Corbezzoli

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Corbezzoli

I Corbezzoli sono delle piante o arbusti sempreverdi che appartengono alle Ericaceae e provengono dall’Irlanda, Asia e Americhe.

di Redazione

23 gennaio 2017

Come annaffiare

I Corbezzoli meglio detti Arbutus unedo, sono alberi molto particolari in quanto presentano sui rami contemporaneamente sia fiori che frutti. Non hanno bisogno di tanta acqua per sopravvivere, e preferiscono la siccità alle annaffiature esagerate. Come tipologia d'albero è davvero di poche pretese, infatti diventa ben presto autonomo. Solo per il primo anno di vita e in caso di piogge limitate saranno necessarie delle frequenti innaffiature che vanno poi diminuite gradualmente. I Corbezzoli prediligono terreni rocciosi, poveri e drenati. Quindi per agevolare il drenaggio bisogna aggiungere della pietra pomice o perlite di taglio grossolano sul fondo dove interrare l'albero. Anche il terreno calcareo potrebbe essere utilizzato per i Corbezzoli, ma non dovrà essere compatto e argilloso. Infatti la pianta teme i ristagni d'acqua e non ama la troppa umidità. La temperatura mite è il suo clima ideale, magari mediterraneo, in effetti la giovane pianta odia il vento freddo e le gelate.

Come coltivare

Per coltivare i Corbezzoli è bene piantare i semi in inverno in un composto di sabbia e torba mantenendo umidità, luce e protezione. A primavera cresceranno le delicate piantine da non esporre al sole e al vento, quindi è bene tenerle in serra per due anni. La coltivazione può essere svolta anche con talea in inverno, ma da prelevare in estate. Anche le talee dovranno restare in serra per due anni e solo dopo potranno essere messe a dimora. La propagazione invece si effettua per seme o per margotta da eseguire in estate sui rami, mentre per la radicazione si devono aspettare due anni. La messa a dimora del Corbezzolo avviene in autunno nelle zone a clima caldo, mentre al Nord si procede in primavera utilizzando piccole piante che hanno poche radici, per evitare di danneggiarle durante l'operazione. In effetti l'apparato radicale della pianta si sviluppa molto velocemente.

Come concimare

Per concimare i Corbezzoli occorre del concime organico da posizionare in primavera alla base della pianta oppure del fertilizzante con azoto, potassio e fosforo. La concimazione è molto importante perché aiuta la pianta a superare l’inverno. Il Corbezzolo o Arbutus unedo, si rinvasa in primavera utilizzando lo stesso terriccio della messa a dimora e dopo quattro anni si può piantare nel terreno. Non ha bisogno di potatura, ma è meglio eliminare i rami secchi o danneggiati; sopporta bene di essere tagliato regolarmente per rendere più belle le aiuole o le siepi di cui fa parte. Ma la crescita come alberello è forse il suo stato ideale. Per ottenere questo risultato si consiglia di scegliere fin da giovane uno stelo dritto e centrale, tagliando gli altri. I frutti dei Corbezzoli devono essere raccolti quando diventano rossi intensi e morbidi al tatto, ma soprattutto vanno presi subito dalla pianta in quanto rappresentano un cibo molto appetibile per gli uccelli. Attenzione però a non rovinare i fiori, anch'essi presenti sull'albero, e sinonimo dei frutti del prossimo anno!

Esposizione e malattie

L’arbutus unedo o Corbezzoli amano il sole e resistono bene anche all'ombra, purché le temperature non siano fredde con venti gelidi e secchi. Mentre per i venti umidi che provengono dal mare il problema non sussiste. Se il Corbezzolo viene coltivato al Nord si consiglia di posizionarlo in una zona calda ed esposta a Sud, magari ben riparato per evitare di far diventare secchi i rami, le foglie e i fiori, danneggiando così anche i frutti. Il corbezzolo è un albero da frutto e anche ornamentale, molto decorativo sia per i suoi frutti rossi che per la fioritura autunnale, inoltre non teme particolari malattie o parassiti, anche se gli afidi sono i suoi principali nemici. Altro problema che questa pianta deve superare è la giusta esposizione e il marciume radicale. Quindi, è bene non esporre il Corbezzolo a troppa umidità e neppure all'ombra totale che diminuirebbe la quantità dei frutti e aumenterebbe l'altezza della pianta. La stessa infatti cercherà la luce del sole verso l'alto.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare un corbezzolo?
    Il corbezzolo richiede poca acqua e tollera bene la siccità una volta stabilito. Nel primo anno di vita, specialmente se le piogge sono scarse, somministra innaffiature frequenti per favorire l'attecchimento. Successivamente, riduci gradualmente fino a renderlo autonomo. È fondamentale evitare i ristagni idrici: il terreno deve essere sempre ben drenato. L'eccesso di umidità è il principale nemico della pianta, poiché può causare il temuto marciume radicale. Preferisci annaffiature abbondanti ma rare piuttosto che piccoli apporti quotidiani.
  • Quando e come si raccolgono i frutti del corbezzolo?
    I frutti maturano in autunno-inverno, quando assumono un colore rosso intenso e diventano morbidi al tatto. È essenziale raccoglierli immediatamente dopo la maturazione, poiché sono estremamente appetibili per gli uccelli che li consumano rapidamente. Fai attenzione a non danneggiare i fiori durante la raccolta: il corbezzolo presenta simultaneamente fiori e frutti sugli stessi rami. I fiori attuali sono destinati a produrre i frutti dell'anno successivo, quindi preservarli garantisce la produzione futura. Utilizza guanti o strumenti delicati per non ferire la corteccia.
  • È necessaria la potatura del corbezzolo?
    Il corbezzolo non richiede potature frequenti o drastiche. Si consiglia principalmente di eliminare i rami secchi, danneggiati o malati per mantenere la salute della pianta. Se desideri formare un alberello singolo, scegli fin da giovane uno stelo centrale diritto e elimina gli altri laterali. Per siepi o aiuole, puoi effettuare tagli regolari per modellare la forma, ma evita interventi pesanti. La pianta cresce naturalmente in modo armonioso e una potatura minima è sufficiente per mantenerla ordinata e produttiva senza stressarla.
  • Quali condizioni di esposizione e temperatura preferisce?
    Il corbezzolo ama il pieno sole ma tollera anche l'ombra leggera, purché non sia totale. Predilige climi miti, ideabilmente mediterranei. Nelle regioni settentrionali o fredde, posiziona la pianta in un angolo caldo e riparato dai venti gelidi e secchi, preferibilmente a Sud. I venti umidi marini sono generalmente ben tollerati. Evita l'esposizione a gelate intense, specialmente sulle giovani piante. Un'ombra troppo fitta ridurrebbe la produzione di frutti e stimulerebbe una crescita eccessiva in altezza verso la luce.
  • Come preparare il terreno per la messa a dimora?
    Il corbezzolo necessita di terreni sciolti, ben drenati e preferibilmente acidi o neutri. Evita assolutamente i suoli argillosi e compatti che trattengono l'acqua. Prima di piantare, migliora il drenaggio aggiungendo materiale inerte come pietra pomice, lapillo o perlite di taglio grossolano sul fondo della buca. Il terreno calcareo può essere utilizzato se non è compatto. Assicurati che l'apparato radicale abbia spazio per svilupparsi rapidamente senza incontrare ostacoli o ristagni, fondamentali per la sopravvivenza a lungo termine della pianta.

Scheda Tecnica

Arbutus unedo

Nome scientificoArbutus unedo
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaAlbero/arbusto sempreverde
OrigineMediterraneo, Europa, Asia occidentale (nota: il testo cita erroneamente Irlanda/Americhe)
EsposizionePieno sole, tollera ombra leggera; riparo da venti freddi/secchi
TerrenoAcido, sciolto, ben drenato, sassoso; evita argilla compatta
IrrigazioneModerata; tollerante alla siccità dopo il primo anno; teme ristagni
FiorituraAutunnale (ottobre-dicembre)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneOrganica o NPK in primavera; favorisce resistenza invernale
PotaturaMinima; eliminazione rami secchi/danneggiati; formazione stelo unico
MoltiplicazioneSeme (inverno), talea (inverno/prelievo estate), margotta (estate)
Malattie e parassitiAfidi, marciume radicale (da eccessiva umidità/ristagno)
Difficoltà di coltivazioneFacile (poco esigente una volta stabilito)

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