foto del pioppo

Alberi

pioppo

In questo articolo si parla del pioppo. Si descrivono le sue caratteristiche, la sua diffusione. Si parla delle sue foglie, fiori e frutti e delle tecniche di coltivazione, annaffiatura e concimazione. Si riferisce brevemente infine dei parassiti più pericolosi per lui e delle specie più diffuse.

di Redazione

29 luglio 2010

Il Pioppo

Il pioppo, nome comune per Populus, appartiene alla famiglia delle Salicacee. E' una pianta che ha una crecita molto rapida e può arrivare fino a trenta metri di altezza. Il pioppo ha origine nell'emisfero settentrionale e vanta una trentina di specie diverse. In Italia è ampia la sua diffusione nella Pianura Padana, da dove, transitando, si può facilmente osservare come questo tipo di albero sia particolarmente coltivato su grandi superfici, soprattutto in posizione ravvicinata rispetto al corso del Po. La caratteristica leggerezza delle sue foglie, così come della sua chioma, non eccessivamente fitta, e del suo colore molto chiara unito alla forma elegante e colonnare che si riscontra in molte tra le sue specie, rendono il pioppo particolarmente apprezzato nella formazione di viali, sia in parchi che in giardini. Sempre in virtù della chioma leggera e della sua facile adattabilità al pieno sole, il pioppo viene anche spesso utilizzato nella costruzione di schermature o barriere frangivento. Il tronco del pioppo è eretto e nodoso con molte ramificazioni. La sua corteccia è bianca, oppure di colore grigio chiaro che con il trascorrere degli anni va a intensificarsi verso una tonalità bruna o grigio-scura.

Foglie, fiori, frutti

Il pioppo presenta foglie ovali, oppure romboidali, o anche lobate, a seconda delle diverse specie. Hanno una lunghezza di otto centimetri circa e colore bruno-verde, più lucide nella lamina superiore meno nella loro superficie inferiore. I fiori maschili e quelli femminili sono collocati su individui diversi disposti in amenti separati. Gli amenti maschili possono arrivare a una lunghezza anche di nove centimetri e presentano fiorellini fitti e divesi stami. Quelli femminili arrivano anche a dodici centimetri di lunghezza e hanno un colore tendente al giallo-verde, con fiorellini molto meno fitti rispetto ai maschi. I frutti del pioppo, invece, sono delle piccole capsule di forma ovoidale che contengono al loro interno dei semi lanuginosi. Giunte alla giusta maturità le capsule lasciano uscire i semi aprendosi in due parti, e questi si spargono spinti dal vento. Non di rado i frutti sono causa di allergie a per il loro polline.

Coltivazione

Uno dei modi più efficaci per coltivare le specie di pioppo più comuni è prendere talee da un ramo, di una lunghezza che arrivi intorno ai trenta centimetri, e piantarle in un terreno normale nella stagione autunnale. Un'alta percentuale fa crescere radici che nell'autunno seguente vengono tagliate alla gemma basale e successivamente piantate di nuovo. Questa gemma basale sviluppa una vegetazione particolarmente vigorosa che nel giro di una o al massimo due stagioni dà vita a un albero altrettanto forte. In vivaio si piantano le talee della solita lunghezza di trenta centimetri prelevate dai rami con un anno di età e dopo un anno gli esemplari cresciuti saranno da mettere a dimora definitivamente.

Terreno

Il pioppo predilige terreni freschi e profondi, ricchi di materia organica. E' importante che il terreno non abbia un' eccessiva e continuata umidità.

Annaffiatura

Consigliabile dopo lunghi periodi di siccità

Concimazione

Per la predilezione del pioppo nei confronti dei terreni ricchi in materia organica è buona abitudine arricchire la terra ai piedi della pianta con del valido concime organico, almeno una volta ogni due anni.

Parassiti

Particolarmente insidiosa e pericolosa per la vita del pioppo è la crisomela, che rode le foglie causandone la deformazione e spesso può portare alla morte degli esemplari più giovani. C'è poi la larva del punteruolo del pioppo che agisce scavando delle gallerie all'interno dei rami e portando all'essicamento delle piante meno resistenti. Infine, parassita spesso dannoso, è l'afide lanigero, che attacca i germogli e li riveste con una sostanza fioccosa, causando inoltre sgradevoli escrescenze bollose sia sui rami che sulla corteccia.

Altre specie

Altre specie diffuse di pioppo sono i pioppi neri, con corteccia non nera, bensì grigia e foglie che in primavera presentano un bel color rame. Il pioppo balsamina, con la caratteristica di avere gemme invernali che al momento dell'apertura, in primavera, spandono un forte e gradevole profumo. Pioppi bianchi e grigi: il primo, populus alba, ha corteccia e pagina inferiore delle foglie bianche, il secondo, tendente appunto al grigio, raggiunge grandi dimensioni. Infine ricordiamo il pioppo tremulo, così chiamato per l'incessante e affascinante tremolìo delle foglie che si muovono anche in presenza di un lieve venticello.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali specie di pioppo coltivate e come si distinguono?
    Le specie più diffuse includono il pioppo nero (foglie color rame in primavera), il pioppo balsamina (gemme profumate in primavera), il pioppo bianco (Populus alba, con corteccia e pagina fogliare inferiori bianche) e il pioppo tremulo (noto per il tremolio continuo delle foglie anche con poco vento). Esistono inoltre il pioppo grigio e altre varietà selezionate per portamento colonnare o ornamentale, tutte appartenenti al genere Populus.
  • Come si moltiplica correttamente il pioppo tramite talea?
    La moltiplicazione avviene prelevando talee legnose lunghe circa 30 cm da rami di un anno d'età, preferibilmente in autunno. Vanno interrate in terreno normale. Dopo l'inverno, quando attecchiscono, si recidono alla base lasciando solo la gemma basale. Questa sviluppà una vegetazione vigorosa che, in uno o due anni, darà vita a un albero robusto pronto per la messa a dimora definitiva.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiede il pioppo?
    Il pioppo predilige terreni freschi, profondi e ricchi di materia organica. È fondamentale evitare l'eccessiva e continuata umidità nel suolo per prevenire marciumi. Per quanto riguarda l'acqua, l'irrigazione è consigliabile principalmente dopo lunghi periodi di siccità, poiché la pianta adulta mostra una buona resistenza, ma apprezza la disponibilità idrica regolare nelle fasi iniziali.
  • Quali sono i parassiti più pericolosi per il pioppo?
    I nemici principali sono la crisomela, che rode le foglie causando deformazioni e potenzialmente uccidendo i giovani esemplari; la larva del punteruolo del pioppo, che scava gallerie nei rami provocando essiccamento; e l'afide lanigero, che ricopre i germogli di una sostanza fioccosa e crea escrescenze bollose su rami e corteccia. Questi parassiti richiedono monitoraggio costante, specialmente sulle piante giovani.
  • Il pioppo è adatto per creare siepi frangivento o viali?
    Sì, il pioppo è eccellente per queste finalità grazie alla sua crescita rapida e al portamento spesso colonnare. La chioma leggera e non eccessivamente fitta, unita alla capacità di adattarsi al pieno sole, lo rende ideale per formare barriere frangivento efficienti. Viene ampiamente utilizzato nella formazione di viali alberati, parchi e giardini, soprattutto in pianura, dove offre ombra e struttura senza appesantire visivamente lo spazio.

Scheda Tecnica

Populus spp.

Nome scientificoPopulus spp.
FamigliaSalicacee
Tipo di piantaAlbero deciduo a crescita rapida
OrigineEmisfero settentrionale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, profondo, ricco di materia organica; evita ristagni idrici
IrrigazioneNecessaria solo durante lunghi periodi di siccità
FiorituraPrimavera (amenti maschili e femminili su piante diverse)
AltezzaFino a 30 metri
ConcimazioneConcime organico ai piedi della pianta ogni due anni
PotaturaTaglio alla gemma basale dopo l'attecchimento delle talee; gestione strutturale standard
MoltiplicazioneTalee legnose di 30 cm in autunno
Malattie e parassitiCrisomela, punteruolo del pioppo, afide lanigero
Difficoltà di coltivazioneFacile

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