gingko bil

Alberi

Ginkgo biloba

In questo articolo si parla del ginkgo biloba. Si descrivono le sue caratteristiche fisiche, i luoghi di origine e di maggior diffusione. Si danno poi consigli sui metodi di coltivazione, il terreno preferto, la potatura richiesta. Si danno notizie infine sugli utilizzi più comuni per la pianta e sulle altre specie esistenti.

di Redazione

06 settembre 2010

Ginkgo biloba

Il ginkgo biloba, conosciuto anche come “albero dei ventagli” è una pianta molto affascinante e caratteristica, appartenente al gruppo delle conifere e alla famiglia delle Ginkgoaceae. La sua origine è cinese, ed è coltivato da secoli all'interno dei templi orientali della Cina della Manciuria e del Giappone. In Europa arriva intorno al XVIII secolo. Il nome “biloba” deriva dal fatto che le sue foglie presentano una divisione causata da una dentellatura, non molto profonda, che divide appunto le foglie in due lobi. L'albero dei ventagli può essere maschile o femminile e, solitamente, l'apprezzamento dei vivaisti va al genere maschile, dal momento che questo porta gli amenti. Quello femminile invece ha un frutto con una stretta rassomiglianza alla prugna - in particolare alla susina - con nocciolo commestibile, per quanto nelle specie che crescono in Europa , il ginkgo biloba fruttifera solo saltuariamente. Sia il genere maschile che quello femminile hanno un tronco alto e sottile, con una corteccia grigiastra e liscia, sottili rami e ramoscelli che portano gemme con forma a protuberanza. Nella stagione primaverile le gemme portano ad espandersi un fogliame di bell'aspetto, con tonalità verde vivace. Mentre nel periodo autunnale, allorché le foglie appassiscono porgressivamente e infine cadono, il colore predominante della pianta è un bel giallo dorato. La sua chioma è piramidale, dai limiti non regolarmente definiti, e va ad allargarsi nel corso della crescita dell'albero. I suoi semi, raggiunto lo stato di maturità, presentano un odore molto poco gradevole, vicino al rancido. Il ginkgo biloba può raggiungere dimensioni di media grandezza, arrivando a un'altezza di trenta metri circa. Il suo utilizzo è soprattutto come albero ornamentale, molto interessante in particolare per chi desideri una pianta insolita, piccola e sottile, ma comunque dall'importante valore decorativo: ciò grazie alle foglie dalla forma inconsueta e dal bel colore dorato del fogliame che in autunno conferisce non poco fascino agli esemplari.

Foglie

All'interno del gruppo delle conifere, di cui il ginkgo biloba fa parte, le foglie hanno caratteristiche assai differenti. Per ciò che riguarda il ginkgo, le sue foglie sono caduche e si presentano con la tipica lamina larga a forma di ventaglio, da cui il nome con cui il ginkgo biloba è comunemente designato. Queste sono divise, come detto, in due lobi - bilobi, appunto – con una lunghezza che va dai 5 ai 7 centimetri, e una larghezza che si espande sulla cima. Presentano inoltre abbondanti e divergenti nervature, che partono dalla base e arrivano all'esterno della foglia. Sono contenute in mazzetti di piccole dimensioni, situati alle opposte estremità dei ramoscelli.

Coltivazione

Gli esemplari giovani si propagano per talea e questo rende riconoscibile il loro sesso. Il clima europeo è favorevole alla loro coltivazione in giardino. Il ginkgo biloba non richiede impegno per l' innaffiatura: solo gli esemplari più giovani hanno bisogno di cure di questo tipo, ma soltanto nel caso di prolungati periodi siccitosi. Le piante più adulte, invece, sono soddisfatte dalle piogge. Grazie all'ottimo sviluppo e resistenza del proprio apparato radicale, l'albero non necessita di particolari concimazioni. E' tuttavia preferibile arricchire con concime organico il terreno alla base dell'albero se questo a una recente messa a dimora. Il ginkgo biloba ha infine una buonissima tolleranza nei confronti dell'inquinamento atmosferico e quindi assai facile adattabilità alla crescita in centri abitati.

Terreno

La sua preferenza va a terreni freschi e profondi, particolarmente ricchi di humus. L'humus, è bene ricordare, è un materiale organico in decomposizione presente nel suolo, grazie al quale il terreno trattiene molta acqua, funzionando in pratica come una spugna. Terreni argillosi, o, ancor meglio, quelli cosiddetti “torbosi”, sono i più ricchi in fatto di humus, e a loro va la preferenza dell'albero del ventaglio. E' possibile, inoltre, aumentare ulteriormente la quantità di humus del terreno agendo con un'aggiunta di materia organica voluminosa.

Potatura

E' consigliabile evitare di potare l'albero, al fine di ridurre drasticamente le possibilità di un avvizzimento apicale

Utilizzi

Il ginkgo è usato anche per alberature stradali, ma il suo utilizzo più apprezzato è come albero ornamentale. Il suo caratteristico portamento lo rende infatti uno degli esemplari ideali da coltivare come albero isolato all'interno di prati di medie, grandi, ma anche di piccole dimensioni. Alberi come il ginkgo biloba, cresciuti isolati, possono essere usati con ottimi risultati come punti focali ed è inoltre consigliabile una loro collocazione al termine della distesa erbosa, al fine di creare una guida per lo sguardo che va addentrandosi in un giardino. Quando sono messi a dimora nel prato, esemplari come il ginkgo biloba apportano al giardino la tipica dimensione verticale. Essi mostrano e sottolineano i loro caratteri: corteccia di bella presenza e tonalità e foglie grandi dagli affascinanti colori, sia in primavera che in autunno. Tutte qualità, queste, che sono messe in risalto dalla loro presenza isolata in giardino.

Altre specie

Esistono altre due “cultivar” del gingko: la varietà fastigiata, che presenta un portamento colonnare, e la “variegata”, così chiamata perché munita di foglie variegate di colore verde e crema.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra esemplari maschi e femmine di Ginkgo biloba?
    La distinzione sessuale del Ginkgo biloba è evidente nella riproduzione: gli esemplari maschili producono amenti pollinici, mentre quelli femminili sviluppano semi che ricordano esternamente delle prugne o susine. È importante notare che il frutto femminile, una volta maturo, emana un odore sgradevole e rancido, simile a quello della cera che brucia o di burro andato a male. Per questo motivo, i giardinieri e i vivaisti preferiscono generalmente piantare esemplari maschili, evitando così il problema olfattivo legato alla caduta dei semi a terra durante l'autunno.
  • Come si coltiva il Ginkgo biloba nel giardino domestico?
    Il Ginkgo biloba è una pianta robusta e adatta al clima europeo, purché venga posizionata in pieno sole. Richiede un terreno fresco, profondo e ricco di humus; terreni torbosi o argillosi ben strutturati sono ideali. Le irrigazioni sono necessarie solo per i giovani esemplari o durante lunghi periodi di siccità estiva, poiché le piante adulte attingono sufficiente umidità dal suolo grazie al loro apparato radicale sviluppato. Non necessita di concimazioni regolari, ma una dose di concime organico alla messa a dimora favorisce l'attecchimento iniziale.
  • È necessario potare il Ginkgo biloba?
    No, la potatura del Ginkgo biloba è generalmente sconsigliata. Questa pianta cresce lentamente e possiede una struttura naturale armoniosa che non richiede interventi correttivi. Effettuare tagli drastici o frequenti può provocare gravi danni fisiologici, portando spesso all'avvizzimento apicale, ovvero la morte progressiva dei rami superiori e della parte alta della chioma. Se è strettamente necessario contenere le dimensioni, è meglio limitarsi a interventi minimi e mirati, preferibilmente eseguiti nel periodo di dormienza vegetativa.
  • Quali sono le principali varietà ornamentali disponibili?
    Oltre alla specie tipica, esistono cultivar selezionate per caratteristiche specifiche. La varietà 'Fastigiata' si distingue per il suo portamento colonnare stretto, ideale per spazi ridotti dove non si desidera una chioma ampia. Un'altra variante nota è la 'Variegata', apprezzata per il fogliame unico: le foglie presentano macchie o margini di colore crema o giallo pallido alternati al verde, offrendo un effetto decorativo particolare già in primavera, oltre al classico giallo autunnale della specie standard.
  • Il Ginkgo biloba è adatto come albero da strada?
    Sì, il Ginkgo biloba è eccellente come albero da strada e per alberature urbane. La sua fama deriva dall'eccezionale tolleranza verso l'inquinamento atmosferico, il compattamento del suolo e le condizioni climatiche difficili tipiche dei centri abitati. Inoltre, la sua longevità e la resistenza alle malattie lo rendono una scelta duratura. Tuttavia, per evitare problemi legati ai frutti profumati, nelle aree pedonali affollate si consiglia di installare esclusivamente esemplari maschili.

Scheda Tecnica

Ginkgo biloba

Nome scientificoGinkgo biloba
FamigliaGinkgoaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineCina (Manciuria)
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, profondo, ricco di humus, drenante
IrrigazioneModerata, solo giovani o in siccità; adulti soddisfatti dalle piogge
FiorituraImpollinazione anemofila (maschile/femminile separata)
AltezzaFino a 30 metri
ConcimazioneScarsa, utile concime organico post-impianto
PotaturaMinima o nulla, evitare per prevenire avvizzimento apicale
MoltiplicazioneTalea (esemplari giovani)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, tollerante all'inquinamento
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche