Orange Amaryllis

Bulbi

Amarillis

Questa magnifica pianta produce fiori non profumati, ma stupendi. Di seguito troverete il modo migliore per curare questo bulbo, che con il minimo di cure vi darà grandi soddisfazioni

di Redazione

03 giugno 2016

Generalità

L'Amarillo, noto anche come Amayllis oppure come Hippeastrum, è una pianta bulbosa originaria dell'Africa Meridionale, la quale pertanto ama ambienti caldi ed asciutti, e si presenta come un bulbo ideale per essere coltivato in appartamento. L'Amarillo, pur non producendo fiori profumati, ne fa di colori molto vari che vanno dal rosa all'arancione e che possono essere anche bicolore. La pianta può essere alta tra i 40 ed i 60 cm e produce delle foglie di un bel colore verde molto intenso.

Coltivazione amaryllis

Questa pianta ama luoghi molto luminosi, ma che siano dopotutto al riparo dalla luce diretta del sole. Sopratutto in estate infatti sia le foglie che i fiori possono essere danneggiati in modo molto grave dalla luce solare diretta, ed è dunque una buona idea mettere le piantine al riparo da quest'ultima. L'Amarillo è molto indicato per essere coltivato in appartamento, questo perché la pianta teme moltissimo il freddo e durante i mesi meno freddi è comunque debilitata dall'umidità, e dunque non è indicatissimo per il vostro giardino. La temperatura ideale, per fare un esempio, in cui maggiormente è a suo agio l'Amarillo, è di 21°.

Terreno

Il terreno preferito dall'amarillo è quello perfettamente drenato e ricco di humus nel quale affondare le radici. Una buona idea, coltivando la pianta in vaso, è quella di creare sul fondo uno strato di argilla o di sabbia molto sottile per dare maggiore forza drenante senza però disperdere immediatamente tutta l'acqua durante l'irrigazione.

Messa a dimora e rinvaso

Il bulbo va messo a dimora in primavera, ed è molto importante metterlo alla giusta profondità. Il vostro amarillo infatti deve essere piantato ad una profondità di 20 cm e cercate di dare anche spazio tra un bulbo e l'altro, piantandoli ad almeno 25 o 30 cm di distanza tra loro, per dargli maggiore possibilità di radicare. Il rinvaso non è particolarmente consigliato, ma se volete potete provvedere ogni tre o quattro anni sempre nel periodo primaverile.

Annaffiatura

Abbiamo già detto che l'Amarillo non va d'accordo con i terreni umidi, e sopratutto che ama gli ambienti asciutti, va dunque da se che la pianta non necessita di particolari innaffiature, se non nel periodo più caldo, quando inumidire (senza però creare eccessivi e dannosi ristagni di acqua) il terreno ogni giorno, non è affatto una cattiva idea.

Concimazione

La fioritura va “aiutata” con un concime specifico per bulbi durante il periodo più caldo, quando arriva l'autunno infatti, oltre a limitare l'irrigazione ad inumidire il terreno per non renderlo eccessivamente secco, si sospenderà anche la concimazione. Un consiglio piuttosto efficace è quello di girare la pianta nel lato più assolato e pieno di luce cercando di esporre ogni lato; l'Amarillo è un vero amante della luce e tenderà a piegarsi verso le zone più luminose, ma questo fenomeno si può aggirare mediante l'espediente che vi abbiamo suggerito, ovviamente non sarà necessario passare le vostre giornate a girare il vaso, sarà sufficiente girarle di tanto in tanto al momento dell'irrigazione.

Riproduzione

La riproduzione avviene mediante bulbilli, questi andranno tagliati e messi in un terreno che sia ricco di sabbia e humus, la sabbia servirà come piccolo espediente per spostare poi più facilmente la pianta in un terreno più adatto non appena sarà cresciuta a sufficienza (ossia quando vedrete il primo piccolo stelo). Una cosa da tenere a mente è che i bulbilli più grandi impiegheranno non meno di un anno per germogliare, mentre quelli più piccoli potrebbero metterci anche due o tre anni.

Potatura

La potatura va limitata solamente a togliere le foglie secche e i fiori appassiti al momento della fioritura. Quando arriva l'inverno invece lasciate che le foglie si secchino tutte completamente, dopodiché tagliatele e mettete le piante in un luogo asciutto e non freddo, badate che se la temperatura si avvicina troppo allo zero è bene coprire la pianta.

Fioritura

L'Amarillo fiorisce in estate, producendo una gran quantità di fiori grandi a forma di ombrello, i petali potranno essere rossi, arancioni, rosa e bicolori. Particolare la grandezza del fiore, che può arrivare ad avere anche 15 cm di diametro.

Malattie e Parassiti

L'Amarillo è particolarmente soggetto ad attacchi da parte dello Stagonospora Curtisii, fungo che si presenta con macchie rosse in diverse parti della pianta. Se notate questi punti rossi è bene trattare con antiparassitari specifici, mentre come prevenzione vi consigliamo di disinfettare i bulbi con della formalina prima di interrarli. Anche alcuni acari come il ragnetto rosso sono soliti attaccare la pianta, se notate dunque foglie ingiallite e ragnatele trattate con insetticidi specifici.

Consigli per l'acquisto

Questa pianta è facile da coltivare, pertanto è davvero consigliato comprare dei bulbi e piantarli, se tuttavia desiderate comprare delle piantine già in via di fioritura cercate di scegliere quelle che presentano il terreno migliore, che sia cioè né troppo umido né troppo secco. Ricordate, l'Amarillo ama i luoghi asciutti e teme l'umidità, ma ha comunque bisogno di acqua.

Curiosità

L'Amarillo venne classificato per la prima volta dal grande botanico svedese Linneo. L'origine del nome scientifico è sconosciuta, la parola Hippeastrum infatti significa “Stella del Cavaliere” ma tuttavia non si sa che cosa abbia originato tale nome.

Usi dell'amarillis

L’amarillis è una pianta bulbosa originaria del Sudafrica. Presenta in particolar maniera tonalità accese di rosso e bianco. Oggi la pianta viene utilizzata come pianta ornamentale per arredare case, giardini, balconi e viene coltivata e apprezzata per i suoi colori vivaci e forti. In passato invece, tra le antiche popolazioni indigene africane, la pianta era molto conosciuta per altri scopi. Ai tempi costituiva per le popolazioni autoctone, un elemento utile a realizzare un arma di difesa. Infatti, la mistura di particolari piante, tra cui appunto il succo del bulbo dell’amarillis, veniva utilizzata per avvelenare le punte delle frecce che servivano per la difesa del proprio territorio dai nemici. I sintomi di chi veniva colpito da queste frecce erano dolori allo stomaco, vomito, diarrea e addirittura convulsioni e tremori.

Quando trapiantare i bulbi di amarillis

Come già accennato, i bulbi di amarillis sono dei bulbi che fioriscono dalla fine dell'estate all'autunno e che emettono nuove foglie durante l'autunno. Nel periodo che va dall'inverno alla primavera inoltrata queste bulbose perdono invece progressivamente le foglie sino a che rimane solo il bulbo. La defoliazione completa arriva in estate e di conseguenza questo è il periodo ideale per chi vuole trapiantare i bulbi di amarillis da un posto e metterli da qualche altra parte. Una piccola premessa prima di fare queste operazioni di trapianto va fatta, e si deve sapere che i bulbi di amarillis non reagiscono in maniera splendida al trapianto. Dopo interventi simili i bulbi soffrono sempre un po' e nell'anno in cui spostiamo i bulbi solitamente è difficile riuscire ad ottenere fioriture belle e gratificanti.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra Amaryllis e Hippeastrum?
    Tecnicamente, il termine 'Amaryllis' si riferisce a una singola specie originaria del Sud Africa, mentre la maggior parte delle piante vendute nei garden center con quel nome appartengono al genere Hippeastrum, originario dell'America meridionale. Entrambe sono bulbose, fiorite in primavera/estate e hanno fiori a forma di tromba, ma l'Hippeastrum è più comune nella coltivazione domestica per la sua adattabilità. Spesso vengono confuse a causa della nomenclatura commerciale.
  • Quando devo interrompere le annaffiature?
    Le irrigazioni devono essere ridotte gradualmente dopo la fioritura e sospese quasi completamente in autunno, quando le foglie iniziano a ingiallire. Durante il periodo di riposo vegetativo (inverno), il bulbo va tenuto quasi asciutto in un luogo fresco e buio. Riprendere le annaffiature solo quando spuntano nuovi germogli verdi in primavera, per stimolare la nuova crescita e la successiva fioritura.
  • Posso coltivare l'Amarillide direttamente in terra?
    È possibile, ma sconsigliato nelle zone con inverni rigidi dove le temperature scendono sotto lo zero. L'Amaryllis teme il gelo e l'eccesso di umidità nel terreno invernale, che causa rapidamente il marciume del bulbo. Nelle regioni miti può crescere in aiuole ben drenate, ma in vaso offre maggiore controllo sull'umidità e permette di riparare la pianta in caso di freddo improvviso.
  • Perché il mio Hippeastrum non fiorisce?
    Le cause principali sono: mancanza di riposo vegetativo invernale (il bulbo ha bisogno di un periodo di dormienza), esposizione insufficiente alla luce, carenza di nutrienti o bulbi troppo giovani/non abbastanza maturi. Assicurati che riceva molta luce indiretta, fertilizzi durante la stagione attiva e rispetti il periodo di pausa invernale senza acqua. Inoltre, evita di interrare il bulbo troppo profondamente.
  • Come si moltiplica l'Amarillide?
    La moltiplicazione avviene principalmente per divisione dei bulbilli laterali che si formano attorno al bulbo madre. Questi vanno separati con attenzione durante il riposo vegetativo e posti in un substrato leggero e sabbioso. I bulbilli grandi impiegano circa un anno per fiorire, mentre quelli piccoli possono richiedere due o tre anni. È un processo lento ma efficace per ottenere nuove piante geneticamente identiche.

Scheda Tecnica

Hippeastrum spp.

Nome scientificoHippeastrum spp.
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaBulbosa perenne
OrigineAmerica meridionale (Sud Africa, Brasile)
EsposizioneLuminosa, preferibilmente a mezz'ombra, proteggersi dal sole diretto estivo
Temperatura minimaNon tollera il gelo; teme il freddo intenso e l'umidità stagnante
TerrenoSciolto, ben drenato, ricco di humus
IrrigazioneModerata in estate/fioritura; sospendere in autunno/inverno; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie e coltivazione); fiori grandi a imbuto
Altezza40-60 cm
ConcimazioneConcime specifico per bulbi durante il periodo vegetativo e fioritura
PotaturaEliminare fiori appassiti e foglie secche; lasciare seccare le foglie in inverno
MoltiplicazionePer divisione dei bulbilli laterali
Malattie e parassitiStagonospora (macchie rosse), ragnetto rosso, marciumi radicali da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare in vaso o serra fredda; richiede riposo vegetativo invernale

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