Estratto idroglicerinato

succhi di pianta fresca

Estratti alcolici

Gli estratti alcolici vengono ottenuti mediante un procedimento molto lungo e complesso. Non tutte le piante sono in grado di rilasciare i loro principi attivi mediante decotti o infusioni in acqua bollente, per questo motivo si estraggono e si conservano con l'alcol.

di Redazione

23 febbraio 2015

Cosa sono gli estratti alcolici

Gli estratti alcolici derivano da un processo molto complesso che consente di ricavare alcuni principi attivi essenziali dalle piane officinali. Agli estratti viene aggiunto l'alcol che ha la funzione di solvente e per questo motivo ne hanno preso anche il nome. Oltre all'alcol si possono utilizzare anche altri solventi come l'estratto idroalcolico che si ottiene mischiando acqua e alcol in parti uguali, e l'estratto idroglicerinato dove l'alcol viene sostituito dalla glicerina vegetale. Gli estratti alcolici non richiedono ulteriori processi per la conservazione, gli altri invece devono essere pastorizzati o miscelati ad altri componenti sintetici o di origine naturale. Le percentuali dei prodotti da utilizzare vengono stabilite prima di iniziare l'estrazione dalla pianta e variano in base a ciò che si deve ottenere. Il rapporto tra estratto e sostanza generalmente è di 1:1. Dagli estratti fluidi attraverso l'evaporazione si può ottenere anche l'estratto secco che ha una consistenza finissima.

Estratti alcolici artigianali

Gli estratti alcolici possono essere anche prodotti in casa, basta avere a disposizione tutte le materie prime necessarie per le operazioni e delle conoscenze erboristiche. Ovviamente questi estratti non hanno gli stessi effetti di quelli che sono prodotti a livello industriale, ma con un po' di pazienza è possibile ottenere dei discreti preparati di tipo artigianale. Dopo aver pesato gli ingredienti naturali e aver effettuato il calcolo della proporzione, occorre farli macerare in un luogo buio e asciutto. Bisogna attendere almeno una settimana prima di aggiungere l'alcol o la glicerina naturale. In seguito proseguire la macerazione per altre tre settimane. Il composto deve essere filtrato più volte mediante una garzina sterile prima di conservalo in un contenitore di vetro scuro. Gli estratti alcolici non hanno una conservazione lunga.

Utilizzo degli estratti alcolici

Gli estratti alcolici sono molto utili in quanto non tutte le piante riescono a rilasciare i loro principi attivi attraverso l'ammollo in acqua calda da cui si ricavano decotti o infusi. L'estratto alcolico può essere utilizzato anche associato ad altri preparati naturali. Sicuramente gli estratti che sono stati ottenuti mediante la macerazione sono molto più efficaci perché i principi essenziali non subiscono alcun tipo di alterazione. Tuttavia durante il processo di essiccazione la pianta tende a perdere alcune delle sue componenti benefiche per la salute. L'aggiunta dell'alcol esalta le proprietà curative del prodotto rendendolo molto potente. Conoscendo le caratteristiche delle singole piante si possono ricavare preparati fitoterapici da utilizzare sia per uso interno come pastiglie o sciroppi, che per uso esterno come unguenti e creme.

Vantaggi e svantaggi degli estratti alcolici

Gli estratti alcolici sono molto concentrati e si conservano bene. La percentuale di alcol è minima e per questo motivo vengono utilizzati in aggiunta a numerosi preparati di tipo farmaceutico come gli sciroppi per la tosse. Le proporzioni alcoliche a livello industriale vengono stabilite dalle organizzazioni farmaceutiche. Grazie all'alcol etilico è possibile ottenere dalla pianta sia la componente lipofila che quella idrofila e garantirne la conservazione naturale. Questo sicuramente rappresenta un vantaggio, ma l'estrazione alcolica non è sempre tollerata dai soggetti sensibili. Un altro svantaggio piuttosto importante riguarda l'universalità di questi procedimenti che si rivelano poco adatti a piante che sono ricche d'acqua. Con il tempo sono state sviluppate nuove tecniche alternative che non alterano i principi attivi dove al posto delle parti secche vengono utilizzate quelle fresche.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra estratti alcolici, idroalcolici e idroglicerinati?
    La differenza risiede nel solvente utilizzato per l'estrazione. Gli estratti alcolici impiegano esclusivamente alcol come solvente principale. Gli estratti idroalcolici sono ottenuti mescolando acqua e alcol in parti uguali, mentre gli estratti idroglicerinati sostituiscono l'alcol con la glicerina vegetale. A differenza degli estratti puramente alcolici, gli altri due tipi richiedono solitamente processi aggiuntivi come la pastorizzazione o l'aggiunta di conservanti sintetici/naturali per garantire la stabilità e la conservazione del prodotto finale.
  • Come si producono gli estratti alcolici artigianali passo dopo passo?
    Per produrre estratti artigianali, inizia pesando le materie prime e calcolando il rapporto di 1:1. Fai macerare gli ingredienti in un luogo buio e asciutto per almeno una settimana. Successivamente, aggiungi alcol o glicerina naturale e prosegui la macerazione per altre tre settimane. Infine, filtra il composto più volte utilizzando garza sterile e conservalo in contenitori di vetro scuro. Tieni presente che gli estratti fatti in casa hanno una durata di conservazione inferiore rispetto a quelli industriali.
  • Perché gli estratti alcolici sono preferiti rispetto alle infusioni o ai decotti?
    Gli estratti alcolici sono preferiti quando le piante non rilasciano efficacemente i loro principi attivi tramite semplice ammollo in acqua calda. L'alcol agisce come solvente capace di estrarre sia la componente lipofila che quella idrofila dei principi attivi, garantendo un estratto più potente ed efficace. Inoltre, l'alcol stesso funge da conservante naturale, evitando alterazioni dei principi essenziali che potrebbero verificarsi durante l'essiccazione o la preparazione tradizionale.
  • Quali sono i vantaggi e gli svantaggi principali degli estratti alcolici?
    Il principale vantaggio è la capacità di estrarre e conservare efficacemente sia le sostanze lipofile che idrofile grazie all'alcol etilico, risultando molto concentrati e stabili. Sono spesso usati come base per sciroppi o unguenti. Lo svantaggio maggiore è la scarsa tolleranza da parte di soggetti sensibili all'alcol. Inoltre, il metodo di estrazione alcolica standard è meno adatto a piante ricche d'acqua, poiché potrebbe non ottimizzare il recupero dei principi attivi rispetto a tecniche moderne che utilizzano materiale fresco.

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