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fitoterapia

Nopal

In questa pagina, modalità d'uso e controindicazioni dei rimedi a base di nopal, cactus messicano con effetti dimagranti

di Redazione

16 settembre 2011

Cos’è

Il nopal è un cactus originario del Messico, le cui foglie sono tradizionalmente usate per preparare le insalate della cucina messicana. Il nome botanico completo della pianta è Opuntia ficus-indica e appartiene alla famiglia delle Cactacee. Il nopal è comunemente conosciuto anche come Opunzia, Cactus nopal e Fico d'India. La sua diffusione interessa non solo tutto il Nuovo Messico, ma anche l’area mediterranea, tanto che il nopal è diffusamente presente anche in Sicilia, dove è conosciuto semplicemente come fico d’india. La pianta si presenta come un cactus molto ramificato da un ampio apparato fogliare e alto fino a 3, 4 metri. Le foglie sono verdi e appiattite, simili a delle pale dove sorgono delle spine. Le stesse foglie emettono fiori di colore giallo da dove nasce un frutto con polpa carnosa, ricco di semi, ricoperto all’esterno da una buccia spinosa. Quando giunge alla piena maturazione, il frutto del nopal ha un sapore molto dolce. Nell’area mediterranea si consuma prevalentemente il frutto, la cui polpa è commestibile, mentre in Messico si usano le foglie sbucciate che possono essere consumate fresche o essiccate. Il nopal, oltre all’importanza culinaria, riveste anche un certo interesse in campo officinale. Le parti della pianta usate in fitoterapia sono le foglie giovani, chiamate pale o clatodi. Il nopal o fico d’India, cresce nei climi caldi e temperati e anche nei terreni aridi. I cactus, infatti, hanno la straordinaria proprietà di incamerare grandi riserve di acqua e di adattarsi ai periodi di siccità.

Proprietà

Il nopal contiene una buona quantità di fibre solubili e insolubili che lo rendono un ottimo coadiuvante nelle diete finalizzate alla perdita di peso e alla riduzione di grassi e zuccheri nel sangue. Nelle foglie di nopal sono presenti delle mucillagini ( frazioni di polisaccaride) chiamate opuntiamannano che rappresentano il costituente principale della pianta e a cui vengono attribuiti gli effetti officinali. Le mucullacini, infatti, trattengono i grassi e i zuccheri nel sangue consentendone l’eliminazione attraverso il transito intestinale. Questo meccanismo determina un calo della glicemia e la trasformazione del colesterolo cattivo LDL in colesterolo buono HDL. La normalizzazione dei valori dellla glicemia e del colesterolo contribuisce a prevenire malattie come ipertensione o scompensi cardiaci. Rilevanti anche le proprietà dimagranti del nopal, le cui fibre si gonfiano all’interno del tratto stomaco-intestino determinando un senso di sazietà e la minore assunzione di cibi. Le foglie fresche di nopal, sbucciate e senza le spine, hanno anche effetti lenitivi e rinfrescanti in caso di irritazioni cutanee. Questi effetti si devono alla loro struttura porosa composta, oltre che da fibre, anche da vitamine, sali minerali, proteine e aminoacidi. La foglia fresca sbucciata ha la capacità di rilasciare sulla pelle i suoi principi attivi lenendo le condizioni irritative. Dopo qualche ora a contatto con la parte infiammata, la foglia apparirà secca e biancastra. Questo vorrà dire che avrà esplicato i suoi effetti. Per esplicare gli effetti dimagranti, invece, la polpa delle foglie va disidratata, poiché è proprio nella parte essiccata che si avrebbe la maggiore concentrazione di polisaccaridi.

Usi

Gli estratti di nopal si possono assumere attraverso diverse formulazioni erboristiche. La più comune è l’estratto secco contenuto in tavolette, capsule o compresse. La dose consigliata è di 1000 grammi di estratto secco 2, 3 volte al giorno , da assumere almeno 15 minuti prima dei pasti. Le foglie di nopal sbucciate si possono anche consumare a insalata o usare per applicazioni esterne, come descritto al precedente paragrafo. In Sicilia si ama molto consumare i frutti sbucciati di nopal, specie al mattino nell’ora della colazione. La polpa del frutto, ricca anche’essa di fibre, permette di combattere la stipsi occasionale. Il consumo dei frutti è però sconsigliato a chi soffre di coliti o gastriti. Gli estratti erboristici di foglie di nopal non vanno assunti in concomitanza con altri farmaci o della pillola anticoncezionale, dai bambini al di sotto dei tre anni e dalle donne in gravidanza o allattamento. In caso di particolari condizioni patologiche è necessario consultare un medico.

Prodotti

I rimedi erboristici a base di nopal si trovano in erboristeria, farmacia e parafarmacia. Il costo dei rimedi più diffusi, ovvero le compresse, si mantiene nella media di altre formulazioni fitoterapiche. Una confezione di 60 compresse, da 400 mg, a base di estratto secco di nopal, costa circa 11 euro. Lievi variazioni di prezzo si possono registrare in base al produttore. Per applicazioni esterne le foglie di nopal si possono raccogliere nelle aree secche e aride delle zone siciliane, facendo attenzione a non farsi male con le spine. Per eseguire l’operazione si consiglia di indossare dei guanti molto spessi. La raccolta in proprio si può fare anche per i frutti, ma se proprio si rischia di farsi male, una bella cassetta di fichi d’india si può comprare nei mercati di frutta e verdura: il costo è di circa 1,50, due euro al chilo.

Domande frequenti

  • Come agisce il nopal sulla perdita di peso e sui livelli di glucosio?
    Le foglie di nopal contengono mucillagini, in particolare opuntiamannani, e molte fibre solubili. Queste sostanze formano un gel nello stomaco che rallenta l'assorbimento degli zuccheri e dei grassi nel sangue, riducendo i picchi glicemici dopo i pasti. Inoltre, il volume creato dal gel favorisce un rapido senso di sazietà, portando a mangiare meno. L'effetto complessivo aiuta a stabilizzare la glicemia e a contrastare l'accumulo di grasso, rendendo il nopal un utile coadiuvante nelle diete dimagranti.
  • Quali sono le controindicazioni e quando non bisogna assumere integratori di nopal?
    L'assunzione di estratti di nopal è sconsigliata durante la gravidanza e l'allattamento, nonché ai bambini sotto i tre anni. Poiché il nopal abbassa la glicemia e interferisce con l'assorbimento di alcuni nutrienti, non deve essere assunto contemporaneamente ad altri farmaci o alla pillola anticoncezionale, per evitare ridotta efficacia terapeutica. Chi soffre di patologie renali o epatiche, o prende farmaci per il diabete e l'ipertensione, deve consultare un medico prima dell'uso per monitorare eventuali interazioni.
  • In che modo si utilizza il nopal per le irritazioni cutanee?
    Per uso esterno, si preleva una foglia giovane (pala) di nopal, la si sbuccia accuratamente rimuovendo tutte le spine e le glochidi. La superficie interna umida viene applicata direttamente sulla zona infiammata o irritata della pelle. La foglia, grazie alla sua struttura porosa e alle sue proprietà lenitive, assorbe le secrezioni e rilascia principi attivi calmanti. Si lascia agire finché la foglia non appare secca e biancastra, indicando che ha esaurito il suo effetto rinfrescante e depurativo locale.
  • Quale è il dosaggio consigliato per gli integratori a base di nopal?
    La dose standard raccomandata per gli estratti secchi in compresse o capsule è di 1000 milligrammi, assunta due o tre volte al giorno. È fondamentale prendere il preparato almeno 15 minuti prima dei pasti principali. Questa tempistica è cruciale perché permette alle mucillagini di attivarsi nello stomaco prima dell'arrivo del cibo, massimizzando così la formazione del gel che trattiene zuccheri e grassi. Non superare mai il dosaggio indicato senza parere medico.
  • Si possono mangiare i frutti del nopal? Ci sono avvertenze specifiche?
    Sì, i frutti del nopal (fico d'India) sono commestibili e ricchi di fibre utili contro la stipsi occasionale. Vanno sbucciati con cura per rimuovere le spine prima del consumo. Tuttavia, il loro consumo è sconsigliato a chi soffre di coliti intestinali o gastriti acute, poiché le fibre e l'acidità potrebbero irritare le mucose digestive già infiammate. In Sicilia sono particolarmente apprezzati a colazione. Per la raccolta domestica, usare guanti spessi per proteggersi dalle spine.

Scheda Tecnica

Opuntia ficus-indica

Nome scientificoOpuntia ficus-indica
FamigliaCactacee
Tipo di piantaCactus succulento perenne
OrigineMessico
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sassoso, povero
IrrigazioneRara, solo in estate siccitosa
FiorituraEstate (giugno-luglio)
AltezzaFino a 3-4 metri
ConcimazioneMinimale, a inizio primavera
PotaturaNon necessaria, eventuale rimozione pale vecchie
MoltiplicazionePropaggine di pale (cladodi)
Malattie e parassitiCocciniglia cotonosa, afidi, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile