Pianta di catalpa

Alberi

Catalpa

La catalpa, conosciuta come albero dei sigari per la forma dei suoi frutti, si trova in zone caratterizzate da un clima temperato-caldo. La catalpa è una pianta ornamentale con larghe foglie e fiori profumati. Inoltre è conosciuta per le sue proprietà repellenti nei confronti di insetti molesti.

di Redazione

24 luglio 2018

Catalpa come repellente

Chi ha un ampio giardino, e quindi la disponibilità di ospitare piante molto grandi, beneficerà senz'altro della presenza di un albero di catalpa. Essa, infatti, ha la particolare caratteristica di fungere da repellente contro le zanzare, e questo è dovuto alla presenza di una sostanza naturale contenuta nelle foglie: il catalpolo. L'odore emanato dal fogliame non viene percepito dall'uomo, ma per le zanzare risulta essere molto fastidioso. Per fare in modo che l'azione repellente sia efficace, la pianta deve avere una chioma molto folta e ampia: anche se la catalpa non ha bisogno di particolari potature, è bene farle ogni tanto per garantire alla chioma di crescere vigorosa e ordinata. Una chioma rigogliosa assicura una bassa presenza di zanzare nelle vicinanze.

Cura della pianta catalpa

La catalpa non è una pianta troppo impegnativa, ma necessita comunque delle giuste cure per poter crescere folta e rigogliosa, in particolar modo per poter allontanare al meglio insetti molesti. La catalpa predilige l'esposizione al sole, ma tollera anche un lieve ombreggiamento. Il terreno ideale per la crescita di una catalpa è un terreno fertile. Nel momento in cui viene piantata bisogna concimarla con dell'abbondante stallatico maturo. Se la pianta è ancora giovane ed è appena stata interrata è bene annaffiarla di frequente. La pianta resiste bene alle basse e alle alte temperature, ma, in caso di venti molto forti, bisogna proteggerla per evitare che si rompano le foglie. La potatura dev'essere abbastanza frequente e mirata ad eliminare rami secchi o danneggiati.

Capire se la catalpa sta morendo

La catalpa è una pianta molto resistente, ma può andare incontro a disagi che potrebbero comprometterne la durata della vita. Un segnale molto evidente sono le foglie: se sono eccessivamente arricciate e ingiallite, potrebbero indicare che l'albero è infetto. L'infezione può uccidere una pianta giovane in circa un anno, ma perdurare in una anziana. Anche il tronco può mostrare segnali di infezione: se sono presenti venature bluastre, l'infezione è al culmine. Degli ospiti nocivi per la pianta sono i bruchi della catalpa che possono portare alla defoliazione e alla morte. Anche i conigli sono animali pericolosi, perché rosicchiano la corteccia e i rami bassi. In questo caso il tronco va protetto, mentre negli altri casi una potatura non troppo invasiva potrebbe salvare la pianta.

I frutti della catalpa sono commestibili?

I semi della catalpa hanno una particolare somiglianza con i fagioli e questo potrebbe far pensare che siano anch'essi commestibili, ma solo una specie di catalpa possiede dei semi che possono essere consumati: la catalpa cinese. Purtroppo i semi sono molto amari, per cui non sono una fonte nutritiva particolarmente importante per l'uomo. Un metodo molto utile per diminuirne il sapore amaro è lavare i semi abbondantemente e poi bollirli. Soprendentemente anche i fiori di questa particolare pianta di catalpa possono essere mangiati, conditi con olio e sale, dopo essere stati anch'essi lavati e bolliti. Per quanto riguarda i semi e i fiori della catalpa bignonoides, la famosa pianta dei sigari, essi non hanno alcun valore nutritivo, ma sono molto usati principalmente in ambiti curativi.

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Domande frequenti

  • La catalpa allontana davvero le zanzare?
    Sì, la catalpa agisce come repellente naturale contro le zanzare grazie al catalpolo, una sostanza presente nelle foglie. L'odore emesso è impercettibile agli umani ma fastidioso per gli insetti. Affinché l'effetto sia efficace, la pianta deve sviluppare una chioma molto folta e ampia. È consigliabile effettuare periodiche potature per garantire una crescita vigorosa e ordinata, assicurando così una maggiore densità fogliare necessaria per respingere efficacemente le zanzare nell'area circostante.
  • Come si cura correttamente la catalpa?
    La catalpa richiede poche cure ma preferisce esposizioni soleggiate, tollerando anche lievi ombreggiamenti. Il terreno ideale deve essere fertile; al momento della piantagione, somministrare abbondante stallatico maturo. Le piante giovani necessitano di irrigazioni frequenti fino all'attecchimento. Resiste bene a sbalzi termici, ma i venti forti possono danneggiare le foglie, richiedendo protezione. La potatura serve principalmente a rimuovere rami secchi o rotti, mantenendo la struttura sana senza interventi invasivi.
  • Quali sono i segni che indicano che la catalpa sta morendo?
    I principali sintomi di declino includono foglie eccessivamente arricciate e ingiallite, che possono segnalare infezioni. Tali patologie possono uccidere piante giovani in un anno o cronicizzarsi in quelle mature. Anche il tronco può manifestare problemi: la presenza di venature bluastre indica un'infezione avanzata. Inoltre, i bruchi della catalpa causano defogliazione, mentre conigli e roditori possono rosicchiare la corteccia e i rami bassi, indebolendo strutturalmente l'albero e compromettendone la sopravvivenza.
  • I semi e i fiori della catalpa sono commestibili?
    Solo i semi della Catalpa bungei (cinese) sono tecnicamente commestibili, sebbene siano molto amari. Per ridurne l'amarezza, vanno lavati accuratamente e bolliti. Anche i fiori di questa specifica specie sono edibili, previa bollitura e condimento con olio e sale. Al contrario, semi e fiori della comune Catalpa bignonioides (albero dei sigari) non hanno valore nutrizionale per l'uomo e non sono raccomandati per il consumo alimentare diretto.
  • Quanto cresce e quanto vive una catalpa?
    Il testo non specifica l'altezza massima né la longevità esatta, definendola genericamente una pianta 'molto grande' e 'resistente'. Tuttavia, sottolinea che è una pianta ornamentale adatta ad ampi giardini. La sua resistenza varia: può morire rapidamente (circa un anno) se colpita da infezioni gravi durante la giovinezza, mentre le piante mature possono convivere con patologie croniche per lunghi periodi, purché gestite con adeguate cure colturali e protezioni dai parassiti.

Scheda Tecnica

FamigliaBignoniaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo ornamentale
OrigineNord America e Asia
EsposizionePieno sole o leggera ombra
Temperatura minimaResistente al freddo (valore specifico non indicato)
TerrenoFertile, ben drenato
IrrigazioneFrequente per giovani piante, moderata per adulte
FiorituraPrimavera-Estate (non specificato mese esatto)
AltezzaGrande (non specificato valore numerico)
ConcimazioneStallatico maturo al momento della messa a dimora
PotaturaLeggera, per eliminare rami secchi/danneggiati e mantenere la chioma
Malattie e parassitiBruchi defogliatori, infezioni fungine/batteriche (venature bluastre), danni da roditori
Difficoltà di coltivazioneFacile

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