Esempio pergolato verde

pergole e tettoie da giardino

Pergolato

Il pergolato è una struttura architettonica pratica e di grande impatto estetico: in questo modo si crea uno spazio relax esterno protetto dal sole.

di Redazione

03 gennaio 2017

Caratteristiche principali

Il pergolato è un termine molto diffuso nel settore del giardinaggio con il quale si definisce elemento decorativo e strutturale dalle molteplici funzioni. Si tratta di uno spazio oppure di un vano di passaggio a forma di tunnel che consente di avere un'area ombreggiata riparata dai raggi del sole. Il pergolato è composto da alcuni pilastri di sostegno, dalle travi longitudinali e trasverse di copertura e dal tetto verde che valorizza e rende funzionale l'elemento. In genere questa struttura viene definita anche pergola, nome preso in prestito dal tardo latino. Nella maggior parte dei casi il pergolato ha una copertura curva o piana e si distingue per avere i lati aperti. Spesso risulta una vera e propria appendice o sporgenza dell'immobile, in quanto protegge dal sole una facciata del fabbricato, una terrazza oppure il patio.

Prima di costruire

Quando si decide di mettere a punto un pergolato è necessario ottenere i permessi comunali necessari alla sua costruzione; le normative variano in base al comune perché ogni ente si è dotato di un proprio regolamento edilizio dove la struttura è definita in modo diverso. In particolare sono le caratteristiche tecniche dei pilastri a rendere necessaria l'erogazione dei permessi comunali. Se la struttura portante del pergolato è fissa, bisogna richiedere un permesso costruttivo al comune competente per territorio. Infatti in questo modo il pergolato è ancorato al suolo in maniera stabile e di conseguenza risulta una superficie accessoria sulla quale calcolare le imposte. In alcuni casi il regolamento edilizio può assimilare le membrane in PVC avvolgibili a involucri edilizi veri e propri: quindi bisogna considerare anche gli oneri di urbanizzazione.

Soluzioni alternative

Il pergolato necessita di un permesso a costruire soltanto se i pilastri di sostegno sono ancorati al suolo e se la copertura è formata da spesse travi in legno che non sono amovibili facilmente. Anche la presenza di elementi in cemento è un fattore che determina la necessità di un permesso edilizio, però le modalità cambiano da comune a comune. In genere per un pergolato in legno che ombreggia una piccola superficie non sono richiesti permessi, tuttavia è possibile mettere a punto soluzioni alternative, ad esempio la tenda-pergolato. Si tratta di una struttura che consente di ovviare alle leggi urbanistiche vigenti, in quanto molto stabile ma amovibile. In questo modo si è protetti dalla pioggia e dai raggi del sole ed è possibile optare per modelli più robusti che non risentano di forti raffiche di vento.

Le piante usate per il tetto

La copertura del pergolato può essere realizzata con tante piante diverse: quella utilizzata per antonomasia è la vite, ma in genere sono diffuse tutte le specie rampicanti. Molto apprezzate sono le rose e il glicine, che consentono di mettere a punto una struttura decorativa basata sui profumi intensi e sui colori vivaci. Valide alternative sono l'edera e la buganvillea. La struttura può essere in acciaio zincato oppure in legno naturale trattato in modo che possa resistere agli agenti atmosferici. In genere hanno forme semplici e possono integrare la pietra per i pilastri, mentre le travi sono in legno grezzo di castagno. Se invece si vuole realizzare una struttura più elegante si possono avere pareti semichiuse formate da pertiche di frassino e castagno flessibili e intrecciate, coperte da piante occludenti.

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Domande frequenti

  • È obbligatorio ottenere il permesso comunale per installare un pergolato?
    La necessità del permesso dipende dalle normative locali e dalle caratteristiche strutturali. Se i pilastri sono fissi e ancorati al suolo, rendendo la struttura stabile e calcolabile come superficie accessoria, è quasi sempre richiesto un permesso costruttivo. Al contrario, strutture amovibili, come le tende-pergolato, o quelle con pilastri non ancorati stabilmente, spesso rientrano nelle deroghe per opere temporanee, evitando così gli oneri urbanistici. È fondamentale consultare il regolamento edilizio del proprio comune prima di procedere.
  • Quali piante sono ideali per creare un tetto verde su un pergolato?
    Le specie più comuni includono la vite, classica per la sua capacità di ombreggiare, e il glicine, apprezzato per fiori profumati. Anche le rose rampicanti offrono colore e fragranza, mentre l'edera e la bouganvillea sono valide alternative decorative. Queste piante trasformano la struttura in un rifugio fresco, sfruttando la crescita verticale per creare una volta vegetale densa che filtra i raggi solari direttamente sopra la zona relax.
  • Cosa sono le tende-pergolato e quando conviene usarle?
    Le tende-pergolato sono soluzioni alternative che simulano l'effetto di un pergolato tradizionale ma sono amovibili. Questa caratteristica le rende spesso esenti dai permessi edilizi richiesti per le strutture fisse, poiché non aumentano la volumetria o la superficie calpestabile in modo permanente. Offrono protezione da sole e pioggia, sono stabili e resistenti al vento, permettendo di godere dello spazio esterno senza vincoli burocratici complessi legati all'ancoraggio definitivo al suolo.
  • Come deve essere realizzato il pergolato per essere considerato amovibile?
    Per essere classificato come amovibile e potenzialmente esente da permessi, il pergolato non deve presentare pilastri ancorati stabilmente al terreno mediante fondazioni in cemento o getti profondi. La struttura deve poter essere smontata o rimossa senza lasciare tracce permanenti o alterazioni significative del suolo. L'uso di zavorre o basi leggere permette di mantenere la stabilità necessaria per l'uso quotidiano, distinguendosi nettamente dalle strutture fisse soggette a normativa urbanistica.