Alberi

Alberi ad alto fusto

Gli alberi ad alto fusto oltre ad avere un'estetica importante, rendono l'aria più respirabile e hanno un ruolo fondamentale nell'ecosistema ambientale, sia isolati che in gruppo. Anche in giardino sono utili per rinfrescare i giorni afosi e come barriera antismog.

di Redazione

16 ottobre 2014

Gli alberi ad alto fusto da giardino

Ornare il proprio giardino con un albero ad alto fusto, di qualunque specie esso sia, equivale a rendere questo luogo più gradevole e caratteristico. Lunghe fronde che portano ombra, frescura, profumi, insieme ad un aspetto estetico importante sono le qualità più immediatamente percepibili, ma gli alberi ad alto fusto contribuiscono anche a rendere l'aria più respirabile e hanno un ruolo essenziale nell'ecosistema ambientale. Gli alberi ad alto fusto sono tali se il loro tronco raggiunge o supera i tre metri di altezza, hanno spesso dimensioni imponenti e circonferenze di chioma molto ampie. Fanno parte degli alberi ornamentali ad alto fusto aceri, pioppi, betulle, magnolie, salici e molti altri latifoglie e sempreverdi. L'altezza complessiva dell'albero supera spesso i 7 – 8 metri di altezza. L'albero ad alto fusto richiede grandi spazi attorno a sé: almeno 3 – 4 metri di terreno libero deve circondare il tronco, mentre esistono tutta una serie di limitazioni relative alla presenza nella zona limitrofa di cavi elettrici, costruzioni, ferrovie, strade etc.

Gli alberi ad alto fusto autoctoni italiani

Gli alberi ad alto fusto sono utilizzati nell'industria agraria per rimboschimenti, filari a scopo funzionale (barriere da inquinamento acustico e atmosferico, etc.) o decorativo, e possono essere autoctoni, cioè che crescono spontaneamente nella zona d'interesse, oppure originari di altri luoghi o zone climatiche. In Italia tra le specie di alberi ad alto fusto autoctone troviamo l'acero, che cresce nella zona dell'appennino, il pino, il salice, il castagno e l'olmo. Gli alberi appena citati hanno una bellezza e un portamento che non ha nulla da invidiare alle specie "esotiche" più celebri, come la magnolia o il ginko biloba. Tuttavia ogni specie ha delle peculiarità che la rende speciale. L'acero, come anche il frassino, la robinia e la tilia sono alberi ad alto fusto che portano molta ombra e frescura. Le dimensioni ragguardevoli dell'Acer Pseudoplatanus, con una chioma globosa che arriva a dieci metri di diametro, sono ideali per avere un riparo efficace dal caldo estivo.

Gli alberi ad alto fusto che danno più ombra e Betula Pendula

Acer Pseudoplatanus o Acero di monte è caducifoglie, ha foglie picciolate di un verde tenue con varietà anche rossa, un fusto sottile e un portamento molto elegante. Raggiunge i 30 metri di altezza, predilige luoghi semi ombreggiati, è molto resistente all'inquinamento atmosferico e all'aria salmastra. Per chi ha bisogno di un'ombreggiatura ancora più decisa c'è il tiglio (Tilia intermedia), con chioma che arriva fino 25 metri di diametro: per questo albero ad alto fusto è necessario uno spazio limitrofo con un raggio di almeno 15 metri che ruoti attorno al tronco. La betulla è invece originaria dell'emisfero nord, ha foglie caduche ed un tronco sottile e lunghissimo caratterizzato da un colore bianco perlaceo, che rende questa pianta di grande impatto estetico. Una delle specie più diffuse è Betula Pendula, con foglie picciolate e tronco fittamente rastremato. Questi alberi ad alto fusto sono resistenti agli attacchi dei parassiti, prediligono il clima freddo- temperato e sono belli da vedere in gruppo, ideali per giardini di medie o grandi dimensioni.

I splendidi fiori delle magnolie e altri alberi ad alto fusto

Tra gli alberi ad alto fusto non potevano mancare quelli con fioritura fitta e appariscente, come la magnolia e il ciliegio. La Magnolia Grandiflora è sempreverde, originaria dell'America, ha splendidi fiori candidi e molto profumati. Può raggiungere i 25 metri di altezza, resiste alle basse temperature ma è sensibile alle gelate tardive: le sue foglie sono ovali, spesse e di un verde inteso e scuro, con chioma poco fitta piramidale. Le diverse specie di magnolia hanno fiori con forme e colori che vanno dal bianco candido fino al rosa – violaceo, e per la loro bellezza sono molto diffuse nei giardini italiani, così come negli orti botanici e nei parchi. Il Ginko Biloba è un albero ad alto fusto a chioma piramidale caratterizzato da foglie bilobate (da qui il nome "Biloba") ed è originario della Cina. Il Ginko Biloba è resistente all'inquinamento, al freddo intenso e nella stagione autunnale le sue foglie ingiallite danno vita a un vero spettacolo di colori e luci. Infine L'Abete rosso, così come il pino, è un sempreverde scenografico, ideale per giardini spaziosi.

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Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti minimi di spazio per piantare un albero ad alto fusto?
    Un albero ad alto fusto richiede ampi spazi circostanti per svilupparsi correttamente. È necessario garantire almeno 3-4 metri di terreno libero intorno al tronco per favorire la crescita radicale e aerea. Inoltre, bisogna considerare le distanze di sicurezza da cavi elettrici, costruzioni, ferrovie e strade per evitare conflitti futuri. Specie dalla chioma molto ampia, come il Tilio, necessitano di un raggio libero di almeno 15 metri. Valutare attentamente lo spazio disponibile prima della messa a dimora è fondamentale per la salute della pianta.
  • Cosa si intende tecnicamente per 'albero ad alto fusto'?
    Tecnicamente, un albero è definito ad alto fusto quando il suo tronco principale raggiunge o supera i tre metri di altezza prima di iniziare a ramificarsi. Queste piante presentano solitamente dimensioni imponenti e circonferenze di chioma molto ampie, superando spesso gli 8 metri di altezza totale. Si distinguono dagli arbusti e dalle piante a cespuglio per la struttura legnosa verticale predominante. Sono utilizzati sia per fini ornamentali che ecologici, offrendo ombra e migliorando la qualità dell'aria.
  • Quali sono le principali specie autoctone italiane ad alto fusto?
    In Italia, tra le specie autoctone ad alto fusto troviamo l'acero (come l'Acero di monte), il pino, il salice, il castagno e l'olmo. Altre specie comuni includono il frassino, la robinia e il tiglio. Queste piante crescono spontaneamente nelle varie zone climatiche italiane, dall'Appennino alle pianure, e offrono portamenti eleganti e funzionalità ecologiche. Sono ideali per rimboschimenti, filari decorativi e barriere anti-inquinamento, dimostrando una bellezza pari alle specie esotiche più celebri.
  • Quale albero ad alto fusto offre la migliore ombreggiatura?
    Per un'ombreggiatura intensa, l'Acero di monte (Acer Pseudoplatanus) è eccellente grazie alla sua chioma globosa che può arrivare a dieci metri di diametro. Un'altra opzione valida è il Tiglio (Tilia intermedia), che sviluppa una chioma fino a 25 metri di diametro, garantendo un riparo efficace dal caldo estivo. Entrambe le specie richiedono però molto spazio circostante. L'Acero predilige luoghi semi-ombreggiati ed è resistente all'inquinamento, mentre il Tilio necessita di un raggio libero di almeno 15 metri per esprimere tutto il suo potenziale ombreggiante.
  • Come si differenziano Betula Pendula e Magnolia Grandiflora?
    La Betula Pendula (Betulla) è originaria dell'emisfero nord, ha foglie caduche e un tronco bianco perlaceo caratteristico. Predilige climi freddi-temperati ed è resistente ai parassiti, ideale per gruppi in giardini medi-grandi. La Magnolia Grandiflora, invece, è sempreverde, originaria dell'America, con foglie ovali scure e fiori bianchi profumati. Può raggiungere i 25 metri, resiste al freddo ma teme le gelate tardive. Mentre la betulla offre un impatto estetico lineare e stagionale, la magnolia offre fioriture appariscenti e fogliame persistente.

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