siepimiste

Siepi

siepi miste

Come si presentano le siepi miste? A cosa servono? Quali piante scegliere? Trova tutte le risposte alle tue domande leggendo il nostro articolo

di Redazione

11 novembre 2013

Cosa sono

Le siepi miste sono composte da diverse specie di piante. Si presentano come delle barriere piuttosto frastagliate e a volte disomogenee, ma anche come delle strutture lineari dove le piante fiorite si alternano a quelle sempreverdi. Per la loro particolare conformazione, le siepi miste vengono anche dette “informali”. Queste siepi si possono usare come frangivista, cioè per schermare spazi esterni privati che danno sulla strada o per decorare piccoli giardini spogli o con una disposizione di piante troppo irregolare. Le siepi miste regalano un notevole effetto decorativo e consentono di avere zone coperte anche durante i mesi invernali. Queste siepi sono particolarmente adatte nelle zone con inverni particolarmente rigidi e con temperature inferiori ai 15 gradi sotto zero. In queste aree, le siepi lineari e uniformi difficilmente sopravvivrebbero e ci si ritroverebbe con spazi vuoti o delimitati da foglie e rami secchi.

Come crearle

Le siepi miste vanno create alternando tra loro piante con caratteristiche diverse: sempreverdi, arbustive, fiorite e a foglia caduca. E’ meglio scegliere piante con diversi periodi di fioritura, in modo da evitare il fenomeno degli spazi vuoti e dei rami secchi. Le piante per siepi miste si possono trovare facilmente nei vivai. Meglio scegliere piante adulte, ma con radici omogenee e non troppo grosse. Da evitare, i vasi con radici che sporgono all’esterno. Le piante con radici debordanti sono, infatti, più difficili da piantumare, perché l’estrazione dal vaso provoca in genere la lesione dell’apparato radicale. Le piante vanno messe in buche sul terreno e a una distanza di circa mezzo metro l’una dall’altra. Nella parte posteriore si piantano le piante a foglia verde, mentre in quella anteriore, le specie fiorite. Questa disposizione è “strategica” e consente di avere una barriera schermante in inverno e fiorita e profumata dalla primavera all’estate. Dopo aver piantato le specie per siepe mista, bisogna lasciarle crescere liberamente. Per evitare che la siepe cresca troppo disordinatamente, conviene procedere con delle lievi e delicate potature annuali. Le migliori piante per siepi miste cono la photina red robin, sempreverde con fogliame rosso, la buddleja, le piante acidofile, il viburno e il ligustro. La photinia si può usare anche per le siepi singole, ma è ottima anche per quelle miste. La buddleja presenta delle fioriture stupende, abbondanti e molto durature. Per un maggiore effetto decorativo e schermante, conviene disporre gruppi di almeno tre o quattro piante. In base alle piante scelte, le siepi miste possono superare anche i tre metri di altezza.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra una siepe informale e una formale?
    La siepe informale, detta anche mista, si distingue per la sua struttura meno rigida e più naturale rispetto alla siepe formale. Mentre quest'ultima richiede potature frequenti e precise per mantenere linee geometriche perfette, la siepe mista alterna spontaneamente specie sempreverdi, arbustive, fiorite e a foglia caduca. Questo approccio crea un aspetto frastagliato e variegato, ideale per chi desidera un giardino meno artificiale. Non necessita di tagli drastici, ma solo di lievi interventi annuali per contenere la crescita eccessiva, preservando così l'aspetto selvatico e decorativo tipico di questo stile di giardinaggio.
  • Come devo posizionare le piante durante la messa a dimora di una siepe mista?
    Il posizionamento strategico è fondamentale per garantire sia la privacy in inverno sia la bellezza floreale nella bella stagione. Si consiglia di piantare le specie a foglia verde (sempreverdi) nella parte posteriore della siepe, creando uno schermo continuo contro il vento e lo sguardo. In posizione anteriore, invece, vanno inserite le specie fiorite e decorative. Le piante devono essere distanziate circa 50 centimetri l'una dall'altra. È preferibile acquistare esemplari adulti con apparato radicale sano e compatto, evitando vasi con radici che fuoriescono, poiché faciliterebbero la creazione di una barriera continua e funzionale fin dai primi anni.
  • Perché le siepi miste sono consigliate nelle zone con inverni rigidi?
    Nelle aree caratterizzate da temperature inferiori ai -15°C, le siepi lineari composte da una singola specie soffrono spesso il freddo intenso, rischiando di morire parzialmente o totalmente. Questo porta a creare spiacevoli vuoti visivi e zone con rami secchi. La siepe mista, grazie alla biodiversità delle specie utilizzate (ad esempio combinando arbusti resistenti al gelo con altri più delicati), offre una maggiore resilienza. Anche se alcune piante dovessero subire danni stagionali, le altre specie circostanti mantengono intatta la copertura vegetale, garantendo continuità estetica e funzione schermante durante tutto l'anno.
  • Quali sono le piante migliori per realizzare una siepe mista efficace?
    Tra le specie più indicate figurano la Photinia Red Robin, apprezzata per il suo fogliame rosso acceso e la natura sempreverde; la Buddleia, famosa per le sue lunghe e abbondanti fioriture che attirano impollinatori; il Viburno e il Ligustro, robusti e versatili. Si possono inoltre includere piante acidofile e arbusti a foglia caduca per variare la texture. L'importante è alternare specie con periodi di fioritura diversi per assicurare colore e profumo dalla primavera all'estate. Per un effetto scenografico ottimale, si consiglia di raggruppare le piante per specie, formando clump di almeno tre o quattro esemplari ciascuno.
  • Quanto alta può arrivare una siepe mista e come va potata?
    Una siepe mista ben curata può superare tranquillamente i tre metri di altezza, a seconda delle specie selezionate. A differenza delle siepi topiariate, non va tenuta bassa artificialmente. La manutenzione principale consiste in potature leggere e delicate, da effettuare annualmente dopo la fioritura delle specie primaverili. L'obiettivo è rimuovere i rami secchi, diradare la vegetazione interna per favorire la traspirazione e contenere l'espansione laterale senza alterare la forma naturale. Lasciare crescere le piante liberamente ne esalta la bellezza strutturale e riduce lo stress vegetativo legato a tagli drastici.