Potatura alberi da frutto

alberi da frutto

Potatura alberi da frutto

Per la potatura degli alberi da frutto ci si può rivolgere ad operai specializzati perché le operazioni devono essere eseguite in totale sicurezza. Il periodo migliore per la potatura è l'inverno perché gli alberi sono privi delle foglie e si possono praticare dei tagli precisi.

di Redazione

20 febbraio 2015

Potatura alberi da frutto

La potatura degli alberi da frutto consente la produzione di prodotti di qualità. Le piante hanno uno sviluppo singolare e incontrollabile, alcune sono molto lussureggianti, e la potatura, pur essendo un intervento drastico che ha il carattere di una forzatura tipicamente umana, ha lo scopo di migliorare la produzione anche sotto l'aspetto quantitativo. Le piante da frutto da sempre sono state modificate dall'uomo per soddisfare le sue esigenze alimentari, ma la potatura è un'operazione che oltre a richiedere molta pazienza deve essere eseguita nel rispetto di alcuni principi. Per esempio i rami degli alberi non devono essere accorciati eccessivamente e la chioma deve essere proporzionata rispetto al resto della pianta non solo per fini estetici ma per non compromettere la crescita e lo sviluppo.

Quando potare gli alberi da frutto

Durante l'inverno anche le piante, come gli animali, si riposano. La caduta delle foglie è un processo naturale che consente agli alberi di riposarsi dopo aver fruttificato. Il periodo migliore per la potatura delle piante da frutto è compreso tra gennaio e marzo. Vi sono molti tipi di potatura, ma quelli più conosciute sono da allevamento e da produzione. Le ultime tecniche di coltivazione tendono a sovrapporre i due tipi di potatura. La prima si pratica sulle piante giovani, è molto vigorosa e il suo scopo è quello di aiutarle a sviluppare lo “scheletro” e la struttura. La seconda invece è tipica delle piante adulte e consiste nell'eliminazione di rami secchi o troppo deboli e sottili, che sono vecchi o usurati dalle intemperie. Sulla chioma si eseguono delle sforbiciate precise per dare il giusto equilibrio ai componenti della pianta: rami e frutto. In questo modo si facilitano anche le successive operazioni di raccolta.

Alberi da frutto

Gli alberi da frutto si distinguono in numerose specie e ognuno di essi richiede una tecnica di potatura adatta. Non occorre un manuale di botanica per imparare l'arte della potatura, anche i meno esperti possono cimentarsi in queste operazioni. La cosa più importante è prestare attenzione alla sicurezza personale perché gli attrezzi utilizzati quali forbici e scale possono rivelarsi molto pericolosi. Gli alberi più semplici da potare sono l'albicocco, il ciliegio e il loto. I rami sono molto morbidi e possono essere tagliati con forbici da giardino e seghetti. Il taglio deve essere netto e deciso per non creare ferite e infezioni alla pianta. Il pesco e il mandorlo invece richiedono una potatura vigorosa e i rami hanno bisogno di più tagli per essere eliminati completamente. Talvolta il taglio deve essere definito con un coltello.

Consigli per la potatura

Per una potatura efficace occorre procurarsi il vestiario idoneo tra cui tute e guanti. Le ferite causate durante queste operazioni causano pruriti a causa della resina presente nei rami. Forbici e seghetti non devono essere usurati, per questo è meglio sostituirli di anno in anno. Fortunatamente si tratta di prodotti che non hanno un costo eccessivo e che sono facilmente reperibili in commercio. Se si effettua la potatura su una pianta che è malata gli attrezzi devono essere sostituiti subito per evitare che si possano infettare anche le piante sane. I rami molto grossi, dopo il taglio devono essere trattati con una sostanza chiamata “poltiglia” composta da solfato di rame e idrato di calcio. Può essere sia irrorata che spennellata. Molto utile anche una soluzione a base di solfato ferroso.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo ideale per potare gli alberi da frutto?
    Il momento migliore per eseguire la potatura degli alberi da frutto è durante l'inverno, specificamente tra gennaio e marzo. In questo periodo le piante sono in fase di riposo vegetativo e hanno perso le foglie, condizione che permette di visualizzare chiaramente la struttura ramificata e di effettuare tagli precisi senza stressare eccessivamente la pianta. Evitare di potare in estate o in primavera precoce, quando la linfa è in movimento, per prevenire perdite di succhi vitali e maggiore vulnerabilità alle malattie.
  • Quali sono i diversi tipi di potatura e quando si applicano?
    Esistono principalmente due tipologie di potatura: quella di allevamento e quella di produzione. La potatura di allevamento si effettua sulle piante giovani ed è molto vigorosa; il suo obiettivo è formare lo 'scheletro' e la struttura portante dell'albero. La potatura di produzione, invece, riguarda le piante adulte mature e mira a eliminare i rami secchi, deboli, vecchi o danneggiati dal clima, mantenendo l'equilibrio tra chioma e frutti per ottimizzare la resa annuale.
  • Come differisce la potatura tra albicocco/ciliegio e pesco/mandorlo?
    La tecnica varia in base alla specie. Albicocco, ciliegio e melo (spesso citato insieme) presentano rami più morbidi e gestibili, permettendo l'uso di semplici forbici da giardino e seghetti per tagli netti. Al contrario, pesco e mandorlo richiedono una potatura più vigorosa e complessa; i loro rami sono spesso più duri e necessitano di interventi più incisivi, talvolta richiedendo l'uso di un coltello da potatura per definizioni precise e per garantire la completa eliminazione dei rami indesiderati.
  • Cosa bisogna applicare sui tagli grandi per proteggere la pianta?
    Dopo il taglio di rami di grosso calibro, è fondamentale trattare le ferite per prevenire infezioni fungine e batteriche. Si consiglia l'applicazione di una poltiglia composta da solfato di rame e idrato di calcio, che può essere irrorata o spennellata direttamente sulla superficie del taglio. Un'alternativa valida è l'utilizzo di soluzioni a base di solfato ferroso. Questo passaggio è cruciale per sigillare la ferita e favorire una corretta cicatrizzazione naturale della corteccia.
  • Quali precauzioni di sicurezza e igiene adottare durante la potatura?
    La sicurezza personale è prioritaria: utilizzare sempre tute protettive e guanti resistenti per evitare graffi e reazioni cutanee alla resina. Verificare che forbici e seghetti siano affilati e in buono stato, sostituendoli annualmente se necessario. È essenziale disinfettare gli strumenti ogni volta che si passa da una pianta malata a una sana per evitare la trasmissione di patogeni. Inoltre, fare attenzione all'uso di scale e attrezzi taglienti per prevenire incidenti fisici durante le operazioni di taglio.

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