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concimi a lenta cessione

In questa pagina, approfondimento dedicato a scoprire i concimi a lenta cessione: cosa sono, come si usano e come vengono classificati

di Redazione

10 giugno 2013

Concimi a lenta cessione

I concimi sono i prodotti utilizzati per la nutrizione delle piante. In agricoltura e giardinaggio si possono usare concimi di origine chimica o naturale. Questa, infatti, la principale classificazione dei prodotti deputati alla nutrizione vegetale. Oltre alla suddetta distinzione, ne esiste un’altra che dipende dai tempi entro i quali il concime rilascerà alle piante i suoi nutrienti. In tal senso si distinguono concimi a rilascio immediato e a lenta cessione. I primi rilasciano immediatamente o in un brevissimo lasso di tempo, le sostanze nutritive alle piante, mentre i secondi, in un periodo più o meno lungo. All’interno dei concimi a lenta cessione si può individuare un’altra classificazione, ovvero tra concimi a lenta cessione propriamente detti e a cessione controllata. I primi possono essere sia naturali che chimici. I secondi sono, invece, dei concimi rivestiti da materiale come zolfo, polietilene e altre resine che impediscono l’immediato rilascio dei nutrienti. I concimi organici a lenta cessione sono il letame, lo stallatico, il sangue secco e tutte le altre sostanze derivate da scarti animali. I concimi chimici a lenta cessione sono, ad esempio, il fosfato ammonico di magnesio o l’ isobutylidene-diurea. Uno dei più noti concimi a rilascio controllato è l’urea rivestita con particelle di zolfo.

Usi

Nella confezione di acquisto dei concimi a lenta cessione e a rilascio controllato sono solitamente indicati i tempi di rilascio delle sostanze nutritive. Questi però possono cambiare in base alla tipologia di terreno e alle condizioni climatiche. I concimi a lento rilascio, infatti, a causa dell’acidità del ph e dell’umidità del terreno, possono rilasciare le sostanze nutritive in maniera più veloce rispetto ai tempi indicati. I tempi di rilascio dei concimi si possono dilatare aumentando la grossezza dei granuli in cui vengono formulati. La grandezza dei granuli rende, infatti, i concimi meno solubili. I concimi a lenta cessione si usano per la fertilizzazione delle piante in vaso. Lo stesso dicasi per quelli a rilascio controllato. Questi ultimi risentono maggiormente delle elevate temperature e dell’umidità, fattori che causano spesso il danneggiamento dei polimeri di rivestimento con la conseguenza del rilascio immediato dei nutrienti. Il problema non si verifica nei concimi a lenta cessione formulati in granuli. Si tratta di concimi che, per la loro bassa solubilità e per evitare carenze nutrizionali, vanno abbinati a concimi a rilascio immediato.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra concimi a lenta cessione e a rilascio controllato?
    La distinzione principale risiede nella modalità di rilascio dei nutrienti. I concimi a lenta cessione, che possono essere naturali o chimici, rilasciano gli elementi nutritivi gradualmente nel tempo grazie alla loro natura intrinseca. Al contrario, i concimi a rilascio controllato sono generalmente di sintesi e presentano granuli rivestiti da materiali specifici come zolfo, polietilene o altre resine. Questo rivestimento agisce come una barriera fisica che impedisce il rilascio immediato, permettendo una distribuzione degli nutrienti più precisa e programmata nel tempo.
  • Come influenzano pH e umidità del terreno il rilascio dei nutrienti?
    Le condizioni ambientali del suolo giocano un ruolo cruciale nell'efficacia di questi concimi. L'acidità del pH e il livello di umidità possono accelerare significativamente il processo di rilascio rispetto ai tempi indicati sulla confezione. In terreni molto acidi o particolarmente umidi, i nutrienti tendono a liberarsi più velocemente. Di conseguenza, è fondamentale monitorare attentamente le piante in queste condizioni per evitare sovradosaggi accidentali, poiché il comportamento del concime può variare sensibilmente rispetto alle aspettative teoriche del produttore.
  • Perché i concimi a rilascio controllato sono sensibili alle alte temperature?
    I concimi a rilascio controllato utilizzano rivestimenti polimerici per gestire il rilascio dei nutrienti. Le elevate temperature ambientali possono causare il deterioramento o il danneggiamento prematuro di questi strati protettivi. Quando i polimeri si danneggiano, la barriera che rallenta il rilascio viene meno, portando spesso al rilascio immediato di tutti i nutrienti contenuti. Questo fenomeno annulla il beneficio della cessione graduale e può portare a shock nutrizionali per la pianta, rendendoli meno affidabili rispetto ai granuli tradizionali in climi molto caldi.
  • È necessario abbinare i concimi a lenta cessione ad altri prodotti?
    Sì, specialmente per i concimi formulati in granuli a bassa solubilità. Poiché rilasciano gli elementi nutritivi molto lentamente, potrebbero verificarsi carenze nutrizionali nelle fasi iniziali di crescita della pianta. Per ovviare a questo inconveniente, si consiglia di abbinarli a concimi a rilascio immediato. Questa combinazione garantisce che la pianta riceva subito i nutrienti necessari per attecchire e crescere, mentre il concime a lenta cessione provvederà alla nutrificazione di fondo nel lungo periodo, assicurando un supporto completo e bilanciato.
  • In quali contesti è preferibile utilizzare i concimi a lenta cessione?
    Questi concimi sono ideali per la fertilizzazione di piante coltivate in vaso, dove il controllo della nutrizione è essenziale ma il rischio di lavaggio dei nutrienti con le irrigazioni frequenti è alto. Sono utili anche in orticoltura e giardinaggio ornamentale quando si desidera ridurre la frequenza delle somministrazioni. Tuttavia, bisogna considerare che i tempi di rilascio effettivi possono variare in base alla tipologia di terreno e alle condizioni climatiche locali, quindi la lettura delle indicazioni specifiche sulla confezione rimane sempre necessaria per un'applicazione corretta ed efficace.