livello del mare, ma in posizioni favorevoli può andare oltre. L'olivo è adattabile a tutti i tipi di terreno ma preferisce i suoli calcarei o calcarei argillosi, purché ben drenanti, di impasto medio. È bene evitare i terreni sabbiosi e quelli troppo compatti. L'olivo è una pianta robusta, poco esigente e molto longeva a discapito dell'inizio della fruttificazione. Per ottenere un buon uliveto bisogna curare la forma delle piante, che necessitano di un'accurata potatura,pulizia e disinfezione delle parti malate.La potatura favorisce la produzione delle olive. Il taglio di formazione su una giovane pianta, eliminando i rami, permette la formazione di un monotronco che rinforza la linea centrale. Il taglio di fruttificazione, limitato all'estetica della pianta, deve essere annuale e poco profondo per non danneggiare la produzione delle olive.

La concimazione

Molta attenzione va prestata alla preparazione del terreno e alle concimazioni. La concimazione varia da zona a zona, in funzione del tipo di terreno e del tipo di coltivazione. Ricordando che è una pianta poco esigente, l'olivo può sopravvivere per anni senza la somministrazione di fertilizzanti. Tuttavia, per ottenere una produzione importante, anche dal punto di visto qualitativo delle olive, è necessaria una concimazione annuale di sostanze minerali e/o organiche. In generale, l'olivo utilizza bene concimi a lento effetto somministrati nell'impianto: nel corso della vegetazione è possibile effettuare sovesci, ripetute zappature e irrigazioni. È molto importante fare attenzione al periodo in cui il concime viene somministrato. I periodi in cui il fabbisogno della pianta aumenta sono la ripresa vegetativa, all'inizio della primavera, e la formazione dei frutti,in primavera-estate.

Le malattie più frequenti

Gli attacchi alla pianta di olivo sono differenti a seconda che si tratti di una pianta giovane o di una che è già nello stadio produttivo. La Fumaggine o "nero d'olivo" è un fungo, trasportato dalla cocciniglia o dalla psilla che produce sulle foglie una polvere nera che impedisce all'albero di respirare. Per prevenirla bisogna vaporizzare sulle foglie prodotti a base di rame o solfiti. Il Cycloconium o "occhio di pavone" si presenta come una macchia rotonda di colore bruno e può causare più danni perché colpisce anche i frutti. Lo si previene attraverso la vaporizzazione di prodotti a base di ossicloruro e solfato di rame. La Verticillosi è un fungo che invade la pianta attraverso il sistema linfatico quando si verificano danni alle radici o durante la potatura. Ne consegue il disseccamento di alcuni rami. Il Cancro (o rogna) si presenta come un'escrescenza del legno che spesso si forma dopo una gelata. Per questi ultimi due tipi di infezione non esistono trattamenti. Diversi insetti attaccano fiori, foglie e frutti dell'olivo. La più importante è la mosca delle olive che, deponendo le sue uova all'interno dell'oliva, le spolpa. Il trattamento preventivo prevede la nebulizzazione di un miscuglio di sostanze attrattive e insetticidi, quello curativo usa il dimetoato.

Domande frequenti

  • Quando devo potare l'olivo?
    La potatura di fruttificazione deve essere eseguita annualmente, preferibilmente in primavera prima della ripresa vegetativa intensa o in inverno, evitando i periodi di gelo. Si tratta di un intervento leggero e superficiale volto a mantenere la forma della chioma e favorire l'illuminazione interna, senza danneggiare eccessivamente la produzione. La potatura di formazione, invece, si effettua sui giovani alberi per creare un monotronco solido.
  • Quali sono le cure essenziali per l'olivo?
    Le cure principali includono un'irrigazione regolare ma non eccessiva, fondamentale durante l'allegagione e l'invaiatura per evitare stress e alternanza di produzione. È necessaria una concimazione annuale con fertilizzanti a lento rilascio, specialmente in primavera ed estate. Inoltre, la gestione del terreno tramite zappature superficiali e la prevenzione delle malattie fungine e parassitarie sono cruciali per la salute della pianta.
  • Come prevenire le malattie più comuni dell'olivo?
    Per la Fumaggine e l'Occhio di pavone, si raccomandano trattamenti preventivi a base di rame o solfiti spruzzati sulle foglie. La Verticillosi e la Rogna sono difficili da trattare una volta contratte; la prevenzione consiste nel disinfettare gli attrezzi da potatura e proteggere le ferite da gelo. Per la mosca delle olive, si usano trappole attrattive e insetticidi specifici, intervenendo tempestivamente alla comparsa delle prime larve.
  • In che tipo di terreno cresce meglio l'olivo?
    L'olivo predilige terreni calcarei o argillo-calcarei, mediamente impastati e soprattutto ben drenanti. Teme fortemente i ristagni idrici e i terreni troppo compatti o sabbiosi. Sebbene sia adattabile, la sua coltivazione ottimale avviene in ambienti mediterranei, generalmente sotto i 450 metri di altitudine, dove le temperature invernali non scendono stabilmente sotto i -7/-8°C.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoCalcarei, argillo-calcarei, ben drenati
IrrigazioneModerata, critica ad allegagione e invaiatura
FiorituraPrimavera
AltezzaVariabile (fino a 10m+)
ConcimazioneAnnuale, minerale/organica, lenta cessione
PotaturaFormazione (giovani) e fruttificazione (annuale, leggera)
Malattie e parassitiFumaggine, Occhio di pavone, Verticillosi, Rogna, Mosca delle olive
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta robusta e longeva)