Pianta anthurium rosso

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Coltivare Anthurium

Detto comunemente anturio, l'anthurium appartiene alla famiglia delle Araceae. Dona fiori colorati, vivaci, particolari ed è semplice da coltivare.

di Redazione

19 dicembre 2016

Quando occorre annaffiare l'anthurium

L'anthurium è una pianta per la quale le annaffiature non devono mai assolutamente mancare. Il terreno che lo ospita non deve in alcun caso risultare asciutto e l'irrigazione non deve essere solo abbondante ma anche effettuata regolarmente. Essendo una pianta tropicale, è importantissimo mantenere sempre la corretta umidità non solamente del terreno ma anche dell'aria che circonda l'anthurium. Questa deve risultare sempre elevata. Per favorire un ambiente umido è consigliabile posizionare il vaso della pianta direttamente su un sottovaso contenente argilla espansa mantenuta costantemente bagnata. Occorre fare attenzione che le radici non possano attingere a quest'acqua. La naturale evaporazione della stessa garantirà gli adeguati livelli di umidità. Assolutamente da evitare i ristagni idrici.

Come e quando coltivare l'anthurium

La coltivazione dell'anthurium non è affatto complicata. Occorre disporre di un terreno leggero, ricchissimo di sostanze nutritive. Il substrato deve risultare preferibilmente molto grossolano e con un ph compreso tra 5 e 6. In primavera occorre procedere con il rinvaso (circa ogni 3 anni), inserendo nel nuovo vaso un composto di torba e sfagno in rapporto 3:1, mettendo un po' di muschio nella parte superficiale del terriccio per garantire la giusta umidità all'impianto radicale superiore. Solitamente l'anthurium non necessita di potatura. E' sufficiente provvedere all'eliminazione delle foglie secche, per evitare la proliferazione delle malattie. Le foglie dell'anthurium vanno sottoposte ad una semplice pulizia dalla polvere che vi si accumula, utilizzando un panno morbido leggermente inumidito. Assolutamente vietati i luccicanti che provocano l'otturazione degli stomi.

L'importanza della concimazione per l'anthurium

Come avviene per qualsiasi tipologia di pianta, anche per l'anthurium l'operazione di concimazione periodica ha un'importanza fondamentale. In autunno ed in inverno sono assolutamente da evitare operazioni di questo tipo. Da aprile a settembre, invece, si dovranno concimare gli anthurium abbastanza regolarmente. La cadenza temporale perfetta è ogni 2 settimane. Si dovrà utilizzare un fertilizzante liquido da diluire nell'acqua che andrà poi utilizzata per annaffiare la pianta. Le dosi sono importantissime. Rispetto a quelle indicate sulle confezioni, è preferibile dimezzarle. Gli elementi immancabili nella concimazione dell'anthurium sono l'azoto, il fosforo e il potassio ma risultano importantissimi anche altri microelementi, quali ferro o rame. Solo con una perfetta integrazione, l'anthurium può crescere bene.

L'esposizione e le possibili malattie

L'anthurium è una pianta che, proprio grazie alle sue origini tropicali, ben sopporta anche le temperature tendenzialmente più elevate. In estate, infatti, anche medie attorno ai 25°C sono ben tollerate. Nella stagione invernale, invece, è preferibile non scendere mai al di sotto dei 15°C, perché se c'è una cosa che l'anthurium teme davvero è l'eccessivo freddo. Anche gli sbalzi di temperatura non sono molto amati. L'esposizione ideale è nelle zone in penombra ma comunque abbastanza luminose. Mai, però, l'esposizione a luce piena né quella direttamente sotto i raggi del sole. Tra i parassiti che più frequentemente attaccano l'anthurium si collocano gli afidi e la cocciniglia farinosa (macchie bianche). Entrambi si combattono con appositi prodotti chimici, preferibilmente al momento della comparsa.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare l'anturio per evitare marciumi radicali?
    L'anturio richiede annaffiature regolari e abbondanti per mantenere il terreno costantemente umido, ma mai zuppo. È fondamentale evitare i ristagni idrici nel sottovaso. Per garantire l'alta umidità ambientale tipica delle piante tropicali, posiziona il vaso su un sottovaso riempito di argilla espansa bagnata, assicurandoti che il fondo del vaso non tocchi l'acqua. Questo metodo permette l'evaporazione controllata senza bagnare le radici, prevenendo così il rischio di marciumi.
  • Qual è il substrato ideale e quando va fatto il rinvaso?
    Il substrato deve essere leggero, molto nutriente e di consistenza grossolana, con un pH acido compreso tra 5 e 6. Una miscela ottimale prevede torba e sfagno in rapporto 3:1. Il rinvaso va effettuato in primavera, generalmente ogni tre anni. Durante la operazione, aggiungi muschio sulla superficie del terriccio per aiutare a trattenere l'umidità necessaria alle radici aeree, tipiche di questa specie epifita.
  • Quale concime usare e con quale frequenza?
    La concimazione è essenziale da aprile a settembre, con cadenza quindicinale. Utilizza un fertilizzante liquido specifico da diluire nell'acqua delle annaffiature. È cruciale rispettare le dosi: si consiglia di dimezzare rispetto a quanto indicato sulla confezione per evitare bruciature alle radici. Il concime deve contenere macroelementi (azoto, fosforo, potassio) e microelementi come ferro e rame per supportare la crescita e la fioritura.
  • Quali sono le condizioni di luce e temperatura ideali?
    L'anturio ama le posizioni in penombra ma molto luminose; evita assolutamente la luce diretta del sole che potrebbe bruciare le foglie. Per quanto riguarda la temperatura, tollera bene il caldo estivo fino a 25°C. In inverno, proteggi la pianta dal freddo: la temperatura non deve mai scendere sotto i 15°C. Evita anche gli sbalzi termici repentini, poiché l'anturio è sensibile alle variazioni improvvise di clima.
  • Come pulire le foglie e prevenire le malattie?
    Le foglie dell'anturio accumulano polvere che ostruisce gli stomi; puliscile delicatamente con un panno morbido leggermente inumidito. Non usare mai lucidanti fogliari artificiali. Per quanto riguarda le patologie, i nemici principali sono afidi e cocciniglia farinosa (riconoscibili da macchie bianche). Intervieni tempestivamente con prodotti specifici al primo segno di infestazione. Rimuovi sempre le foglie secche per prevenire la proliferazione di funghi e batteri.

Scheda Tecnica

Anthurium andraeanum

Nome scientificoAnthurium andraeanum
FamigliaAraceae
Tipo di piantaPerenne epifita tropicale
OrigineAmerica centrale e meridionale
EsposizionePenombra luminosa, mai sole diretto
Temperatura minima15°C
TerrenoLeggero, ricco, pH 5-6, grossolano (torba/sfagno)
IrrigazioneRegolare, terreno sempre umido, alta umidità aria
FiorituraPrimavera-Estate (con cure adeguate può fiorire tutto l'anno)
Altezza30-50 cm
ConcimazioneDa aprile a settembre, ogni 2 settimane, dose dimezzata
PotaturaNessuna, eliminare solo foglie secche
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia farinosa
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede umidità costante)

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