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forsizia potatura

Approfondimento dedicato alla potatura della forsizia, arbusto a foglie caduche originario dell'Asia. Come procedere e quando intervenire

di Redazione

03 giugno 2013

Forsizia potatura

Viene usata al naturale e come bonsai. A primavera produce foglie giallo oro, o meglio color canarino. Stiamo parlando della forsizia, arbusto deciduo ( a foglie cadenti) originario dell’Asia. La pianta comprende diverse varietà, tra cui una originaria dell’Europa e molti ibridi usati anche come bonsai. In giardino, la forsizia viene usata a grandezza naturale, per ombreggiare o decorare cancellate. Sul valore decorativo della pianta esistono pareri molto discordanti perché, a prescindere dalla stupenda fioritura, l’arbusto manifesta una crescita troppo vigorosa ed eccessiva che causa un poderoso allungamento dei rami. Questi ultimi tendono ad alterare la forma ordinata dell’albero e a rendere sgraziato l’ambiente esterno. Per tale motivo la pianta deve subire delle regolari potature. Naturalmente ognuno è libero di fare ciò che vuole e sono tanti i giardinieri che preferiscono lasciar crescere la forsizia al naturale, anche facendo allungare i rami a dismisura. Il problema dei rami troppo lunghi si manifesta solo in alcune varietà di forsizia, mentre alcuni ibridi sembrano esserne esenti. Probabilmente, sono proprio queste ultime varietà a non essere potate, mentre quelle comuni, che per loro natura tendono a crescere troppo, subiscono dei regolari interventi di potatura.

Come procedere

Nel caso siate proprietari di una varietà di forsizia che ha bisogno della potatura, dovete munirvi di forbici ben sterilizzate per accorciare tutti i rami che crescono in eccesso. Questi rami vanno accorciati ad almeno mezzo metro di altezza. Durante la potatura conviene lasciare intatti i rami più bassi, in modo da dare all’arbusto un aspetto più fitto. La forsizia adulta può subire anche una potatura di ringiovanimento, eliminando almeno due terzi dei rami e distribuendoli in maniera regolare su tutta la pianta. Questa pratica andrà effettuata anche per altri due anni consecutivi. La potatura della forsizia si effettua solo dopo la fioritura, ovvero ad aprile. Alcuni preferiscono cimare le gemme fiorali, ma l’operazione non è essenziale. In questo arbusto, per avere una pianta dall’aspetto armonioso e regolare, basta solo accorciare i rami in eccesso. Se la pianta dovesse riprendere a crescere in maniera disordinata, la potatura si può eseguire anche in inverno. Questa stagione però è sconsigliata per via delle temperature troppo rigide. Anche in questo caso meglio intervenire ad aprile, preferendo le ore notturne, in modo da non sottoporre le parti tagliate all’azione dei raggi solari.

Domande frequenti

  • Quando si deve potare la forsizia?
    La potatura principale va eseguita subito dopo la fioritura, generalmente ad aprile. Questo periodo è cruciale perché i fiori della forsizia si formano sui rami dell'anno precedente; potare prima della fioritura significherebbe eliminare i boccioli già pronti. Se necessario, si possono effettuare piccoli interventi di mantenimento anche in inverno, ma è sconsigliato a causa del rischio di gelate tardive che potrebbero danneggiare i tagli freschi.
  • Come si effettua la potatura di ringiovanimento?
    Per ringiovanire un arbusto vecchio o disordinato, non bisogna tagliarlo drasticamente tutto insieme. L'intervento corretto consiste nell'eliminare gradualmente almeno due terzi dei rami vecchi o malati, distribuendo le asportazioni in modo uniforme su tutta la chioma. Questa operazione va ripetuta per tre anni consecutivi. In questo modo si stimola la produzione di nuovi getti sani senza stressare eccessivamente la pianta, permettendole di recuperare forma e vigore lentamente.
  • È possibile usare la forsizia come bonsai?
    Sì, la forsizia è adatta alla coltivazione come bonsai grazie alla sua capacità di produrre piccole foglie e alla sua resistenza. Richiede però una gestione attenta della potatura per contenere la crescita vigorosa tipica della specie allo stato naturale. È fondamentale mantenere la pianta in vaso con terriccio specifico e annaffiare regolarmente, intervenendo con potature di formazione e mantenimento per preservare la forma artistica desiderata nel tempo.
  • Quanto devono essere accorciati i rami durante la potatura?
    I rami che crescono in eccesso o alterano la forma dell'arbusto devono essere accorciati ad almeno mezzo metro di altezza dal suolo. Durante questa operazione, è consigliabile lasciare intatti i rami più bassi per garantire all'arbusto un aspetto fitto e compatto alla base. Questo accorgimento estetico aiuta a nascondere eventuali zone spoglie e conferisce maggiore struttura alla pianta nel suo complesso.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia (alcune varietà Europa)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoSciolto, drenante, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (marzo-aprile)
Altezza1-3 metri
ConcimazionePrima della fioritura con concime specifico
PotaturaDopo la fioritura (aprile); ringiovanimento graduale
MoltiplicazioneSemi, talee semilegnose o legnose
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, oidio, maculature fogliari
Difficoltà di coltivazioneFacile