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Concimare le piante con la cenere. In questo articolo, informazioni e consigli su tutti gli usi agricoli e non solo della cenere.

di Redazione

04 marzo 2013

Cenere concime

Le piante e il terreno possono essere fertilizzanti con diversi concimi naturali. Tra i più noti si ricorda il letame o stallatico, mentre tra i più recenti si ricorda un concime ottenuto dalla combustione della legna: la cenere. Questo fertilizzante è usato dagli amanti del giardinaggio per la coltivazione di piante da orto, alberi e piante ornamentali. Nulla vieta di usare la cenere di legna come concime, a patto che sia ottenuta da legna vergine, cioè da legname non trattato con sostanze tossiche o inquinanti. Per le sue caratteristiche, la cenere di legna va usata solo per alcune tipologie di piante o per migliorare le proprietà fisico chimiche del terreno. Il concime in cenere si può ricavare anche dalla carbonella, cioè dal carbone della legna, mentre è assolutamente vietato usare cenere di carbon fossile, perché altamente tossica.

Caratteristiche

La cenere di legna è il residuo in polvere o solido della combustione della legna. Questo residuo può avere forma, composizione e caratteristiche che variano in base alla legna da cui deriva, legna che deve però appartenere ad alberi non trattati chimicamente. La cenere di legna è un ottimo concime ad effetto fertilizzante e consente di limitare i danni causati dal disboscamento. Per le sue caratteristiche chimico-fisiche, la cenere di legna va usata solo per alcuni particolari tipi di piante o per modificare e migliorare le caratteristiche chimico fisiche del terreno. Questa sostanza, infatti, è composta da elementi poco volatili, coma potassio e fosforo, mentre contiene pochissimi microelementi, come ferro, zinco o rame. Elevato, è invece, il contenuto di calcio, che dà alla cenere una reazione fortemente alcalina. Per il suo contenuto, la cenere va usata per le piante che hanno forti necessità di potassio, come la patata e per tutte le colture che hanno necessità di fosforo. Per il contenuto fortemente alcalino, la cenere di legna si può usare anche come ammendante e correttivo dei terreni troppo acidi. In tal caso bisogna usarla in seno alla concimazione di fondo o di preparazione del substrato. Vista la mancanza di azoto, è consigliabile usare la cenere in abbinamento ad altri concimi organici o minerali, come il letame o il solfato ammonico. Nel caso della concimazione di fondo e di utilizzo del letame, la cenere può essere distribuita con un certo anticipo rispetto alla concimazione organica. Le sostanze della cenere, infatti, sono poco volatili e non rischiano di disperdersi nel suolo. La cenere, inoltre, consente di controllare le fermentazioni acide dei microrganismi che metabolizzano le sostanze contenute nel letame.

Quali piante concimare

La cenere, come già detto al precedente paragrafo, si può usare per la concimazione di fondo del terreno o nelle piante che hanno elevate necessità di potassio e di fosforo. In alcuni casi, la cenere si usa anche nella fase di pre –semina e sempre a scopo di correzione del terreno. Con la cenere si possono concimare anche arbusti, ortaggi, siepi ornamentali, alberi da frutto, mentre non si devono assolutamente concimare le piante acidofile, amanti dei terreni acidi e riluttanti all’azione del calcio, tra cui azalee, rodondentri, camelie, orchidee, mirtilli, eriche e ortensie.

Usi

La cenere di legna si somministra nella dose di duecento grammi ogni metro quadro. Con questa dose si possono colmare tutte le esigenze di fosforo e di potassio di qualsiasi pianta, mentre la parte di azoto va compensata aggiungendo quaranta grammi di solfato ammonico ogni metro quadro. La cenere può essere aggiunta alla formazione del compost, per correggerne l’acidità, nella dose di tre, quattro chili ogni metro cubo di sostanza fermentata. La cenere viene spesso spruzzata sugli ortaggi e sulle piante da orto, a scopo antiparassitario. Le polveri di questo concime, infatti, bloccano l’apparato respiratorio degli insetti parassiti, provocando la morte degli stessi. Negli arbusti, la cenere si sparge nella base del terreno su cui si proietta la chioma, ovvero nell’area dove si concentrano le radici. La cenere di legna vergine e non trattata è anche ammessa in agricoltura biologica. Le normative in merito consentono di abbinare, alla stessa, letame essiccato o pollina, oppure letame maturo o compost. In tal modo si ottiene un fertilizzante più completo. Per un migliore utilizzo del concime, è consigliabile somministrare la cenere dopo la preparazione e la fermentazione del letame o del compost. In passato, la cenere di legna veniva anche usata per produrre un detersivo. Questo prodotto, chiamato lisciva ( o liscivia), si otteneva facendo filtrare la cenere in acqua bollente. La lisciva veniva usata per detergere le stoviglie e le lenzuola. In agricoltura, ma anche in altri campi, è assolutamente vietato l’uso di cenere di legna trattata chimicamente dopo l’abbattimento degli alberi, di carbon fossile e di carta. La cenere di questi prodotti contiene, infatti, sostanze tossiche e metalli pesanti che possono nuocere sia alla salute dell’uomo che delle piante e dell’ambiente.

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Domande frequenti

  • Quali piante non vanno mai concimate con la cenere?
    È assolutamente vietato utilizzare la cenere di legna per le piante acidofile, poiché il suo forte contenuto di calcio rende il terreno alcalino, danneggiando specie che richiedono pH acido. Tra queste rientrano azalee, rododendri, camelie, orchidee, mirtilli, eriche e ortensie. L'uso di cenere su queste piante causerebbe clorosi ferrica e stress idrico, portando rapidamente al deperimento della vegetazione.
  • Come si calcola il dosaggio corretto della cenere per il giardino?
    Il dosaggio standard consigliato è di 200 grammi di cenere ogni metro quadrato di superficie. Questa quantità è sufficiente a soddisfare le esigenze di fosforo e potassio della maggior parte delle piante. Tuttavia, poiché la cenere è priva di azoto, è necessario integrare la concimazione aggiungendo 40 grammi di solfato ammonico ogni metro quadrato per garantire un apporto nutrizionale completo alle colture.
  • La cenere di legna può essere utilizzata in agricoltura biologica?
    Sì, la cenere di legna vergine e non trattata è ammessa nell'agricoltura biologica secondo le normative vigenti. È fondamentale assicurarsi che la legna provenga da fonti non trattate chimicamente. Può essere abbinata a letame essiccato, pollina, letame maturo o compost per creare un fertilizzante più equilibrato. Va invece bandita la cenere derivata da legno trattato, carbone fossile o carta bruciata.
  • In che modo la cenere agisce contro i parassiti?
    La cenere di legna viene spesso spruzzata direttamente sugli ortaggi e sulle piante da orto per la sua azione antiparassitaria naturale. Le particelle fini della polvere aderiscono agli insetti e ne bloccano l'apparato respiratorio, causando la morte dei parassiti per asfissia. Questo metodo offre una protezione meccanica efficace contro numerosi insetti nocivi senza ricorrere a pesticidi chimici sintetici.
  • Perché è importante abbinare la cenere ad altri concimi?
    La cenere di legna è ricca di potassio, fosforo e calcio, ma è quasi completamente priva di azoto, elemento essenziale per la crescita vegetativa. Per questo motivo, va sempre utilizzata in combinazione con altri fertilizzanti organici o minerali ricchi di azoto, come il letame o il solfato ammonico. Inoltre, la cenere aiuta a controllare le fermentazioni acide nei processi di compostaggio, migliorando la qualità finale del substrato.