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fertilizzante per prato

In questa pagina, consigli e suggerimenti sulla scelta e sull'uso dei fertilizzanti per prato

di Redazione

21 febbraio 2013

Fertilizzante per prato

Il prato è composto da erbe graminacee di diverso tipo. Trattandosi di vegetali dalla colorazione verde e dall’aspetto uniforme, quindi sempre di piante e di conseguenza di esseri viventi, queste erbe vanno adeguatamente fertilizzate. La fertilizzazione del prato è, infatti, indispensabile per mantenerlo sempre sano, rigoglioso e in buone condizioni. Dal corretto uso del fertilizzante dipenderà anche la colorazione e l’uniformità dell’erba, ma anche la calpestabilità del prato e la resistenza alle avversità e alle fitopatologie. Nel campo dei concimi o fertilizzanti per prato si può scegliere sempre tra un’ampia gamma di prodotti, sia di natura chimica che biologica. Questi prodotti, per poter essere usati nella concimazione del prato, devono essere classificati come concimi per manto o tappeto erboso. A volte, alcuni concimi per prato sono compatibili anche con la concimazione di altre piante a foglia verde. In genere non esistono concimi specifici per il tipo di erba che compone il prato, anche perché di solito si tratta sempre di graminacee. Tuttavia, in alcuni concimi di fascia alta, cioè di buona qualità e con prezzo elevato, si possono trovare prodotti specifici per l’erba o la miscela di erbe che compongono il proprio prato.

Caratteristiche

Il fertilizzante per prato, per poter essere usato come tale, deve avere delle precise caratteristiche. Anzitutto deve essere di buona qualità, cioè, a prescindere dal prezzo e dall’azienda produttrice, deve garantire una nutrizione corretta ed equilibrata del prato. In commercio esistono concimi per prato di fascia bassa, cioè a basso prezzo. Questi prodotti, comunque, se usati e somministrati correttamente, possono garantire un ‘ottima nutrizione del prato. I fertilizzanti per prato devono anche comprendere una miscela di elementi complessi con sigla NPK ( azoto, fosforo e potassio) in percentuale che varia in base all’epoca di concimazione. Il manto erboso va, infatti, concimato quattro volte l’anno, con un intervallo di tre mesi. La prima concimazione si deve effettuare tra febbraio e i primi di marzo, ovvero quando l’erba, in fase di crescita, ha bisogno di molto azoto. Nelle concimazioni estive e invernali, il fertilizzante deve contenere la stessa percentuale di azoto e potassio e una minore percentuale di fosforo, mentre la concimazione autunnale deve sempre essere fatta con fertilizzante ad elevata percentuale di azoto. Un buon fertilizzante per prato deve preferibilmente essere a lenta cessione, deve cioè favorire un lento assorbimento da parte dell’erba. I concimi a lenta cessione coprono le esigenze nutritive del prato per un periodo di circa tre mesi, coprendo, di fatto, l’intervallo tra una concimazione e l’altra.

Formulazioni

I fertilizzanti per prato vengono formulati con prodotti a rilascio immediato e a lenta cessione. I primi, anche se di ottima qualità, non sono in grado di coprire tutte le esigenze nutritive del manto erboso, mentre i secondi, per la loro cessione graduale, garantiscono una nutrizione costante ed ottimale a tutte le radici del prato. I concimi complessi, oltre alla miscela di macroelementi, ovvero azoto, fosforo e potassio, possono contenere anche dei microelementi quali il magnesio. Alcuni fertilizzanti chimici possono anche essere arricchiti dal triossido di zolfo, sostanza ad effetto diserbante. La sostanza è inquinante per l’ambiente e per il prato stesso, per cui è preferibile scegliere fertilizzanti arricchiti da microelementi di origine naturale. In caso di diradazione del prato dovuta a fenomeni climatici, si può procedere a somministrare fertilizzanti a base di solfato di ferro. Questo può essere contenuto in concimi semplici, cioè con un’unica formulazione o in concimi complessi a formula NPK. La concimazione a base di solfato di ferro va effettuata in autunno e in primavera. I fertilizzanti ferrosi sono formulati con preparazioni microgranulari che si sciolgono in acqua. In caso di erbe infestanti si possono usare dei concimi complessi a base di sali dimelitammici. Questi concimi non hanno un elevato potere nutriente per l’erba del prato e vanno usati solo in caso di effettiva necessità. Il periodo di somministrazione di questi prodotti è in primavera. I fertilizzanti a base di sali dimelitammici vanno preferibilmente distribuiti di notte, con temperature non superiori ai dieci gradi.

Fertilizzanti biologici prato

Il prato può essere nutrito anche con fertilizzanti di origine naturale. La fertilizzazione organica è indispensabile prima della semina, poiché migliora le caratteristiche chimico-fisiche del terreno dove avverrà il primo impianto del prato. Durante la crescita dell’erba e per motivi pratici, si ricorre ai concimi chimici a lenta cessione. In commercio esistono anche concimi biologici in forma granulare. Questi concimi sono formulati sia per la concimazione pre-semina che per quelle successive. I concimi biologici per le concimazioni post-semina sono prevalentemente azotati e rilasciano i nutrienti al terreno e all’erba sfruttando i processi fermentativi di alcuni microrganismi .

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Domande frequenti

  • Quante volte all'anno bisogna concimare il prato?
    La concimazione del prato deve avvenire quattro volte l'anno, rispettando un intervallo di circa tre mesi tra ogni intervento. Il calendario ideale prevede la prima somministrazione tra febbraio e i primi di marzo, quando l'erba riprende la vegetazione attiva. Successivamente, si interviene in estate, in autunno e in inverno, adattando la composizione del fertilizzante alle specifiche esigenze stagionali della gramigna.
  • Qual è la differenza tra fertilizzanti a rilascio immediato e a lenta cessione?
    I fertilizzanti a rilascio immediato forniscono nutrienti rapidamente ma non coprono tutto il fabbisogno tra una concimazione e l'altra. Al contrario, quelli a lenta cessione rilasciano gli elementi nutritivi gradualmente nell'arco di circa tre mesi, garantendo una nutrizione costante e ottimale per le radici. Si consiglia preferibilmente l'uso di prodotti a lenta cessione per mantenere il prato sano e uniforme senza picchi di crescita eccessiva.
  • Come variano i nutrienti NPK nelle diverse stagioni?
    La composizione NPK cambia in base alla stagione. In primavera (febbraio-marzo) serve un fertilizzante ricco di azoto per stimolare la crescita. D'estate e d'inverno, le percentuali di azoto e potassio devono essere simili, con meno fosforo. L'autunno richiede invece un concime ad elevata percentuale di azoto per preparare l'erba al freddo. Il potassio aiuta la resistenza alle malattie e allo stress termico.
  • Quando e come usare il solfato di ferro?
    Il solfato di ferro si utilizza principalmente in primavera e in autunno, specialmente in caso di diradamento del prato causato da fattori climatici o carenze. È presente in concimi semplici o complessi sotto forma di microgranuli che si sciolgono in acqua. Questa integrazione aiuta a rinvigorire l'erba e a migliorare la colorazione verde brillante, agendo come integratore specifico per ripristinare la vitalità del manto erboso.