Equiseto (Equisetum arvense)

tisane

Come preparare in casa un diuretico naturale

Leggi la nostra guida e scopri come realizzare, in pochi semplici passi, un efficace diuretico naturale, miscelando le giuste erbe drenanti in grado di incrementare la diuresi, impedendo, così, il ristagno dei liquidi in eccesso nel nostro organismo.

di Redazione

09 dicembre 2014

Consigli per la realizzazione di un diuretico naturale

L'universo delle piante ad azione diuretica è davvero vasto ed eterogeneo e, per i non addetti ai lavori, è facile perdersi tra le numerosissime erbe consigliate in queste circostanze. Questa guida ti consentirà di fare finalmente chiarezza, aiutandoti a scegliere il rimedio giusto per la tua problematica. Se lo scopo è l'aumento della diuresi in senso stretto, molto utile è l'equiseto (Equisetum arvense) erba conosciuta anche con il nome comune di coda cavallina. Si utilizza l'erba intera, che è ricca di sostanze chiamate saponine, dotate di una spiccata azione diuretica. Si possono porre 1-2 cucchiaini dell'erba in una tazza d'acqua fredda, assumendone 3 tazze al giorno, dopo aver lasciato a macerare tutta la notte. Un'altra pianta ad azione diuretica è un'erba molto utilizzata nelle nostre cucine tutti i giorni: il prezzemolo. I suoi frutti, infatti, contengono un olio essenziale che induce una energica stimolazione della diuresi. Basterà realizzare un infuso dei frutti in acqua (1 cucchiaino in 1 bicchiere d'acqua per tre volte al giorno) senza far bollire, per impedire la perdita di olio essenziale. E' sconsigliato l'utilizzo in gravidanza.

Altre erbe per il vostro diuretico naturale

Un'altra erba utile a stimolare la diuresi è il Tè di Giava (Orthosiphon aristatus), conosciuto anche con il nome di "barba di gatto" a causa dei lunghi stami che assomigliano alle vibrisse di un felino. Si utilizzano le foglie che facilitano non solo l'escrezione dei liquidi ma anche l'eliminazione di sostanze azotate e di sodio. L'effetto diuretico naturale, tuttavia, è più modesto delle erbe precedenti. Anche il ginepro (Juniperus communis) contiene, nelle sue bacche, un olio essenziale ad azione diuretica. Le bacche vanno poste in infusione con le stesse indicazioni già descritte per il prezzemolo. Anche il ginepro non va assunto in gravidanza e ne è sconsigliato l'utilizzo per lunghi periodi in quanto può indurre infiammazioni renali. Potrete miscelare le erbe trattate a vostro piacimento, seguendo le dosi consigliate, creando così ottime tisane diuretiche ed, eventualmente, aggiungendo erbe come liquirizia, menta e timo per migliorarne il sapore.

Un diuretico naturale per i problemi di cistite

Nei problemi di cistite è importantissimo disinfettare le vie urinarie ed effettuare una terapia di lavaggio per allontanare i batteri patogeni responsabili dell'infezione. Per questo motivo, oltre a bere grandi quantità d'acqua, è consigliabile affiancare l'assunzione di una tisana a base di uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi), un arbusto basso le cui foglie contengono una sostanza, l'arbutina, che ha azione diuretica e disinfettante. Quest'ultima azione, però, si manifesta solo se il pH delle urine è alcalino: per questo, è consigliabile associare una dieta ricca di alimenti basici (in primo luogo verdure). L'uva ursina è una pianta molto ricca di sostanze come i tannini che, con un un uso prolungato, potrebbero avere un'azione irritante sullo stomaco. Associando alla tisana di uva ursina piante come la menta o la melissa, si potrà facilmente ovviare a questo inconveniente. L'assunzione della tisana a base di uva ursina è sconsigliata in gravidanza per la sua azione ossitocica.

Un diuretico naturale come rimedio per la calcolosi

Le coliche renali, dovute al passaggio dei calcoli attraverso gli ureteri, sono delle manifestazioni particolarmente dolorose, che richiedono un pronto intervento medico e farmacologico. Tuttavia, la fitoterapia può tornarci utile in fase preventiva, per impedire, quindi, la formazione delle masse di calcoli a monte. Una delle strategie preventive più efficace è, sicuramente, una stimolazione adeguata e regolare della diuresi. Tutte le piante già citate precedentemente per la preparazione di un diuretico naturale sono, ovviamente indicate a tale scopo. Nelle prevenzione della calcolosi, inoltre, anche il tarassaco (Taraxacum odfficinale) o dente di leone, è un'erba da sfruttare per le sue proprietà diuretiche e di chemiolisi, ossia di dissoluzione del calcolo. Se ne assumeranno 1-2 cucchiai da tavola in mezzo litro d'acqua calda, dopo infusione per 10 minuti.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori erbe naturali per aumentare la diuresi?
    Per stimolare efficacemente la diuresi, le piante più indicate sono l'equiseto (coda cavallina), ricco di saponine, e il prezzemolo, grazie al suo olio essenziale contenuto nei frutti. Entrambi agiscono direttamente sull'aumento della produzione urinaria. L'equiseto si prepara lasciandolo macerare in acqua fredda durante la notte, mentre il prezzemolo richiede un infuso leggero per non disperdere l'olio essenziale. Queste due piante rappresentano la prima scelta per un effetto diuretico marcato rispetto ad altre alternative meno potenti.
  • Come si prepara e si assume il tè di Giava (barba di gatto)?
    Il tè di Giava, scientificamente noto come Orthosiphon aristatus, si ottiene utilizzando le sue foglie. Questo rimedio favorisce l'escrezione di liquidi, sodio e sostanze azotate, anche se il suo effetto diuretico è considerato più modesto rispetto a quello dell'equiseto o del prezzemolo. La preparazione avviene tramite infusione standard delle foglie in acqua calda. È un'opzione valida per un supporto dolce al drenaggio, adatta a chi cerca un'azione meno intensa ma comunque efficace sulla eliminazione dei liquidi in eccesso.
  • Quando è indicata l'uva ursina e quali precauzioni deve rispettare?
    L'uva ursina è fondamentale nella gestione della cistite grazie all'arbutina, che possiede azione diuretica e disinfettante delle vie urinarie. Tuttavia, questa azione disinfettante funziona solo se le urine hanno un pH alcalino; pertanto, è necessario seguire una dieta ricca di alimenti basici, come le verdure. Attenzione: l'uva ursina è sconsigliata in gravidanza per la sua azione ossitocica e l'uso prolungato può irritare lo stomaco per via dei tannini. Per mitigare l'irritazione gastrica, si consiglia di associarla a menta o melissa.
  • Quali piante usare per prevenire la formazione dei calcoli renali?
    La prevenzione della calcolosi renale si basa principalmente sulla stimolazione costante della diuresi per evitare il ristagno. Oltre alle erbe diuretiche classiche già citate (equiseto, prezzemolo, ecc.), il tarassaco (dente di leone) è particolarmente indicato per le sue proprietà di chemiolisi, ovvero la capacità di favorire la dissoluzione dei calcoli. Per prepararlo, si fanno infondere 1-2 cucchiai di tarassaco in mezzo litro di acqua calda per 10 minuti. Ricorda sempre che in caso di coliche renali acute è indispensabile rivolgersi immediatamente a un medico.
  • È sicuro assumere questi diuretici naturali durante la gravidanza?
    No, l'assunzione di molti diuretici naturali è sconsigliata o vietata in gravidanza. In particolare, il prezzemolo e il ginepro non devono essere assunti perché potenzialmente pericolosi. Anche l'uva ursina è controindicata a causa della sua azione ossitocica che potrebbe stimolare contrazioni uterine. Il ginepro, inoltre, non va usato per lunghi periodi in generale poiché può causare infiammazioni renali. Prima di intraprendere qualsiasi fitoterapia, specialmente in stato di gravidanza o allattamento, è fondamentale consultare il proprio medico curante per escludere rischi per la salute materna e fetale.