Albero lime

alberi da frutto

Lime

Il lime è un albero che non potrà mancare nel vostro orto in quanto è a fogliame sempreverde. Coltivandolo potrete inoltre avere dei frutti biologici.

di Redazione

30 dicembre 2016

Quando e in quale modo annaffiare

Dal momento che il lime è un albero che cresce tendenzialmente in zone tropicali o subtropicali, non ha una grande necessità di essere irrigato costantemente. Per avere una giusta irrigazione della pianta, è bene annaffiarla manualmente in modo da rendersi conto delle necessità che essa mostra tramite il terreno o le foglie o i frutti. Ci si rende conto che è il momento di innaffiare l'albero quando il terreno è quasi del tutto asciutto. Lo si può intuire dall'umidità del terreno: inserendo un dito nell'area, se si percepisce una sensazione di secchezza sarà il momento di irrigare la pianta. Inoltre, se la pianta ha bisogno di acqua, lo si può notare dalle foglie che si chiudono su se stesse o dai frutti che risultano più morbidi al tatto. E' importante evitare di lasciare il sottovaso troppo pieno, in quanto è possibile che si formino ristagni pericolosi. Nel periodo di nascita dei frutti, la pianta può avere bisogno di più acqua quindi la si potrà innaffiare un po' di più.

Come prendersene cura

La cura dell'albero del lime parte dalla potatura di esso. Questa operazione va effettuata sopratutto se la pianta è disposta in un vaso. Per un'ottimale potatura è necessario tagliare i rami secchi e più piccoli o i rami che hanno un andamento verso il basso o che non hanno prodotto frutti. Ci sono alcuni strumenti che si possono utilizzare per la potatura come la cesoia per i rami con un diametro un po' più grande o le forbici da giardino per i rami più piccoli e sottili. La potatura è una pratica che va effettuata ogni anno e va eseguita in periodi in cui il clima è più mite come la primavera o l'estate. Inoltre è meglio evitarla quando sull'albero ci sono frutti. Bisogna prestare molta attenzione quando si effettua la potatura perché un taglio sbagliato può favorire la proliferazione di funghi dannosi per l'albero.

Come concimare

Per la concimazione del lime è necessario acquistare dei concimi adatti che devono essere composti soprattutto da magnesio, potassio, zinco, azoto e fosforo. Il concime va utilizzato sopratutto a fine estate, quando il terreno risulta impoverito dei suoi elementi a causa delle frequenti irrigazioni o a fine inverno quando l'albero ricomincia a vegetare. Inoltre potrebbe essere necessario arricchire il terreno anche con del ferro che si discioglie nell'acqua utilizzata per l'innaffiatura. In commercio si possono anche trovare dei preparati di concimi adatti agli agrumi in modo tale che anche i meno esperti possano concimare il proprio albero in maniera semplice. Grazie alla concimazione, l'albero del lime sarà in buona salute quindi non avrà carenze nutritive di nessun tipo e darà dei frutti molto profumati e saporiti.

Malattie e rimedi

Le malattie del lime provengono spesso da un'errata irrigazione dell'albero stesso. Infatti spesso si hanno delle patologie proprio per colpa di un eccesso di irrigazione. Se sulla corteccia dell'albero si nota una strana protuberanza gommosa, si può pensare che la pianta sia stata colpita dalla gommosi parassitaria ovvero un fungo. Per risolvere questo problema è necessario eliminare tutte le zone che sono state colpite dalla malattia e disinfettarle con sali specifici. Un altro agente fungineo è il Phoma tracheiphila comunemente chiamato "mal secco" che entra a contatto con la pianta tramite le incisioni della potatura o delle infiltrazioni causate dal mal tempo. Lo si riconosce quando vi è una rapida caduta delle foglie e vi è la formazione di una muffa. E' una malattia molto difficile da debellare quindi è meglio prevenirla tramite una corretta irrigazione, protezione dagli sbalzi termici e una potatura con cesoie affilate evitando incisioni.

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Domande frequenti

  • Come capire quando è il momento giusto per innaffiare il lime?
    Il lime richiede irrigazioni moderate poiché proviene da zone tropicali ma teme i ristagni idrici. L’indicatore principale è l’umidità del terreno: inserisci un dito nel substrato e annaffia solo se percepisci una sensazione di secchezza. Osserva anche la pianta: le foglie che si chiudono su se stesse o i frutti che diventano morbidi al tatto sono segnali evidenti di stress idrico. Durante la fase di allegagione e sviluppo dei frutti, la richiesta d’acqua aumenta leggermente, ma evita sempre di lasciare l’acqua stagnante nel sottovaso o nel terreno per prevenire marciumi radicali.
  • Quando e come effettuare la potatura del lime?
    La potatura va eseguita annualmente durante i periodi climatici più miti, preferibilmente in primavera o estate, evitando assolutamente il periodo di presenza dei frutti sui rami. L’obiettivo è rimuovere i rami secchi, quelli sottili, quelli con crescita verso il basso e quelli che non hanno prodotto frutti. Utilizza cesoie ben affilate per i rami grossi e forbici da giardino per quelli fini. È fondamentale fare tagli puliti per evitare che funghi patogeni entrino attraverso le ferite, garantendo così una migliore circolazione dell’aria e luce all’interno della chioma.
  • Quali nutrienti servono al lime e quando somministrarli?
    Il lime necessita di una concimazione bilanciata ricca principalmente di azoto, fosforo, potassio, magnesio e zinco. È consigliabile intervenire due volte l’anno: a fine estate, per recuperare gli elementi esauriti dalle frequenti irrigazioni, e a fine inverno, per stimolare la ripresa vegetativa. In caso di carenze specifiche, come la clorosi ferrica, puoi integrare il ferro chelato sciogliendolo nell’acqua di irrigazione. Esistono in commercio concimi specifici per agrumi che semplificano questa operazione, assicurando alla pianta una salute ottimale e frutti profumati.
  • Cosa fare se compaiono protuberanze gommoso sulla corteccia?
    Le protuberanze gommoise sulla corteccia indicano spesso la gommosi parassitaria, una patologia fungina favorita da errate pratiche di irrigazione, specialmente gli eccessi d’acqua. Per contrastarla, devi intervenire tempestivamente eliminando chirurgicamente tutte le parti della corteccia colpite, rimuovendo il tessuto necrotico fino a raggiungere la zona sana. Successivamente, disinfetta accuratamente le ferite utilizzando sali specifici o prodotti rameici. Prevenire questa malattia richiede una gestione oculata dell’acqua e un buon drenaggio del terreno per evitare il ristagno.
  • Cos'è il 'mal secco' e come si previene?
    Il 'mal secco', causato dal fungo Phoma tracheiphila, è una malattia grave caratterizzata da una rapida caduta delle foglie e dalla formazione di muffe. Il patogeno entra nella pianta attraverso le ferite della potatura o le lesioni causate dal maltempo. Poiché è molto difficile da debellare una volta contratta, la prevenzione è cruciale. Assicurati di usare cesoie disinfettate e affilate per fare tagli netti, proteggi la pianta dagli sbalzi termici bruschi e mantieni un’irrigazione corretta per non indebolire le difese naturali dell’albero.

Scheda Tecnica

FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineZone tropicali e subtropicali
EsposizioneSoleggiata, riparata dal freddo
TerrenoBen drenato, ricco di nutrienti
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto; evitare ristagni
ConcimazioneFine estate/inizio primavera; ricca di magnesio, potassio, zinco, azoto, fosforo e ferro
PotaturaPrimavera/estate; rimuovere rami secchi, sottili e verso il basso
Malattie e parassitiGommosi parassitaria, mal secco (Phoma tracheiphila); causati spesso da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia

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