araucaria caucasia

Alberi

Araucaria

In questo articolo si parla dell'araucaria. Dopo una descrizione a caratteri generali, si focalizza l'attenzione sulla tipologia araucana, o pino del Cile. Si descrivono le sue caratteristiche fisiche e si danno consigli per la sua coltivazione, esposizione, terreno e annaffiatura preferiti, ed eventuali pericoli dei parassiti. Si presentano infine le altre specie più diffuse.

di Redazione

05 ottobre 2010

L' Araucaria

L' araucaria, che conserva questo nome anche per la sua classificazione scientifica, è un albero affascinante e delle grandi dimensioni. Una conifera arbore appartenente alla famiglia delle Aracauriaceae che vede la sua origine nell'emisfero meridionale. Questo suo ambiente nativo comporta il fatto che con una certa difficoltà esemplari di questo albero riescano a essere coltivati e sviluppati in luoghi dal clima temperato fresco. Presenta una ramificazione monopodiale e foglie che ricoprono i rami in modo uniforme e spesso sovrapposte le une alle altre. Dunque, se nelle zone temperate calde, floridi esemplari di araucaria vengono coltivati senza eccessivi problemi all'aperto, o isolati o a gruppi di pochi alberi, nelle zone più fresche questi alberi crescono per lo più in qualità di piante da serra o da appartamento. A queste condizioni fa eccezione però la tipologia araucaria araucana, altresì detto pino del Cile, esemplare su cui ci concentreremo. Il tipo araucana è un albero di media altezza, che arriva a uno sviluppo che va dai 18 ai 25 metri. Caratteristica del suo aspetto sono le foglie che presentano forma di squama. Queste sono rigide e spesse e, come accade per diverse araucarie, sono addossate le une alle altre, ossia sono “embricate” lungo i rami dell'albero. Questi evidenziano nei primi anni di vita dell'esemplare una scarsa flessibilità, mentre nel corso degli anni andranno ad assumere una notevole eleganza, specialmente per quegli esemplari che hanno avuto uno sviluppo favorito da un terreno profondo e fresco. Il portamento dell'araucana, comunque, varia a seconda dei diversi alberi: per alcuni infatti i rami scendono fino a toccare il suolo, per altri , invece, le fitte ramificazioni si sviluppano molto più in alto.

Foglie, fiori, frutti

Ha foglie, come si diceva, a forma di squama, spesse e rigide, con una spina acuminata che conclude il loro apice. Sono embricate lungo i rami e sono di tonalità verde scuro. Queste foglie, assai tipiche per chi conosce questa tipologia di albero, hanno una lunga durata e nel corso degli anni sono soggette ad un lento cambiamento di colore che passa da una tonalità verde chiara ad una più scura, per poi passare al nero poco prima di cadere e lasciare maggiormente liberi alla vista i suoi rami bianchi e una corteccia scabra, che va progressivamente a squamarsi. Quando giungono a maturazione gli alberi presentano fiori di grandi dimensioni sia maschili che femminili, che hanno una forma di piccoli globi e sono quasi sempre posti su alberi separati. I coni hanno una forma globosa e crescono agli apici dei rami negli alberi di genere femminile. Questi sono grandi e maturano all'incirca dopo tre anni.

Moltiplicazione

Per seme, preferibilmente nella stagione primaverile, oppure per talea. Da tenere in considerazione il fatto che la pianta ha un lento sviluppo, motivo per cui saranno necessari alcuni anni perché la piantina raggiunga la sufficiente grandezza per essere messa alla definitiva dimora. Tuttavia molte, tra le specie arboree, attecchiscono con una maggior facilità e rapidamente se si piantano esemplari di di piccole dimensioni. Caratteristica che vale per molte conifere tra cui anche l'araucaria araucana per la quale è consigliata una messa a dimora quando la pianta non ha superato i 30 centimetri. Una volta messa a dimora l'araucaria araucana, per il suo portamento caratteristico farà bella mostra delle sue qualità, ossia foglie di grandi dimensioni, ma anche una bella corteccia e bei fiori. Pertanto questo è un albero per il quale è fortemente consigliata una posizione di spicco collocata su un manto erboso.

Esposizione

L'araucaria per la sua origine in territori a clima caldo gradisce le posizioni in pieno sole, oppure semi ombreggiate, provviste tuttavia di una discreta protezione dal vento. Tollera l'inquinamento atmosferico ed è dunque coltivabile senza eccessivi problemi in centri urbani.

Terreni

L'araucaria araucana è tollerante a varie tipologie di terreno. Tuttavia non gradisce quelli poco drenati, con preferenza per quelli più soffici e dalla buona profondità.

Annaffiatura

Innaffiare con cura le giovani piante, appena messe a dimora, specie nelle stagioni più calde. Una volta cresciuto, l'albero sopporta agevolmente anche lunghi tempi di siccità.

Parassiti

Problemi possono essere causati dalla cocciniglia o dalla famigliola buona.

Altre specie

Le specie più diffuse di araucaria sono: l'araucaria excelsa, che evidenzia la caratteristica particolare di presentare delle ramificazioni frondose, con una disposizione orizzontale. Questa, in condizioni favorevoli, può arrivare ad altezze considerevoli, assai maggiori della tipologia araucana, slanciandosi fino a quasi 60 metri. L'araucaria bidwilli, che si distingue per portamento più raccolto e la presenza di foglie ovali e lanceolate, collocate su due file. La sua altezza varia tra i 30 e i 40 metri. Infine l'araucaria imbricata, con una larga diffusione non solo in quegli ambienti mediterranei favorevoli al suo genere, ma anche per quelle zone dal clima temperato freddo. Si distingue per portamento piramidale e rami spesso piegati verso il suolo con incurvamenti all'insu nelle estremità. Ha anch'essa foglie ovali lanceolate che persistono sul tronco.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra l'Araucaria araucana e le altre specie?
    L'Araucaria araucana, nota come Pino del Cile, si distingue per le sue foglie a forma di squama rigida, spessa e spinosa, disposte in modo embricato sui rami. A differenza di specie come l'A. excelsa (rami orizzontali, fino a 60m) o l'A. bidwilli (foglie ovali/lanceolate, 30-40m), l'araucana ha un portamento variabile ma tipico per la sua corteccia scabra che si squama e per i coni globosi che impiegano circa tre anni a maturare. È una conifera originaria dell'emisfero sud, adatta a climi temperati freschi se protetta.
  • Come devo coltivare l'Araucaria in Italia, considerando il clima?
    La coltivazione dipende dal clima locale. Nelle zone temperate calde può crescere all'aperto, isolata o in gruppo. Nelle zone più fresche, la maggior parte delle specie cresce meglio in serra o come pianta da appartamento. L'eccezione è l'Araucaria araucana, che tollera meglio il freddo se posizionata in pieno sole o semi-ombra, lontano dai venti forti. Tollera bene l'inquinamento urbano, rendendola adatta anche ai centri cittadini, purché il terreno sia profondo e fresco.
  • Che tipo di terreno e irrigazione necessita l'Araucaria?
    L'Araucaria araucana è tollerante verso vari tipi di suolo, ma preferisce terreni soffici, profondi e soprattutto ben drenati; evita assolutamente i ristagni idrici. Per l'irrigazione, le giovani piante appena messe a dimora richiedono cure costanti, specialmente d'estate. Una volta stabilite e cresciute, queste conifere diventano molto resistenti e sopportano agevolmente lunghi periodi di siccità, richiedendo innaffiature solo in caso di stress estremo.
  • Quando e come si moltiplica l'Araucaria?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme, idealmente in primavera, oppure per talea. È fondamentale considerare che l'Araucaria ha uno sviluppo molto lento; potrebbero volerci anni prima che una piantina raggiunga la grandezza ideale per la messa a dimora definitiva. Tuttavia, attecchisce meglio se si trapiantano esemplari già piccoli (sotto i 30 cm). Una volta interrata, la pianta mostrerà presto il suo portamento elegante e le foglie distinctive.
  • Quali parassiti possono attaccare l'Araucaria?
    I principali nemici dell'Araucaria sono la cocciniglia e la famigliola buona. Questi parassiti possono compromettere la salute della pianta, causando danni al fogliame e ai rami. È importante monitorare regolarmente la vegetazione, specialmente sulle foglie a squama dove questi insetti tendono a nascondersi. Un controllo tempestivo permette di intervenire con trattamenti specifici per proteggere l'integrità ornamentale e biologica dell'albero.

Scheda Tecnica

Araucaria araucana

Nome scientificoAraucaria araucana
FamigliaAraucariaceae
Tipo di piantaAlbero conifero
OrigineEmisfero meridionale (Cile/Argentina)
EsposizionePieno sole o semi-ombra, riparata dal vento
TerrenoSciolto, profondo, ben drenato; tollera vari tipi ma odia ristagni
IrrigazioneRegolare per le giovani piante; tollera la siccità da adulta
FiorituraConi globosi maschili e femminili su alberi separati; maturazione in 3 anni
Altezza18-25 metri
MoltiplicazioneSeme (primavera) o talea; consigliato trapianto sotto i 30 cm
Malattie e parassitiCocciniglia, Famigliola buona
Difficoltà di coltivazioneMedia (sviluppo lento, richiede spazio)

Potrebbe interessarti anche