saintpaulia

Piante Annuali

Violetta

La violetta è una pianta appartenente al genere Saintpaulia. E’ molto apprezzata come pianta d’appartamento, grazie al suo colore vivace , al fatto che cresce molto bene nei vasi e alla fioritura che dura tutto l’anno.

di Redazione

17 luglio 2010

Violetta

La violetta è una pianta appartenente al genere Saintpaulia e alla famiglia delle Gesneriaceae. Questo genere comprende circa 20 specie di piccole piante erbacee. La specie più nota è Saintpaulia ionantha, o violetta africana. Il nome Saintpaulia deriva dal barone Walter Von Saint Paul-Illaire, che scoprì questa pianta nel 1892; ionantha significa “con fiori simili a violette”; il nome comune “violetta” deriva dalla somiglianza di questa pianta con le viole, con le quali, però, non ha nessun rapporto di parentela; il termine “africana” è dovuto alla zona d’origine di questa specie. La violetta, infatti, è originaria dell’Africa, più precisamente proviene dalle montagne dell’Usambara in Tanzania. E’ molto apprezzata come pianta d’appartamento, grazie al suo colore vivace e al fatto che cresce molto bene nei vasi, dato che non ha un apparato radicale molto sviluppato; un altro elemento che ha contribuito al suo successo è che fiorisce tutto l’anno. La violetta può raggiungere i 30 cm d’altezza, ha un fusto molto corto da cui partono le foglie che sono disposte a rosetta; le foglie sono di colore verde scuro e hanno una forma rotonda; il fusto e le foglie sono ricoperti da una fitta peluria bianca, che dà loro un aspetto vellutato; al centro della rosetta ci sono i fiori che sono piccoli, formati da cinque petali di colore viola, ma esistono anche varietà rosa, bianche o blu.

Ambiente ed esposizione

Le violette non hanno bisogno di troppa luce ed è meglio evitare l’esposizione diretta ai raggi del sole che potrebbero scottare le foglie. Da evitare anche le correnti d’aria che potrebbero danneggiare la pianta. La temperatura ottimale per la coltivazione è di 18 – 25 gradi; la temperatura minima non deve scendere sotto i 15 gradi, quindi in inverno è meglio spostare le piante in appartamento.

Terreno

Il terreno deve essere soffice e fertile; è meglio utilizzare un terriccio con torba (materiale di origine organica formato da resti di piante o animali impregnati d’acqua, che non possono decomporsi completamente a causa dell’acidità dell’ambiente) che rende il ph del terreno leggermente acido e particolarmente adatto alla crescita di questa pianta, e sabbia che favorisce il drenaggio dell’acqua.

Messa a dimora e rinvaso

La messa a dimora può essere effettuata generalmente dalla fine dell’estate a dopo la fine dell’inverno evitando i periodi troppo freddi; è consigliato scavare una buca profonda che possa contenere comodamente le radici e inserirvi la pianta; in seguito bisogna riempire la buca con la terra, che poi va compressa, e annaffiare abbondantemente. Il rinvaso va fatto in primavera; quando le radici non hanno più spazio e spuntano dalla superficie o dal foro di scolo bisogna cambiare vaso; meglio evitare contenitori troppo grandi, il vaso deve essere di massimo 20 cm.

Annaffiature

La violetta va annaffiata regolarmente in primavera e in estate, in autunno e in inverno, invece, con minore frequenza; il terreno non deve essere troppo bagnato, ma neanche eccessivamente secco. E’ consigliato dare l’acqua dal basso, evitando di bagnare le foglie che potrebbero macchiarsi o ricoprirsi di muffa. Dato che queste piante gradiscono un clima poco asciutto è possibile mettere nel sottovaso dell’argilla espansa con dell’acqua, che evaporando renderà l’ambiente umido. Il vaso non deve essere mai a contatto diretto con l’acqua.

Concimazione

E’ consigliato utilizzare un fertilizzante liquido da aggiungere all’acqua delle annaffiature, meglio se contenente azoto, potassio e fosforo; queste sostanze, infatti, permettono di avere un’abbondante fioritura e una crescita regolare. La concimazione va effettuata una volta al mese in inverno e una volta ogni tre settimane negli altri periodi.

Riproduzione

La riproduzione delle violette avviene per seme in marzo-aprile oppure utilizzando i germogli che crescono alla base della pianta, che devono essere staccati e poi fatti radicare in un vaso. Il metodo più utilizzato è, però, la talea fogliare: nel periodo che va da maggio a giugno si preleva una foglia intera, con il picciolo e sana; la foglia si taglia alla base del picciolo, con una lametta o un coltello ben affilato che devono essere puliti e disinfettati per evitare infezioni ai tessuti della pianta; la foglia tagliata va messa in un vaso con un terriccio composto da torba e sabbia; il vaso va collocato al caldo e all’ombra per circa sei settimane, lasciando il terreno leggermente umido. Dopo un mese comparirà la nuova piantina, che dopo circa due mesi e mezzo sarà pronta per essere trasferita nel suo contenitore definitivo. Un altro metodo di riproduzione è la moltiplicazione per immersione di una foglia in acqua: si stacca una foglia con il picciolo dalla pianta e si immerge in un bicchiere d’acqua; in circa tre settimane inizieranno a spuntare le radici. Dopo circa un mese le piantine avranno raggiunto un’altezza di 3 cm e saranno pronte per essere trasferite nel vaso definitivo.

Potatura

Le violette non hanno bisogno di potatura, basta eliminare le foglie e i fiori secchi o danneggiati; in questo modo cresceranno nuovi germogli.

Fioritura

Questa pianta fiorisce tutto l’anno; i fiori sono viola, ma esistono alcune varietà con fiori rosa, bianchi o blu; in alcune piante il colore dei petali può variare durante la stessa fioritura. Dalle varie specie sono stati creati anche degli ibridi, cioè incroci tra specie diverse, con petali di colore bianchi, blu, rossi e viola. Per prolungare la fioritura si consiglia di eliminare i fiori secchi.

Malattie e parassiti

I problemi delle violette sono causate soprattutto dagli squilibri idrici. Un’ annaffiatura insufficiente e un’esposizione diretta alla luce del sole possono provocare ingiallimenti delle foglie; una quantità eccessiva di acqua e sbalzi di temperatura possono determinare la caduta dei germogli. In caso di eccessiva umidità ci può essere l’attacco di funghi che portano al marciume delle radici o alla presenza di muffa griglia sulle foglie; il rimedio, in questi casi, consiste nel fare asciugare l’acqua in eccesso del terreno e trattare la pianta con prodotti fungicidi. La violetta può essere anche attaccata da acari e cocciniglie cotonose, che possono essere eliminati lavando la pianta e trattandola con prodotti specifici.

Specie

Oltre alla più nota Saintpaulia ionantha, violetta africana, altre specie diffuse sono: la Saintpaulia grotei, che è una specie ricadente che si presta bene alla coltivazione in vasi sospesi; da essa si creano molti ibridi di colore rosa, rosso, viola e blu; la Saintpaulia confusa o diplotricha che ha fiori di colore viola chiaro, con bordi viola scuro e foglie dentellate verde chiaro

Curiosità

Nel linguaggio dei fiori la violetta indica il desiderio di stare insieme.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la violetta per evitare marciumi?
    È fondamentale annaffiare la violetta dal basso, versando acqua nel sottovaso o usando l'argilla espansa umida, senza bagnare mai foglie e fiori per prevenire muffe e macchie. Il terreno deve rimanere leggermente umido ma mai fradicio né completamente secco. In primavera ed estate le annaffiature sono più frequenti, mentre in autunno e inverno vanno ridotte. Assicurati sempre che il vaso non sia immerso direttamente nell'acqua stagnante per evitare il ristagno radicale.
  • Qual è l'esposizione ideale e la temperatura corretta per la Saintpaulia?
    La violetta preferisce una luminosità intensa ma indiretta; evita assolutamente il sole diretto che brucia le foglie vellutate. Non tollera le correnti d'aria fredda. La temperatura ottimale si mantiene tra i 18 e i 25 gradi Celsius. Durante l'inverno, assicurati che la temperatura non scenda mai sotto i 15 gradi, spostando la pianta in ambienti interni protetti dal freddo per garantire la sua sopravvivenza e la continuazione della fioritura.
  • Quando e come si riproduce la violetta tramite talea fogliare?
    Il metodo più efficace è la talea fogliare, da eseguire tra maggio e giugno. Preleva una foglia sana con il picciolo, taglia la base del picciolo con uno strumento disinfettato e inseriscila in un substrato di torba e sabbia. Mantieni il vaso al caldo e all'ombra, tenendo il terreno leggermente umido. Dopo circa sei settimane dovrebbero formarsi le radici e, dopo un mese, appariranno le nuove piantine, pronte per il trapianto definitivo dopo due mesi e mezzo.
  • Perché le mie violette africane non fioriscono o perdono le foglie?
    La mancanza di fioritura o la caduta dei germogli sono spesso sintomo di squilibri idrici o ambientali. Troppe annaffiature o sbalzi termici bruschi causano la caduta dei germogli, mentre poca luce o scarsa umidità ambientale possono bloccare la fioritura. Verifica che il terriccio non sia troppo bagnato e che la pianta riceva luce diffusa sufficiente. Elimina tempestivamente i fiori appassiti per stimolare la produzione di nuovi boccioli e controlla l'assenza di parassiti come acari e cocciniglie.

Scheda Tecnica

Saintpaulia ionantha

Nome scientificoSaintpaulia ionantha
FamigliaGesneriaceae
Tipo di piantaEracea perenne
OrigineAfrica (montagne Usambara, Tanzania)
EsposizioneLuce diffusa, no sole diretto, no correnti
Temperatura minima15°C
TerrenoSoffice, fertile, pH leggermente acido, drenante
IrrigazioneRegolare dal basso, mantenere umido ma non zuppo
FiorituraAnnuale (primavera-inverno)
AltezzaFino a 30 cm
ConcimazioneMensile in inverno, ogni 3 settimane nel resto dell'anno (NPK)
PotaturaEliminare fiori e foglie secchi/danneggiati
MoltiplicazioneSemina, divisione cespi, talea fogliare, immersione in acqua
Malattie e parassitiMarciume radicale, muffe, acari, cocciniglie (spesso da errori irrigui)
Difficoltà di coltivazioneMedia

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