Foglie di vite malate

parassiti delle piante

Zolfo ramato

Lo zolfo ramato è un anticrittogamico tradizionalmente utilizzato per la protezione delle colture da molti parassiti fungini, come oidio, peronospora, ticchiolatura; l'impiego dello zolfo ramato è consentito anche in agricoltura biologica.

di Redazione

24 maggio 2017

Zolfo ramato

Lo zolfo ramato è un composto costituito da zolfo bagnabile ed ossicloruro di rame; viene utilizzato come anticrittogamico, soprattutto nella coltivazione della vite e di prodotti orticoli, perché ne combatte efficacemente i principali parassiti fungini. Questo fungicida è utilizzato tradizionalmente da secoli in Italia, e oggi risulta utilizzabile anche in agricoltura biologica, anche se la dose annua viene controllata e contenuta entro un limite prestabilito annualmente dalla legge. Lo zolfo ramato viene utilizzato anche nel giardinaggio e negli orti familiari, perché risulta molto utile per debellare l'oidio, o mal bianco, la ticchiolatura dei frutti e delle foglie, la peronospora. Nonostante sia un prodotto ammesso anche in agricoltura biologica, può risultare fitotossico per alcuni tipi di piante, e risulta dannoso anche per alcuni insetti utili.

Le malattie della vite

Lo zolfo ramato viene utilizzato per debellare le principali malattie fungine che affliggono le viti, tra cui principalmente la peronospora, oidio e la ticchiolatura; questi funghi, oltre che sulle piante di vite, si diffondono anche negli orti familiari, e sulle piante ornamentali, soprattutto sulle rose. Si tratta di malattie che producono maculature di vario tipo sul fogliame, che a lungo andare tende a presentare necrosi e disseccamenti; chiaramente le piante compite, con il passare delle settimane, tendono a svilupparsi in modo stentato, ed a produrre una scarsa quantità di fiori e di frutti. Per questo motivo, i trattamenti a base di zolfo ramato risultano particolarmente importanti sulle piante dell'orto e del frutteto, e sulle piante da fiore, perché se lasciate senza cure la loro utilità diminuisce ampiamente.

Come e quando effettuare i trattamenti

Le malattie fungine curabili con l'utilizzo di zolfo ramato tendono a svilupparsi con clima fresco e umido, quindi in primavera ed in autunno; per questo motivo i trattamenti con questo prodotto anticrittogamico devono svolgersi tra la fine dell’Inverno e l'inizio della primavera, quando le minime notturne sono ancora fresche, e le piante sono all'inizio della loro ripresa vegetativa. Trattamenti successivi si effettuano nelle prime settimane di primavera, quando il clima risulta ancora fresco, e anche in autunno, dopo la caduta del fogliame, per evitare che le spore dei funghi svernino sulla corteccia delle piante o nei pressi dei fusti. Eventuali trattamenti possono venire effettuati anche verso la fine dell’estate, ma solo in caso di conclamata presenza delle malattie su cui intervenire. Risulta necessario evitare qualsiasi trattamento durante la fioritura, e quando i frutti risultano ancora di dimensioni contenute, perché lo zolfo ramato risulta dannoso per alcuni insetti utili, che fungono da impollinatori.

Alcuni accorgimenti

Nonostante lo zolfo ramato sia un anticrittogamico il cui utilizzo è ammesso anche in agricoltura biologica, non si tratta di un prodotto completamente innocuo per le piante, gli insetti e i piccoli animali. In particolare il rame risulta fitotossico per molte piante, tra cui alcune cucurbitacee, e le piante di pesche. L'utilizzo durante la fioritura potrebbe allontanare le api dal frutteto e dall'orto, e inoltre può causare la caduta prematura dei fiori e degli eventuali frutticini già presenti. Visto che in giardino e nell'orto familiare in genere lo sviluppo di una malattia causa una leggera perdita economica, lo zolfo ramato va utilizzato solo in caso di presenza conclamata della malattie da debellare, e se ne sconsiglia un utilizzo diffuso come prevenzione. Evitate poi le giornate ventose, per evitare di irrorare con l'anticrittogamico anche il giardino dei vicini, o i locali dell'abitazione.

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Domande frequenti

  • Quali malattie fungine colpiscono vite e ortaggi trattando con zolfo ramato?
    Lo zolfo ramato è efficace contro le principali crittogame che affliggono vite, orti e piante ornamentali come le rose. Combatte specificamente la peronospora, l'oidio (noto anche come mal bianco) e la ticchiolatura. Queste patologie provocano maculature fogliari, necrosi, disseccamento dei tessuti e uno sviluppo stentato delle piante, riducendo drasticamente la produzione di fiori e frutti. Il trattamento previene danni estetici e produttivi significativi, proteggendo la salute generale della coltura.
  • Quando è il periodo migliore per applicare lo zolfo ramato?
    I trattamenti vanno eseguiti preferibilmente tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, quando le temperature notturne sono fresche e le piante iniziano la ripresa vegetativa. Altri interventi utili si effettuano in autunno, dopo la caduta delle foglie, per eliminare le spore che svernano su corteccia e fusti. È possibile intervenire anche a tarda estate solo in presenza confermata della malattia. Evitare assolutamente le applicazioni durante la fioritura attiva.
  • È sicuro usare lo zolfo ramato in agricoltura biologica?
    Sì, lo zolfo ramato è ammesso nell'agricoltura biologica, ma il suo uso è soggetto a normative severe. La legge impone limiti precisi alla dose annua massima applicabile per tutelare l'ambiente e la salute. Non va considerato un prodotto totalmente innocuo: il rame può accumularsi nel suolo e risultare fitotossico per alcune specie vegetali sensibili, come le cucurbitacee e i peschi. Va usato con cautela e solo quando necessario, rispettando rigorosamente i dosaggi indicati.
  • Perché non bisogna spruzzare zolfo ramato durante la fioritura?
    L'applicazione durante la fioritura è fortemente sconsigliata perché il prodotto risulta dannoso per gli insetti utili, in particolare le api e altri impollinatori. Inoltre, lo zolfo ramato può causare la caduta prematura dei fiori e dei piccoli frutticini già formati, compromettendo direttamente la resa della pianta. Proteggere la fauna ausiliaria è cruciale per l'equilibrio dell'ecosistema del giardino o dell'orto, garantendo una corretta impollinazione naturale.
  • Come prevenire fitotossicità e danni ambientali durante l'uso?
    Utilizzare lo zolfo ramato solo in caso di presenza conclamata della malattia, evitando trattamenti preventivi indiscriminati. Non irrorare mai in giornate ventose per impedire che il prodotto finisca su piante vicine, abitazioni o aree non target. Prestare attenzione alle specie sensibili come peschi e cucurbitacee. Seguire sempre le indicazioni del produttore per i dosaggi corretti, minimizzando l'impatto negativo sull'ambiente e sugli organismi benefici presenti nell'orto o nel giardino domestico.