nasturzio2

fitoterapia

Nasturzio

Pagina divulgativa dedicata alle proprietà officinali di specie erbacee notoriamente conosciute come nasturzio

di Redazione

15 settembre 2011

Cos’è

Nasturzio è il nome comune di due piante erbacee che spesso vengono confuse tra loro: Tropaeolum majus e Nasturtium officinale. La prima appartiene alla famiglia delle Trapeolaceae, mentre la seconda a quella delle Crucifere. In realtà le piante chiamate nasturzio sono molto numerose, anche se poco conosciute. Il Tropaeolum majus annovera più di 85 varietà, di cui la più conosciuta è quella chiamata anche con il nome di cappuccina. Il nasturzio officinale viene, invece, chiamato crescione. Entrambe le specie non sono, come dicevamo, molto conosciute, ma nonostante questo rivestono una grande importanza in campo erboristico. Il particolare che hanno in comune sono proprio le proprietà officinali e i principi attivi che per alcuni aspetti sembrano coincidere. La cappuccina è una pianta originaria del Perù e introdotta in Europa a partire dal XVII secolo. Viene coltivata a scopo ornamentale e si presenta con foglie rotonde, fusto sottile di colore verde chiaro e fiori che possono essere di colore giallo e rosso. Il crescione si presenta con fusti di lunghezza variabile da 10 a 70 centimetri e che in alcune varietà possono raggiungere anche i due metri. Quest’ultima è una pianta dei corsi d’acqua che fiorisce da marzo a settembre e si ritrova in Asia e in Europa. Anche la cappuccina fiorisce nello stesso periodo, ma per farlo ha bisogno di zone ben esposte al sole. In campo officinale si usano le foglie, i fiori e i semi della cappuccina e foglie, germogli giovani e tutta la pianta fresca del crescione.

Proprietà

Il nasturzio cappuccina e il nasturzio crescione hanno un comune lo stesso principio attivo: un glucoside solforato che si presenta sotto forma di essenza od olio essenziale. La maggiore concentrazione si ha nei fiori e nei frutti, mentre le foglie presentano una notevole quantità di vitamina C che conferisce alla pianta, proprietà antiscorbuto, ovvero una malattia della pelle provocata da una carenza vitaminica. Nello specifico il crescione contiene: disolfocianato di feniletile, resine, enzimi, sali minerali e vitamine ( A, B, C, ed E). La cappuccina contiene invece: tiocianato di benzile, flavonoidi e nei fiori, elenina. Il principio attivo comune alle due specie di nasturzio è la gluconustarzina che nel tropaeolum majus prende il nome di glucotropeolina. L’impiego del tropaeolum majus è essenzialmente esterno cioè per curare affezioni della pelle, dermatosi, forfora e dermatiti del cuoio capelluto accompagnate da prurito e desquamazione. L’isocianato di benzile del nasturzio ( genere tropaeolum) ha anche proprietà antibiotiche e balsamiche che lo rendono utile nel trattamento delle affezioni bronchiali dove esercita un effetto di stimolazione delle secrezioni muco catarrali, cioè un effetto espettorante. Lo stesso meccanismo di stimolo delle secrezioni avviene anche a livello gastrointestinale per cui se ne sconsiglia l’uso in soggetti con ulcera gastrica. Le proprietà antibiotiche della pianta si rivelano utili anche per il trattamento delle infezioni delle vie urinarie. Le stesse proprietà espettoranti e dermatologiche sono possedute dal nasturzio chiamato crescione ( genere Nasturtium). Altre proprietà di questa specie vegetale sono antianemiche per via della presenza di ferro, digestive, anticellulite, antiacne, iperemizzanti, emmenagoghe.

Usi

L’uso officinale dei principi attivi del nasturzio riferito al genere Tropaeolum è caduto in disuso, specie per la preparazione di rimedi da assumere per via orale. L’essenza della pianta, infatti, è troppo irritante per la mucosa della bocca e dello stomaco. Fino a poco tempo fa, dalla pianta intera fresca si ricavava la tintura madre. Oggi, l’uso del Tropaeolum majus è quasi esclusivamente cosmetico. Con le foglie di questa pianta a cui si possono aggiungere foglie di altre specie vegetali ( ortica e foglie fresche di bosco) si può preparare una lozione per capelli. Le foglie vanno frantumate e fatte macerare per due settimane in alcol a 90 gradi. La dose per preparare la lozione è di 100 grammi di foglie per ogni singola specie vegetale. Al termine dei 15 giorni, si filtrano, con pressione, le foglie macerate e si applica la lozione ottenuta sul cuoio capelluto. L’applicazione consiste in delle frizioni da fare con una spazzola lievemente ruvida. I boccioli dei fiori e i frutti verdi del nasturzio Tropaeolum si usano anche in cucina. Sott’aceto si possono consumare come sostituti dei capperi, mentre le foglie tenere si possono consumare a insalata. La pianta va consumata fresca perché dopo un certo periodo dalla raccolta e dalla fioritura diventa tossica. Con gli estratti di crescione ( Nasturtium officinale) si preparano, invece, estratti fluidi, infusi e sciroppi. La dose consigliata per l’estratto fluido è di 38 gocce, una dose corrisponde a un cucchiaino. Con l’estratto fluido si preparano sia rimedi in gocce che sciroppi. L’infuso si ricava dalle foglie. La dose consigliata è di 1, 2 cucchiai per tazza al giorno. Gli estratti di nasturzio si possono assumere anche sotto forma di succo. La dose consigliata, in questo caso, è di due cucchiai al giorno da assumere con latte o altra bevanda fredda.

Costi dei prodotti

I costi dei prodotti a base di estratti di nasturzio ( riferiti al crescione) si mantengono nella media degli altri rimedi erboristici. L’ estratto fluido costa circa 10 euro. L’estratto permette di ottenere sia gocce che sciroppi. Vista la grande confusione creata dalla corrispondenza tra le due specie chiamate con lo stesso nome, si consiglia sempre di rivolgersi a un medico erborista prima di assumere integratori vegetali a base di estratti di nasturzio.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il nasturzio cappuccina e il crescione?
    La differenza fondamentale risiede nella classificazione botanica e nell'habitat. Il 'nasturzio cappuccina' (Tropaeolum majus) appartiene alla famiglia delle Tropaeolaceae, è originario del Perù, cresce in terreni ben drenati al sole ed è coltivato principalmente come ornamentale o commestibile. Il 'nasturzio crescione' (Nasturtium officinale) appartiene alle Brassicaceae (ex Crucifere), è nativo dell'Eurasia e vive naturalmente lungo i corsi d'acqua. Sebbene condividano nomi comuni e alcune proprietà officinali, sono specie distinte con esigenze colturali molto diverse.
  • Quali sono le principali proprietà medicinali del nasturzio?
    Entrambe le specie contengono glucosidi solforati (come la gluconustarina/glucotropeolina) che conferiscono potenti proprietà antibiotiche, espettoranti e balsamiche. Sono efficaci contro le affezioni bronchiali, stimolando le secrezioni muco-catarrali, e contro le infezioni delle vie urinarie. Il crescione è inoltre noto per le sue proprietà antianemiche (grazie al ferro), digestive, anticellulite e antiacne. Il cappuccina è usato esternamente per dermatosi, forfora e prurito cutaneo grazie alle sue proprietà balsamiche e antibatteriche.
  • Come si prepara e si usa la lozione per capelli al nasturzio?
    Per preparare la lozione antiforfora e rinforzante, frantumare 100 grammi di foglie fresche di cappuccina (possono essere mescolate con ortica o foglie di bosco) e farle macerare in alcol a 90 gradi per due settimane. Dopo il periodo di infusione, filtrare il liquido sotto pressione. Applicare il preparato sul cuoio capelluto mediante frizioni con una spazzola leggermente ruvida. Questo trattamento aiuta a contrastare la forfora, le dermatiti e la desquamazione, sfruttando l'azione antisettica e stimolante dei principi attivi della pianta.
  • È possibile mangiare il nasturzio? Quali parti si consumano?
    Sì, il nasturzio è commestibile, ma con precauzioni. Per il Tropaeolum majus (cappuccina), si mangiano le foglie tenere a insalata e i boccioli dei fiori o i frutti verdi sott'aceto, usati come sostituti dei capperi. È fondamentale consumarli freschi: dopo un certo periodo dalla raccolta o dalla fioritura completa, la pianta accumula sostanze tossiche. Per il crescione, si utilizzano le foglie e i germogli giovani, spesso crudi in insalata o cotti in minestre, sfruttandone il sapore piccante simile al rafano.
  • Ci sono controindicazioni all'assunzione di integratori a base di nasturzio?
    Sì, ci sono importanti controindicazioni. L'essenza del nasturzio (ricca di isocianati) è fortemente irritante per le mucose della bocca e dello stomaco. Pertanto, l'uso interno è sconsigliato ai soggetti affetti da ulcera gastrica o infiammazioni gastrointestinali acute. Inoltre, data la confusione frequente tra le due specie botaniche (Tropaeolum e Nasturtium) e la potenza dei loro principi attivi, si raccomanda vivamente di consultare un medico o un erborista qualificato prima di assumere estratti fluidi, sciroppi o tinture, per dosaggi corretti e sicurezza.

Scheda Tecnica

Tropaeolum majus / Nasturtium officinale

Nome scientificoTropaeolum majus / Nasturtium officinale
FamigliaTropaeolaceae / Brassicaceae
Tipo di piantaErbacea annuale/perenne acquatica
OriginePerù (T. majus); Eurasia (N. officinale)
EsposizionePieno sole (Cappuccina); Zone umide/acquatiche (Crescione)
Temperatura minimaSensibile al freddo (annuale in climi freddi)
TerrenoFresco, drenante (preferibilmente povero per la fioritura)
IrrigazioneRegolare per Cappuccina; costante/umida per Crescione
FiorituraDa maggio a ottobre (Cappuccina); Marzo-Settembre (Crescione)
AltezzaVariabile: 20-30 cm (Cappuccina rampicante/cespugliosa); fino a 2 m (Crescione)
ConcimazioneLeggera; evitare eccessi di azoto per favorire la fioritura
PotaturaPinzatura per ramificare; eliminazione fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera (Cappuccina); talea o divisione cespi (Crescione)
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio (Cappuccina); generalmente resistente (Crescione)
Difficoltà di coltivazioneFacile (Cappuccina); richiede acqua corrente/stagnante (Crescione)