fiore di pervinca

significato dei fiori

Significato Pervinca

Tra credenze e superstizioni, nel corso del tempo la pervinca ha assunto molteplici significati e, benché tossica, trovato un significativo impiego medicinale, oltre che ornamentale.

di Redazione

07 marzo 2016

Pervinca significato

Nel corso del tempo, la pervinca ha assunto molteplici significati ma i più recenti sembrerebbero, la rappresentazione di una nuova amicizia, la condizione di armonia spirituale, la fedeltà nei rapporti a lungo termine, suggerita probabilmente a simbolo dell'adattabilità del piccolo arbusto ai diversi climi e del suo svilupparsi facilmente a fitta copertura. Un mazzo di questi fiori vistosi blu-pervinca, azzurro-lilla, viola o rosa dimostra l’amore che si prova a chi lo riceve, sia l’innamorata, la sposa, una familiare o un’amica, mentre la fioritura di colore bianco rivela al destinatario il piacere di ricordarlo.

Simbologia blu pervinca

In Italia, la pervinca detta ‘Centocchio’ o ‘Cento occhi’, era considerata il ‘fiore della morte’ a causa dell’antica pratica di deporne intrecci a ghirlanda sulle bare dei bambini defunti, mentre era il ‘fiore dell’immortalità’ in Germania. Pare che in Francia, la pervinca fosse considerata un simbolo di amicizia probabilmente in memoria di quando lo scrittore, filosofo e compositore svizzero Jean-Jacques Rousseau (1712-1778), dinanzi a questo fiore, aveva ricordato di averlo ammirato trent’anni prima in compagnia dell’innamorata dell’epoca, la baronessa francese Madame Francoise-Louise de Warens (o Madame de Warens, nata Louise Eléonore de la Tour du Pil). Nel simbolismo religioso cristiano, la pervinca più diffusa era il ‘Fiore della Madonna’, l’emblema della Beata Vergine, proprio per la corolla colorata come quella il manto indossato da Maria nelle rappresentazioni dell’iconografia tradizionale. Con una stella a cinque punte delineata al centro del fiore, era anche considerata la ‘Stella di Maria’, la ‘Stella del mare’, per la posizione asimmetrica di ogni petalo, in lieve curvatura in senso antiorario, a effetto girandola e per la sua forma un po’ appuntita in alcune varietà.

Studi

L’erbacea sempreverde più comune ‘Vinca minor’ – detta ‘Pervinca minore’, ‘Piccola pervinca’, ‘Vinca’, ‘Vincapervinca’ o, in maniera impropria, ‘Erba mirto’ – dal fogliame verde lucido, a volte di colore variegato, è denominata pervinca dal termine ‘pervinka’, cioè ‘prima’, in lingua slava antica in riferimento ai fiori della primavera oppure dal latino ‘vincĭo’, ‘vincīre’, cioè ‘legare’ dei suoi verdi steli sottili, flessibili, ma resistenti. Li descrisse anche il poeta romantico inglese William Wordsworth (1770-1850), mentre era seduto sul ciglio di un ruscello, nei pressi del villaggio di Alford, nella ballata ‘Versi scritti allo sbocciare della primavera’, inclusa nella raccolta ‘Lyrical Ballads’ (Ballate Liriche, 1798) composta insieme a Samuel Taylor Coleridge. Il filosofo, politico e saggista inglese Francis Bacon (Francesco Bacone, 1561-1626) aveva invece osservato quanto fosse di giovamento fasciare di pervinca fresca il polpaccio di una gamba dolorante per i crampi. Citata dall’autore inglese, poeta, filosofo, burocrate e diplomatico inglese Geoffrey Chaucer (1343-1400) come ‘gioia della terra’, la pervinca era soprannominata ‘Bottone Blu’ nella contea di Devon, nel sud-ovest dell’Inghilterra. In questa nazione si racconta che, nel 1306, Simon Fraser – catturato mentre stava combattendo per l’eroe William Wallace nelle guerre di indipendenza scozzesi – ed imprigionato, fu condotto all’impiccagione incatenato a cavallo per le strade di Londra con la testa incoronata da una ghirlanda di pervinche in segno di beffa per il suo tradimento verso il re Edoardo I d'Inghilterra.

Superstizioni

Nel testo dell’Erbario ‘Herbarium vires et curationes’, lo scrittore, filosofo, mago e alchimista romano Lucio Apuleio (o Apuleio da Madaura, 125-170 ca.) suggerì una precisa prassi di raccolta delle pervinche per proteggersi da possessi demoniaci, attacchi di serpenti e animali feroci, veleni, invidie, paure e per prosperare in salute. In Francia, la pervinca fu dapprima considerata la ‘Violetta degli stregoni’, poi la ‘Violetta dei maghi’ in quanto utilizzata in magia per praticare incantesimi, preparare filtri d'amore, esorcizzare gli spiriti maligni nell’ambito del movimento religioso neopagano Wicca. Era riportato in latino, in forma manoscritta, anche in uno dei più accreditati e popolari trattati di botanica generale del periodo medievale, scritto dal poeta e naturalista romano Aemilius Macer – probabile pseudonimo del medico Oddone de Meung – all’incirca tra il 1070 e il 1110, ma stampato per la prima volta nel XV secolo con il titolo ‘De herbarum Unitis. Herbarum varias qui vires cognoscere’ (1477). Basato sugli antichi studi greci di medici come Ippocrate di Coo o Kos, Dioscoride Pedanio, Galeno di Pergamo, influenzò l’applicazione farmaceutica di una serie di piante dalle proprietà medicinali fino al Rinascimento. Nel testo ‘I segreti delle virtù delle erbe, delle pietre e di alcune bestie’, il geniale alchimista, scienziato, filosofo, teologo tedesco Albertus Magnus (ca. 1206-1280) – frate domenicano nominato vescovo e poi santificato – fornì una ricetta per un afrodisiaco da aggiungere ai pasti della coppia di amanti a base di pervinca in polvere, porri e lombrichi. Il botanico, erborista, medico e astrologo inglese Nicholas Culpeper (1616-1654), convinto che la pervinca fosse il cibo di Venere, la dea dell'amore, indicò questa pianta come rimedio per la fertilità suggerendo agli innamorati di consumarne i fiori, a tavola insieme, per rimanere legati sentimentalmente. Era anche antica credenza che le foglie di pervinca, anche mescolate a quelle di magnolia, infilate dentro al materasso nuziale potessero mantenere per sempre l'amore e la fedeltà coniugale.

Medicina

Anticamente, le foglie fresche di pervinca, ricche in tannini astringenti e alcaloidi, erano impiegate ad uso interno ed esterno, sotto forma di impiastro, per alleviare i disturbi nervosi e bloccare le emorragie (epitassi, gengive sanguinanti, ulcere in bocca, flusso mestruale eccessivo, ecc.), venivano triturate e mescolate al lardo per lenire le infiammazioni cutanee e le emorroidi, mentre con una soluzione preparata con l’estratto di fiori venivano trattati le irritazioni oculari e le infezioni. Oltre che per l’uso ornamentale come bordura e coprente nei giardini, in vaso e in fioriere a muro, la ‘Vinca minor’ – di più esiguo fogliame rispetto alle altre pervinche – è coltivata per estarne la vincamina fitochimica dalle parti aeree o dalle foglie a scopo farmaceutico: riducendo la pressione sanguigna, favorisce il flusso di sangue al cervello e, di conseguenza, è impiegata per trattare i disordini cerebrovascolari (vertigini, perdita di memoria, ecc.).

La grande pervica

Anche la ‘Vinca major’ (o ‘Grande pervinca’) era utilizzata, sotto forma di tè, per le proprietà astringenti e toniche in caso di emorragia, in gargarismi per il mal di gola, a uso esterno sulle ferite, in sciroppo come lassativo delicato adatto ai bambini e in caso di costipazione cronica degli adulti. Alla fine degli anni ’50, vennero isolate con tecniche di estrazione innovative, testate e commercializzate numerose decine di sostanze biochimiche – soprattutto gli alcaloidi vincristina e vinblastina – risultate efficaci come medicinali in associazione ad altri per trattare casi di leucemia infantile linfocitaria, del morbo di Hodgkin (o linfogranuloma maligno) e nei linfomi non Hodgkin, con eventuali effetti collaterali quasi del tutto a carico del sistema nervoso e, in minima parte, del midollo osseo, dell’apparato digerente e del tessuto cutaneo. L’ingestione di pervinca in dose massiccia e inconsulta risulta di elevata tossicità per il contenuto in vincristina, un alcaloide che colpisce l’apparato digerente (nausea, vomito), provoca la febbre entro 24 ore e cefalee, stati di delirio con allucinazioni, convulsioni e coma nell’arco di una settimana. Le foglie della pervinca rosea (‘Catharanthus roseus’, detta ‘Vinca rosea’ o ‘Pervinca del Madagascar’) furono utilizzate a livello popolare, per lungo tempo, come coadiuvante nel trattamento del diabete finché, negli anni ’20, fu accreditato in campo medico questa pratica di etnobotanica. Questa piantina dai fiori cremisi acceso, probabilmente nativa sull’isola del Madagascar, diffusa nell’Africa tropicale e naturalizzata ai Tropici, era stata introdotta in Inghilterra alla metà del ‘700, poi nel resto d’Europa e, allo stato attuale, è controllata come esotica invasiva negli Usa.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali significati simbolici della pervinca?
    La pervinca assume significati diversificati in base al contesto culturale e storico. In tempi moderni simboleggia la nuova amicizia, l'armonia spirituale e la fedeltà nei rapporti a lungo termine, grazie alla sua capacità di adattarsi e formare fitte coperture. In passato, in Italia era associata alla morte per via delle ghirlande poste sulle bare dei bambini, mentre in Germania rappresentava l'immortalità. Nella tradizione cristiana è nota come 'Fiore della Madonna' o 'Stella di Maria', legata alla figura della Vergine. Inoltre, in Francia era considerata simbolo di amicizia e amore eterno.
  • La pervinca è tossica e quali sono i rischi per la salute?
    Sì, la pervinca è una pianta tossica se ingerita in dosi massicce. Contiene alcaloidi come la vincristina, che possono causare gravi effetti avversi. L'intossicazione acuta provoca nausea, vomito, febbre entro 24 ore e cefalee. Nei casi più gravi, può portare a stati di delirio, allucinazioni, convulsioni e coma nell'arco di una settimana. Nonostante alcuni usi storici o popolari, non deve mai essere assunta senza supervisione medica specialistica a causa dell'elevata pericolosità dei suoi composti chimici.
  • Quali sono le differenze tra Vinca minor, Vinca major e Catharanthus roseus?
    Le tre specie presentano caratteristiche distinte. La Vinca minor (piccola pervinca) è un'erba sempreverde bassa, ideale come coprisuolo, con fiori blu-viola. La Vinca major (grande pervinca) ha foglie più grandi e portamento leggermente più eretto, spesso usata in bordure. La Catharanthus roseus (pervinca del Madagascar) è originaria dell'Africa tropicale, ha fiori di colore cremisi acceso ed è considerata esotica invasiva in alcune aree come gli USA. Mentre le prime due sono native europee/asiatiche, la terza è un'importazione tropicale con forti implicazioni farmacologiche moderne.
  • Come viene utilizzata la pervinca in ambito medicinale moderno?
    Nella medicina moderna, la pervinca è fondamentale per la produzione di farmaci chemioterapici. Gli alcaloidi estratti dalle sue foglie, in particolare la vincristina e la vinblastina, isolati negli anni '50, sono efficaci nel trattamento di leucemie infantili linfocitarie, morbo di Hodgkin e linfomi non Hodgkin. Questi composti agiscono interferendo con la divisione cellulare delle cellule tumorali. Inoltre, la vincamina estratta dalla Vinca minor è impiegata per migliorare il flusso sanguigno cerebrale e trattare disturbi cerebrovascolari come vertigini e problemi di memoria, dopo aver ridotto la pressione sanguigna.
  • Quali erano le credenze magiche e folkloristiche legate alla pervinca?
    La pervinca è ricca di superstizioni storiche. Nell'antichità, si credeva che protegesse da possessioni demoniache, morsi di serpenti e veleni. In Francia, era chiamata 'Violetta degli stregoni' o 'dei maghi', usata in rituali neopagani Wicca per incantesimi, filtri d'amore ed esorcismi. Si riteneva inoltre che le foglie, inserite nel materasso nuziale insieme a quelle di magnolia, garantissero amore e fedeltà coniugali per sempre. Alcuni autori storici la consigliavano persino come afrodisiaco o rimedio per la fertilità, consumando i fiori a tavola.

Scheda Tecnica

Vinca minor / Vinca major / Catharanthus roseus

Nome scientificoVinca minor / Vinca major / Catharanthus roseus
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaErbacea sempreverde / Arbustiva
OrigineEuropa, Asia, Africa tropicale (Madagascar)
EsposizioneSoleggiata o parzialmente ombreggiata
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaDa pochi cm a 1 metro
ConcimazioneLeggera in primavera
PotaturaTaglio leggero post-fioritura per contenere la crescita
MoltiplicazionePropaggini, talee o divisione dei cespi
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, marciumi radicali se il terreno è troppo umido
Difficoltà di coltivazioneFacile

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