acer negundo flamingo

Alberi

Acero

L'acero engundo è una delle piante più duttili da giardino. Molto semplice la sua cura e molto elegante il suo portamento

di Redazione

21 luglio 2010

L’ Acero americano o negundo

L’acero americano, nome comune per acer negundo, è originario del Nord America, da dove fu importato in Europa a partire dal XVIII secolo. Il nome acero ha etimologia latina: deriva infatti dall’aggettivo “acer” che ha significato di aspro, duro. Incerta è invece l’etimologia di negundo. Stando a talune interpretazioni deriverebbe da “negus”, col significato di indiano. L’acer negundo appartiene alla famiglia delle aceraceae ed è classificato come albero caducifoglio. La sua crescita è assai veloce, ma la sua età breve. Arriva ad altezze che vanno dai dieci ai venti metri e si presenta con una chioma decisamente fitta di foglie che appaiono disposte in maniera disordinata.

Foglie, fiori e frutti

Le foglie sono pennate e hanno una lunghezza che va dai 15 ai 30 centimetri. Sono composte da foglioline ovali, da tre a cinque, che hanno margini dentati, colore verde chiaro e una forma ovoidale- ellittica. Non di rado si possono ammirare specie di acero ornamentali con foglioline screziate di colore giallo o bianco. L'acero ha fiori dioici, ben poco appariscenti, che fanno la loro comparsa precedentemente alle foglie e si presentano di colore verdastro. Quelli maschili sono radunati in infiorescenze erette, mentre quelli femminili sono riuniti in racemi penduli. I suoi frutti sono delle samare che appaiono con ali divergenti, leggermente incurvate, hanno colore bruno e persistono sull’albero anche dopo la caduta delle foglie.

Coltivazione

L’acer negundo ha sviluppo arbustivo, è un albero ornamentale e rustico, abitualmente coltivato lungo strade e viali e spesso si presenta in prossimità dei corsi d’acqua. La coltivazione avviene non di rado anche isolatamente e viene fatta abitualmente per ombreggiare o creare un riparo dal vento. La coltivazione in vaso è limitata all’acer japonicum, attraverso una tecncica che prevede l’utilizzo di particolari cassette che hanno 70 centimetri di lato e settanta centimetri di profondità: il terriccio che ospita la pianta deve poi essere sempre fresco: si consiglia per cui innaffiare con un secchio d’acqua al giorno nelle stagioni più calde, diminuendo le dosi dell’acqua con il raffreddarsi delle temperature.

Esposizione ed esigenze

L’acer negundo vuole un’esposizione al sole che abbia la durata di alcune ore al giorno. La sua preferenza va decisamente ai terreni umidi, con ottimo drenaggio, ancora meglio se argillosi: la coltivazione deve essere eseguita in un terreno mischiato a un decimo di sabbia di fiume al fine di agevolare lo scolo dell’acqua piovana. La pianta, poi, resiste molto bene alle variazioni climatiche, molto meno alla siccità e al vento forte.

Concimazione

Per migliorare la fertilità del terreno e aiutare la crescita dell’acero è possibile effettuare due tipologie di coltivazione: assai consigliabile è versare un secchio d’acqua a cadenza regolare di una o due volte l’anno, arricchito con trenta grammi di concime minerale completo sciolto nel liquido. Per quanto riguarda gli aceri coltivati in vaso la loro preferenza va a una concimazione con fertilizzante organico in polvere che va diffuso sulla terra umida, liberata del suo strato superficiale, da effettuarsi con regolarità nella stagione autunnale e alla fine dell’inverno. Il solfato ammonico è invece consigliato per il mese d’aprile, al fine di giovare allo sviluppo delle foglie.

Innaffiatura.

Anche per quanto riguarda le innaffiature sono due le tipologie consigliate per una corretta coltivazione della pianta. Per quelle che crescono in terra piena c’è bisogno di un’innaffiatura soltanto per i primi anni della loro vita. In seguito, infatti, le loro radici sono in grado di raggiungere strati profondi dal grado giusto di umidità per garantire loro la sopravvivenza. Per quelle piante invece che vedono una loro coltivazione in vaso, nelle apposite cassette settanta per settanta cm, come si è detto, è necessaria un’innaffiatura che garantisca l’umidità del terreno: un secchio d’acqua al giorno in concomitanza con le stagioni più calde, meno con il raffreddarsi della temperatura.

Propagazione

La propagazione avviene in tre modalità: per seme, per innesto e per barbatelle.

Parassiti

Al fine di prevenire problemi legati all’attacco dei parassiti, è assai consigliabile utilizzare nella stagione primaverile un insetticida ad ampio spettro, con un fungicida sistemico, per combattere il potenziale arrivo sgradito di afide o di malattie fungine, che spesso si verificano in presenza di un clima fresco e umido.

Specie

Esistono tre differenti specie di negundo. L’acer negundo a variazione argenteo-marginatum, che vanta foglie orlate di bianco; l’acer negundo a variazione aureo-marginatum con foglie orlate di giallo. Infine l’acer californicum, una sottospecie del negundo, assai più favorevole da coltivare in presenza di terreni secchi.

Curiosità

Utilizzato come albero ornamentale, per abbellire viali, strade o per offrire un naturale riparo dal vento, l’acer negundo non trova un utilizzo diffuso nella falegnameria, a causa del suo legno fragile e leggero, che può tuttavia essere impiegato per prodotti in fibra di legno. La sua linfa non è tanto zuccherina da essere utilizzata per la produzione di sciroppo d’acero, per il quale sono assai preferite altre specie.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra la coltivazione dell'acero negundo in terra piena e quella in vaso?
    La coltivazione in terra piena richiede cure minime dopo i primi anni, poiché le radici profonde raggiungono naturalmente l'umidità necessaria. Al contrario, l'acero coltivato in vaso necessita di annaffiature costanti e abbondanti, specialmente durante le stagioni calde. Si consiglia l'uso di cassette specifiche (70x70 cm) e di mantenere il terriccio sempre fresco, riducendo l'acqua solo quando le temperature si abbassano.
  • Come si effettua correttamente la concimazione dell'acero negundo?
    Per gli alberi in terra, si consiglia di somministrare un concime minerale completo disciolto nell'acqua, una o due volte l'anno. Per le piante in vaso, è preferibile usare fertilizzante organico in polvere da distribuire sulla terra umida in autunno e fine inverno. Inoltre, a aprile si può applicare solfato ammonico per favorire lo sviluppo fogliare.
  • Che tipo di terreno e esposizione richiede l'Acer negundo?
    L'acero negundo predilige terreni umidi ma con ottimo drenaggio, idealmente argillosi o misti a sabbia di fiume per evitare ristagni. Riguardo all'esposizione, tollera il sole diretto per alcune ore al giorno, ma soffre significativamente la siccità prolungata e i venti forti. È una pianta rustica che resiste bene alle variazioni climatiche.
  • Quali sono le principali varietà ornamentali di Acer negundo disponibili?
    Oltre alla specie base, esistono cultivar ornamentali apprezzate per il fogliame. L'Acer negundo 'Variegatum' (o argenteo-marginatum) presenta foglie orlate di bianco. L'Acer negundo 'Aureo-marginatum' ha foglie bordate di giallo. Esiste inoltre l'Acer californicum, una sottospecie più adatta alla coltivazione in terreni secchi rispetto agli altri tipi.
  • È possibile produrre sciroppo d'acero con l'Acer negundo?
    No, l'Acer negundo non è adatto alla produzione di sciroppo. La sua linfa contiene una quantità di zuccheri troppo bassa per essere economicamente e praticamente utile a tale scopo. Per la produzione di sciroppo si preferiscono altre specie di acero, mentre il legname del negundo, essendo fragile e leggero, è usato principalmente per fibre o carta.

Scheda Tecnica

Acer negundo

Nome scientificoAcer negundo
FamigliaAceraceae
Tipo di piantaAlbero caducifoglio
OrigineNord America
EsposizioneSole (alcune ore al giorno)
TerrenoUrido, ben drenato, argilloso o misto a sabbia
IrrigazioneRegolare in estate/vaso; ridotta in inverno/in terra
FiorituraPrimavera (precoce rispetto alle foglie)
Altezza10-20 metri
ConcimazioneConcape minerale completo (terra) o organico (vaso)
MoltiplicazioneSeme, innesto, barbatelle
Malattie e parassitiAfidi, malattie fungine (clima fresco/umido)
Difficoltà di coltivazioneFacile (rustica, crescita veloce)

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