Farnia

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Farnia

In questo articolo si parla della farnia, o quercus robur. Si descrivono le sue caratteristiche e si danno consigli sulla coltivazione, esposizione, terreno ,potatura, irrigazione. Si informa poi sugli utilizzi più diffusi e su alcune altre specie cultivar.

di Redazione

13 ottobre 2010

La Farnia

La farnia, nome largamente diffuso per quercus robur, o anche quercus peduncolata, è un albero di media grandezza, apprezzato per il suo valore ornamentale e per i suoi benefici come elemento frangivento e portatore di ombra. Appartiene alla famiglia delle Fagacee e la sua presenza è molto comune in tutta l'Europa. L'origine invece si colloca tra l'Europa, il Nord america e l'Asia Minore. Tra le querce, il robur è uno dei tipi più rustici. Ha la caratteristica di avere una crescita decisamente lenta ma una vita piuttosto lunga, vantando esemplari che superano anche i 600 anni. Assai diffusa la sua presenza in un tipico panorama di pianura, nel passato, specie nelle campagne, il robusto albero serviva spesso come confine e delimitazione di confini padronali. In natura ci si imbatte spesso in boschi in cui è l'unico esemplare, o anche in associazioni miste, motivo per cui il quercus robur viene utilizzato con frequenza per effettuare rimboscamenti nelle zone di pianura. La farnia si presenta come un albero a foglie caduche, con una chioma decisamente larga ed espansa che abbellisce il suo portamento donandogli una notevole eleganza. E' un albero di media grandezza, arrivando circa a 30 metri di altezza. Il suo tronco è dritto e presenta una ramificazione molto suggestiva, per le belle contorsioni che produce, ma che si sviluppa soltanto nella parte superiore. La sua corteccia è liscia nei primi anni di vita, in seguito tendente al grigio bruno, screziato di fessure.

Foglie, fiori, frutti

Le foglie, come detto caduche nella stagione autunnale, si presentano di un bel colore verde nella loro pagina superiore, più chiaro e glabre al tatto in quella inferiore. Sono lunghe fino a 15 centimetri e hanno la caratteristica di avere piccioli corti, con 3 fino a 7 paia di lobature. I fiori sono presenti sullo stesso albero sia nel genere maschile, di colore giallo, che in quello femminile, che compaiono su di un peduncolo. La fioritura avviene a primavera inoltrata. Assai caratteristico è il frutto della farnia: una ghianda allungata, verde o marrone, lunga fino a 5 centimetri, che si inserisce da sola su di un peduncolo, o, in alternativa, a gruppi di 2 o di 4.

Moltiplicazione

Avviene per seme, attraverso la semina delle ghiande entro un periodo che non superi i due mesi dalla loro raccolta. Queste vanno poste in vasi all' aperto, si trapiantano successivamente le piantine nel terreno e infine si procede con la definitiva messa a dimora entro i tre anni successivi.

Esposizione

La sua preferenza va a posizione di pieno sole. La farnia sopporta molto bene i venti ed è considerata come una specie “eliofila”, molto amante di una collocazione in luoghi aperti, anche come esemplare isolato.

Terreno

Predilige terreni argillosi, fertili e profondi, dotati comunque di un sufficiente livello di umidità. E' consigliabile dunque provvedere con almeno tre irrigazioni durante le stagioni più calde, specialmente nei primi anni seguenti allo messa a dimora dell'albero. Gli esemplari nei primi anni di vita hanno uno sviluppo migliore se si effettuano pacciamature con ricco materiale organico.

Potatura

Non richiede necessariamente potature, è tuttavia consigliabile effettuare sfoltimenti della chioma, specialmente per quanto riguarda gli esemplari maturi. L'obiettivo è far sì che la farnia non produca un'ombra troppo fitta, soprattutto se si vuole accostare il robur alla coltivazione di altri esemplari per la composizione di un giardino boscoso, altrimenti è forte il rischio che sotto essa non crescerà niente. Allo stesso modo si evita così anche un'eccessiva ombra per gli edifici o la parte del giardino che la farnia coprirebbe Inoltre, diminuendo il peso della chioma, si scongiura anche il pericolo del l'eventuale crollo di rami troppo pesanti.

Utilizzo

Oltre al loro fascino arboreo per il valore ornamentale, il quercus robur può essere utilizzato con grande successo per la creazione di barriere frangivento dalla bella presenza. In questo caso è bene associare il robur, albero verde e deciduo, ad altri alberi sempreverdi, come il pinus nigra, il quercus ilex, la picea abies, per creare quindi una barriera frangivento mista, molto apprezzabile per i contrasti sia di colore che di forma e struttura. E' meglio piantare gli alberi che serviranno a costruire la barriera ad una distanza che va dai 2 ai 3 metri.

Altre specie

Le sue specie cultivar comprendono il tipo “fastigiata”, caratteristica per il suo elegante portamento colonnare, e la tipologia “variegata”, abbellita dal bianco del suo margine fogliare.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali della farnia?
    La farnia (Quercus robur) è un albero deciduo di media grandezza, capace di raggiungere i 30 metri di altezza. È nota per la sua crescita lenta ma per la longevità eccezionale, con esemplari che possono superare i 600 anni. Presenta una chioma ampia ed espansa, un tronco dritto e una corteccia che diventa grigio-bruna e screziata con l'età. Le foglie sono verdi sopra e più chiare sotto, mentre i fiori appaiono in primavera. Il frutto distintivo è la ghianda allungata, che cresce singolarmente o a piccoli gruppi su peduncoli.
  • Come si moltiplica correttamente la farnia?
    La moltiplicazione avviene esclusivamente per seme, utilizzando le ghiande raccolte. È fondamentale seminare le ghiande entro due mesi dalla raccolta per garantire la germinazione. Il procedimento prevede la messa in vasi all'aperto delle ghiande, il successivo trapianto delle piantine nel terreno e la definitiva messa a dimora entro i tre anni successivi. Questo metodo assicura lo sviluppo iniziale della pianta prima del trasferimento definitivo in giardino o in area naturale.
  • Che tipo di terreno e irrigazione necessita la farnia?
    La farnia predilige terreni argillosi, fertili, profondi e con un buon livello di umidità. Sebbene sia una specie rustica, nei primi anni dopo la messa a dimora richiede cure specifiche: è consigliabile effettuare almeno tre irrigazioni durante le stagioni più calde per sostenere lo sviluppo. Inoltre, applicare pacciamature ricche di materiale organico intorno alla base aiuta a mantenere l'umidità del suolo e favorisce una crescita ottimale nei giovani esemplari.
  • È necessaria la potatura della farnia?
    La farnia non richiede potature strutturali obbligatorie, ma è consigliabile eseguire interventi di sfoltimento della chioma, specialmente sugli esemplari maturi. L'obiettivo principale è ridurre la densità dell'ombra proiettata, permettendo ad altre piante di crescere sotto la sua volta o evitando che l'ombra eccessiva danneggi edifici vicini. Inoltre, alleggerire la chioma previene il rischio di rottura dei rami più pesanti durante forti temporali o nevicate, garantendo sicurezza e salute all'albero.
  • Come utilizzare la farnia come frangivento?
    La farnia è eccellente per creare barriere frangivento grazie alla sua resistenza ai venti e alla sua struttura. Per un effetto estetico e funzionale ottimale, si consiglia di associarla ad alberi sempreverdi come Pino nero, Leccio o Abete bianco. Questa combinazione crea contrasti piacevoli di colore e forma. Per installare efficacemente la barriera, gli alberi dovrebbero essere piantati a una distanza compresa tra i 2 e i 3 metri l'uno dall'altro, assicurando una copertura continua e protettiva contro il vento.

Scheda Tecnica

Quercus robur

Nome scientificoQuercus robur
FamigliaFagacee
Tipo di piantaAlbero deciduo a media grandezza
OrigineEuropa, Asia Minore, Nord America
EsposizionePieno sole, eliofila
TerrenoArgilloso, fertile, profondo, umido
IrrigazioneRegolare, 3 irrigazioni/estate nei primi anni
FiorituraPrimavera inoltrata
AltezzaCirca 30 metri
ConcimazionePacciamatura organica nei primi anni
PotaturaSfoltimento chioma per evitare ombra eccessiva e crolli rami
MoltiplicazioneSemina ghiande entro 2 mesi dalla raccolta
Difficoltà di coltivazioneRustica, facile

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