Pianta di Jacaranda.

Alberi

Jacaranda

La Jacaranda è una pianta originaria dell'America centrale. Solitamente è piantata per abbellire i viali cittadini ma può essere tranquillamente messa a dimora in vasi di terracotta. Non necessita di particolari cure e non è aggredita da parassiti e malattie specifiche.

di Redazione

02 settembre 2014

Jacaranda: caratteristiche generali.

La Jacaranda appartiene alla famiglia delle Bignoniaceae e comprende delle piante provenienti dall’America centrale e meridionale, in modo particolare dal Paraguay, Argentina e Brasile. Presenta foglie verdi e molto grandi, formate a loro volta da piccolissime foglioline dalla forma lanceolata e appuntita. Le infiorescenze viola, raggiungono dimensioni massime di circa 5 cm, sono a forma di tubo, sono ermafroditi e crescono a gruppi prima della nascita delle foglie. I frutti sono di color marrone e contengono al loro interno dei semi alati. La Jacaranda è una pianta a crescita rapida e può essere utilizzata per decorare i viali urbani, ma può essere messa a dimora anche nei vasi. Raggiunge dimensioni massime di circa 20 m e un diametro di circa 30 cm.

Jacaranda: coltivazione.

La Jacaranda è una pianta che non necessita delle cure meticolose per favorirne la crescita. Si adattano alle normali temperature climatiche, non disdegnano le temperature del periodo estivo ma neanche quelle del periodo invernale. Tuttavia, occorre fare molta attenzione al gelo in quanto, se le temperature scendono sotto gli 0 °C per lunghi periodi, la pianta ne può risentire. Le docce sono una pratica fondamentale per eliminare le fronde e permettere alla pianta di respirare. Anche le annaffiature sono delle pratiche indispensabili per mantenere una pianta florida e in salute. In primavera e in estate bisogna tenere il terreno umido ed è bene evitare dei ristagni nel sottovaso. In autunno e inverno invece, occorre innaffiare l’albero in modo da tenere il terreno leggermente umido.

Jacaranda: rinvaso e concimazione.

Il rinvaso della Jacaranda avviene ogni anno nella stagione primaverile, utilizzando un vaso di dimensioni maggiori a quello precedente per una dimensione totale di 30 centimetri. oltre alla sostituzione dello stesso è bene cambiare lo strato più superficiale del terreno con del terriccio fresco, fertile e miscelato con della sabbia, in modo tale da offrire un ottimo drenaggio durante le annaffiature. Riguardo la concimazione, essa si effettua sempre in primavera, ogni due settimane circa e miscelando il composto all’acqua delle annaffiature. Il concime da utilizzare deve essere ricco di azoto, potassio, fosforo, ferro etc. Occorre tenere sempre a mente che la concimazione deve essere effettuata solo nel periodo primaverile.

Jacaranda: infiorescenze, potatura e curiosità.

Per fare in modo che la Jacaranda dia vita alle sue infiorescenze, occorre posizionarla all’esterno dell’abitazione dalla primavera all’autunno perchè, è proprio durante queste due stagioni che si formano i . Questa pianta non necessita di potatura a meno che non sia indispensabile per farla respirare infatti, solitamente si procede solo con l’eliminazione delle fronde. Ci sono alcune curiosità sulla Jacaranda. Il suo legno è ampiamente utilizzato per la produzione di chitarre e pianoforti. In Andalusia, la pianta è utilizzata per abbellire i viali della città. Però a causa delle sue infiorescenze e l’elevata quantità di semi prodotti, si possono avere seri problemi alle fognature e alle specie di piante che si trovano nel loro stesso spazio.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla Jacaranda?
    La Jacaranda teme il gelo intenso. Sebbene possa sopportare brevi periodi freddi, soffre gravemente se le temperature scendono stabilmente sotto gli 0°C per lunghi periodi. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile proteggerla o coltivarla in vaso per ripararla durante le ondate di freddo estremo.
  • Come si irriga correttamente la Jacaranda?
    In primavera ed estate, mantieni il terreno costantemente umido ma mai zuppo, evitando assolutamente i ristagni idrici che causano marciumi radicali. In autunno e inverno riduci drasticamente le annaffiature, limitandoti a mantenere il substrato leggermente umido per sostenere la pianta senza stressarla.
  • Quando e come va concimata la Jacaranda?
    Concima esclusivamente in primavera, distribuisendo il fertilizzante ogni due settimane circa. Miscela il concime liquido all'acqua delle annaffiature. Scegli un prodotto bilanciato e ricco di azoto, potassio, fosforo e ferro per favorire una vegetazione sana e una fioritura abbondante. Sospendi la concimazione nel resto dell'anno.
  • È necessaria la potatura della Jacaranda?
    No, la Jacaranda non richiede potature strutturali complesse. Intervieni solo se necessario per rimuovere rami secchi, malati o per migliorare la circolazione dell'aria all'interno della chioma (eliminando le fronde dense). Una buona aerazione aiuta la pianta a respirare e riduce il rischio di patologie fungine.
  • Si può coltivare la Jacaranda in vaso?
    Sì, la Jacaranda si adatta bene alla coltivazione in vaso, specialmente in climi non ideali. Rinvasa annualmente in primavera in contenitori progressivamente più grandi, fino a raggiungere una dimensione massima di 30 cm di diametro. Utilizza un terriccio fertile mescolato a sabbia per garantire un drenaggio ottimale.

Scheda Tecnica

FamigliaBignoniaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAmerica Centrale e Meridionale (Paraguay, Argentina, Brasile)
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, ben drenato, misto a sabbia
IrrigazioneRegolare in primavera/estate; moderata in autunno/inverno. Evitare ristagni.
FiorituraPrimavera-Estate (infiorescenze viola a tubo)
AltezzaFino a 20 metri
ConcimazionePrimaverile, ogni due settimane, ricco di macro e microelementi
PotaturaMinima, solo eliminazione fronde secche/morte per aerazione
MoltiplicazioneSemi (alati)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione al gelo prolungato sotto 0°C
Difficoltà di coltivazioneFacile

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