Uno spazio ben sfruttato

Orto in terrazzo

Coltivare orto sul balcone

Sempre più persone desiderano nutrirsi di alimenti a filiera corta, e quale filiera è più corta del proprio orto? Non tutti però hanno la fortuna di possedere un pezzo di terra, ma non per questo bisogna disperare! Con un po' di ingegno e dedizione è possibile coltivare l'orto sul balcone.

di Redazione

09 dicembre 2014

Parola chiave per l'orto sul balcone: sfruttare lo spazio

L'orto sul balcone, da alcuni chiamato anche orto urbano, ha i suoi svantaggi, è vero. Ma, a differenza dell'orto in giardino, può permettere di sfruttare la verticalità creando degli spazi incredibili. Una delle soluzioni più tipicamente adottate dai contadini urbani è quella di fissare un supporto ai muri del balcone a cui appendere i vasi. A questo scopo si possono utilizzare dei semplici ed economici supporti per rampicanti, oppure dare più stile al terrazzo con dei bancali. Se il balcone ha anche un soffitto, questo è un altro spazio che può e deve essere sfruttato: con un semplice trapano si possono aggiungere dei ganci ai quali appendere dei portavasi. Con dei giochi d'incastri ben studiati, il balcone può trasformarsi in un orto che nulla ha da invidiare a quelli in giardino.

Cosa coltivare sul balcone

Tanto per cominciare, prima ancora di riflettere su come struttare lo spazio, bisogna decidere cosa coltivare sul balcone. Sebbene possa essere invitante l'idea di autoprodurre tutta la frutta e la verdura di cui abbiamo bisogno, è necessario anche tenere conto di alcuni limiti obiettivi. Innanzitutto, alcune piante richiedono una porzione di terreno così ampia e profonda che occuperebbero troppo spazio, sottraendolo ad eventuali altre coltivazioni. Parliamo ad esempio del rabarbaro. Inoltre, se si è alle prime armi conviene cominciare con qualcosa di semplice, per esempio con le piante aromatiche. Il basilico, la menta, il timo sono a prova di principiante, mentre i fagiolini richiedono una maggiore esperienza. Il consiglio è dunque di partire dalle cose semplici e piccole, e mano a mano allargare il proprio orto con gli anni e l'esperienza.

Basilico e pomodori, ma attenti alla menta!

Forse non tutti sanno che basilico e pomodoro non si sposano solo sulla pasta, ma anche nel balcone. In che senso? Nel senso che si aiutano l'un l'altro a crescere rigogliosi e sani semplicemente condividendo lo stesso vaso. Altro dettaglio interessante delle piante di pomodoro è che tengono alla larga le zanzare in modo naturale. Attenzione invece alla menta, nemica giurata di qualsiasi altra pianta. La menta dà grandi gioie a chi la coltiva, essendo fondamentalmente molto autonoma: se non innaffiata non muore, se trascurata resiste, e ogni anno rispunta. Ma questa resilienza della menta rischia di andare a discapito delle piante con cui condivide la terra, alle quali ruba poco a poco spazio fino a soffocarle completamente. Ebbene sì: la menta è una pianta infestante, ed è quindi meglio racchiudere le sue odorose chiome in un vaso a sè stante.

Le tre R della coltivazione in vaso

La coltivazione in vaso ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Se, da un lato, resiste meglio alle intemperie, dall'altro richiede maggiore dedizione perché l'acqua non arriva spontaneamente alle piante e i vasi sono ambienti chiusi dove non c'è ricambio di nutrienti. Da qui le tre R della coltivazione in vaso: Rabbocco dei nutrienti, Regolazione dell'umidità, Rinvaso. Partiamo dal fondo, con il rinvaso. La questione è semplice: crescendo, le piante richiedono più spazio, perciò vanno rinvasate. Per ogni varietà esistono tempistiche precise, ed è bene dunque informarsi. Regolazione dell'umidità: in questo caso si parla semplicemente dell'innaffiatura, che deve essere diversa per piante diverse. Infine il rabbocco dei nutrienti: a differenza di un ambiente aperto, in vaso i nutrienti si consumano e la cosa migliore è rabboccarli con un concime, possibilmente naturale e organico.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante aromatiche per iniziare un orto sul balcone?
    Per i principianti, le piante aromatiche rappresentano la scelta ideale grazie alla loro facilità di gestione e resistenza. Il basilico, la menta e il timo sono eccellenti opzioni 'a prova di errore'. Il basilico cresce rapidamente e profuma il terrazzo, mentre il timo è molto resistente alla siccità. La menta, pur essendo autonoma e resistente alla mancanza di cure, va gestita con cautela poiché tende a invadere gli spazi vicini. Iniziare con queste specie permette di acquisire confidenza con le esigenze base delle piante prima di passare a colture più complesse come i legumi.
  • Come gestire la convivenza tra pomodori e basilico nel medesimo vaso?
    Pomodoro e basilico formano una sinergia benefica quando coltivati insieme nello stesso contenitore. Questa associazione non solo ottimizza lo spazio verticale tipico dei balconi, ma aiuta entrambe le piante a crescere più rigoglose e sane. I pomodori, inoltre, svolgono una funzione repellente naturale contro le zanzare, migliorando il comfort dell'area esterna. Condividere lo stesso vaso riduce la necessità di strutture separate, permettendo di massimizzare la produzione alimentare in aree limitate, a patto che il contenitore sia sufficientemente grande per ospitare le radici di entrambi senza competizione eccessiva per acqua e nutrienti.
  • Perché la menta non dovrebbe essere piantata direttamente nel terreno misto ad altre piante?
    La menta è una pianta fortemente aggressiva e invasiva, classificabile come infestante nel contesto di un orto condiviso. La sua capacità di attecchire rapidamente e la sua resilienza estrema (sopravvive anche a periodi di scarsa irrigazione) le permettono di espandersi a scapito delle vicine. Se lasciata libera, la menta ruberà spazio, luce e nutrienti alle altre piante, soffocandole progressivamente. Per evitare danni all'orto, è fondamentale isolare la menta in un vaso separato o in un contenitore interrato, garantendo che le sue radici non possano diffondersi nel substrato comune dedicato ad aromi e ortaggi più delicati.
  • Cosa significano le 'tre R' nella coltivazione in vaso?
    Le tre R fondamentali per il successo dell'orto in vaso sono: Rinvaso, Regolazione dell'umidità e Rabbocco dei nutrienti. Il Rinvaso è necessario man mano che le piante crescono e necessitano di più spazio radicale. La Regolazione dell'umidità richiede un'attenzione costante all'irrigazione, poiché i vasi si asciugano più velocemente rispetto al suolo aperto. Il Rabbocco dei nutrienti è cruciale dato che i vasi sono ambienti chiusi privi di ricambio naturale; è quindi essenziale integrare periodicamente fertilizzanti, preferibilmente naturali e organici, per compensare l'esaurimento del substrato e garantire la salute delle piante.