Aloe ferox

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Aloe ferox

Conosciuta anche con il nome di Aloe del Capo, l’aloe ferox è una delle piante miracolose che fanno parte della medicina tradizionale da tempo remoto. Non sono affatto rari gli aneddoti risalenti ai fenici, agli antichi greci e romani, in cui vengono decantate le proprietà curative di questa pianta.

di Redazione

06 febbraio 2015

Aloe ferox proprietà

Come tutte le specie di aloe, produce due differenti tipologie di secrezioni che possono essere utilizzate per scopi terapeutici: il succo e il gel. Il succo (o lattice) è la secrezione che viene prodotta dall’incisione della foglia. Il succo viene poi raccolto e concentrato tramite processi di evaporazione. Il prodotto finale è una massa solida dai riflessi giallo – verdi dal sapore decisamente amaro, dovuto principalmente alla presenza in concentrazioni rilevanti di antrachinoni, molecole dalle forti proprietà lassative. Il gel viene ottenuto dopo aver eliminato le cuticole delle foglie. Si presenta come un composto viscido e mucillaginoso dal colore verdastro dal sapore lievemente meno amaro del succo, effetto dovuto alla presenza di polisaccaridi in concentrazione elevata. Sono presenti, inoltre, altri importanti componenti come lipidi, amminoacidi essenziali e vitamine che conferiscono al gel proprietà lenitive e curative ad ampio spettro. È conosciuto dalla maggior parte dei consumatori come succo di Aloe, anche se in realtà si tratta del gel trattato con emulsionanti alimentari e diluito con acqua per renderlo appetibile e più assimilabile in formato da bere.

Caratteristiche e principi attivi

Originaria del Sud Africa, precisamente della regione del Capo, l'Aloe ferox si presenta come una pianta dal fusto eretto e robusto alle cui estremità sono attaccate le foglie, nella classica disposizione a rosetta tipica dell’aloe. Dal fusto si diramano dei tralci spinosi a cui sono attaccati i fiori. Questi, in genere, compaiono nel mese di marzo e si presentano di colore giallo, arancione o rosso acceso, a seconda delle zona in cui si trova la pianta. Le foglie risultano carnose e ricoperte di spine e rappresentano la parte della pianta comunemente utilizzata per scopi terapeutici. I principi attivi contenuti nell’aloe ferox sono molteplici, basti pensare che il succo di aloe, da solo, contiene oltre duecento molecole differenti, tra le quali: · Antrachinoni; · Polisaccaridi; · Lipidi; · Amminoacidi essenziali; · Vitamine; · Enzimi; · Minerali. Sono inoltre presenti anche principi attivi antinfiammatori come l’acido acetilsalicilico (il principio base dell’aspirina) nonché fitosteroli come il β – sitosterolo, molecola comunemente impiagata trattamento dell’ipertrofìa prostatica benigna.

Benefici

L’utilizzo dell’estratto di aloe ferox, considerata anche l’estrema facilità di assunzione dei suoi principi attivi, è ad oggi largamente utilizzato per la cura e la prevenzione di svariate problematiche. Le applicazioni sono diverse, ma tutte incentrate sulle proprietà lenitive e rigenerative contenute sia nel succo che nel gel. Il dolore e il prurito dovuto a eritemi, scottature, eczemi e psoriasi possono essere attenuati semplicemente tagliando le foglie, decorticandole e strofinandosi la polpa della pianta direttamente sulla zona interessata. Questa proprietà della pianta è sfruttata nella cosmesi per la creazione di creme e pomate per applicazione cutanea, soprattutto come lenitivo del dolore dovuto a traumi e ferite, ma soprattutto come rigenerativo cellulare dell’epidermide in caso di scottature e smagliature. In particolare, l’utilizzo di creme o estratti di aloe ferox prima e dopo il parto, riduce considerevolmente il rischio di smagliature. Anche il succo trova larga applicazione. La sua ingestione, infatti, permette di combattere sia sintomi di stitichezza che disturbi gastrointestinali più seri come ad esempio le ulcere dello stomaco.

Controindicazioni

Benché l’efficacia dei suoi principi attivi la faccia apparire come una pianta dalle virtù benefiche, anche l’utilizzo sregolato di aloe ferox, può portare a effetti indesiderati.In particolare, l’ingestione del succo in dosaggio elevato porta ad effetti tossici nell’apparato digerente a causa della presenza degli antrachinoni, fortemente lassativi, che possono causare crampi addominali e produzione di diarrea. L’uso prolungato può inoltre causare melanosi e atonia del colon.Il succo non dovrebbe essere assunto durante la fase dell’allattamento, dato che potrebbe rendere il latte amaro e sgradevole al neonato, oltre cha accentuargli il fenomeno delle coliche, tipico dei primi mesi di vita.Per quel che riguarda invece il gel e le pomate a uso cutaneo, gli effetti collaterali dovuti a sovradosaggio sono alquanto minori e riguardano soprattutto fenomeni di allergie e intolleranze con manifestazioni cutanee quali arrossamenti ed eczemi.Ad ogni modo, sebbene possieda innegabili proprietà terapeutiche, anche l’aloe ferox dovrebbe essere assunta in maniera regolata al fine di non intercorrere in situazioni spiacevoli, spesso più sgradevoli del malessere che si intendeva combattere.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il succo e il gel di Aloe ferox?
    Il succo (lattice) si ottiene incidendo la foglia ed è ricco di antrachinoni, conferendogli un sapore molto amaro e potenti proprietà lassative. Il gel, invece, proviene dalla polpa interna dopo aver rimosso la cuticola esterna; è viscoso, meno amaro e ricco di polisaccaridi, lipidi e vitamine. Mentre il succo agisce prevalentemente sull'apparato digerente come stimolante intestinale, il gel offre proprietà lenitive, rigenerative e curative per la pelle.
  • Per quali problemi cutanei è utile applicare il gel di Aloe ferox?
    Il gel di Aloe ferox è ampiamente utilizzato in cosmesi e terapia topica per le sue proprietà lenitive e rigenerative cellulari. È efficace contro eritemi, scottature solari, eczemi, psoriasi e prurito. Inoltre, favorisce la guarigione di ferite e traumi superficiali. Un uso specifico e consigliato è l'applicazione di creme o estratti prima e dopo il parto per ridurre significativamente il rischio di formazione di smagliature.
  • Quali sono i rischi associati all'assunzione del succo di Aloe ferox?
    L'assunzione del succo, ricco di antrachinoni, deve essere moderata poiché dosi elevate possono causare effetti tossici come crampi addominali e diarrea. L'uso prolungato nel tempo può portare a melanosi del colon e atonia (indebolimento della muscolatura intestinale). Inoltre, il succo è sconsigliato durante l'allattamento perché può alterare il sapore del latte materno e peggiorare le coliche nei neonati. Consultare sempre un medico prima dell'uso interno.
  • Cosa contiene il succo di Aloe ferox che lo rende efficace contro la stitichezza?
    Il succo di Aloe ferox contiene oltre duecento molecole diverse, tra cui spiccano gli antrachinoni. Queste sostanze hanno forti proprietà lassative naturali che stimolano la motilità intestinale. Oltre agli antrachinoni, il succo include polisaccaridi, enzimi, minerali e fitosteroli come il beta-sitosterolo. L'ingestione controllata del succo concentrato aiuta quindi a combattere la stitichezza e alcuni disturbi gastrointestinali come le ulcere gastriche, grazie all'azione combinata dei suoi principi attivi.

Scheda Tecnica

Aloe ferox

Nome scientificoAloe ferox
FamigliaAsphodelacee
Tipo di piantaSucculenta perenne
OrigineSud Africa (regione del Capo)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraMarzo (fiori gialli, arancioni o rossi)
PotaturaAssente (rimozione foglie secche)
Malattie e parassitiRischio marciume radicale per eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

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