I fiori primaverili

Fiorista

Fiori primaverili

I fiori primaverili hanno la particolarità di essere molto belli pur nella loro semplicità. I colori vivaci riempiono il cuore di gioia dopo un lungo inverno monocromatico. Sono i protagonisti di molte poesie per la loro purezza. Alcuni sono anche commestibili.

di Redazione

06 febbraio 2015

I fiori primaverili

I fiori primaverili sono i protagonisti principali di composizioni floreali originali e molto profumate. Alcuni di essi vengono utilizzati anche per decorare le torte e grazie alle loro proprietà salutari sono un ottimo ingrediente per le insalate. Ovviamente prima di consumarli si deve essere certi della loro provenienza e del fatto che non abbiano subito trattamenti con pesticidi, altrimenti si corrono seri rischi per la propria salute. Tra i fiori primaverili commestibili vi sono i fiori di sambuco con cui si può anche preparare il liquore sambuca, i fiori d'arancio che solleticano il palato di chi addenta una fetta di pastiera napoletana, e poi vi sono i gladioli con cui si realizzano ottimi risotti. Alcuni fiori primaverili invece sono utilizzati per trattamenti omeopatici come la calendula e la camomilla.

Quando si trovano i fiori primaverili

I primi fiori primaverili che fanno la loro comparsa nei campi già dalla fine del mese di Febbraio sono le camomille, seguono le viole e i papaveri. Ad Aprile invece ecco che spuntano fuori le begonie, i gerani, le petunie e le gerbere. Presso i vivai è possibile trovare fiori primaverili in gran quantità tutto l'anno, grazie alla coltivazione nelle serre, ma chi ha un discreto pollice verde può portare un po' di primavera sul suo balcone coltivando qualche piantina. E' consigliabile aspettare che la primavera sia già inoltrata prima di procedere con questa operazionie in quanto l'ultimo freddo di Marzo può danneggiarne la crescita e lo sviluppo e bruciare i primi germogli. In genere i fiori primaverili non richiedono molte cure, e nonostante questo la loro fioritura inorgoglisce chi si cimenta nella loro coltivazione.

La semina dei fiori primaverili

La semina dei fiori primaverili deve essere effettuata l'ultima settimana di Gennaio. A tal proposito si può consultare anche il calendario con le fasi lunari per assicurare una crescita forte e rigogliosa. I semi non devono essere disposti già nei vasi, ma occorre utilizzare un semenzaio per proteggere i primi germogli dalle ultime gelature. E' facilmente reperibile presso un centro specializzato ad un prezzo molto contenuto, ma si può utilizzare anche il contenitore delle uova (vanno benissimo sia quelli in cartone che quelli di plastica richiudibili), l'importante è utilizzare un altro contenitore indispensabile per trattenere l'acqua durante le innaffiature, in quanto non deve essere versata direttamente sui semi. Per il terriccio si può miscelare quello universale alla torba. Quando i germogli avranno raggiunto un'altezza di 5-7 centimetri possono essere disposti nei vasi, facendo attenzione a non danneggiare le radici.

La cura dei fiori primaverili

Con l'arrivo della primavera tutte le piante devono essere concimate, ma i fiori primaverili comunicano il loro bisogno di essere nutrite attraverso un linguaggio particolare: fioriscono a stento e molto più lentamente. Nonostante l'ambiente idoneo, la temperatura corretta e un'ottima esposizione, i fiori hanno bisogno di un "aiutino", proprio come noi ricorriamo agli integratori alimentari. Generalmente le operazioni di concimatura iniziano i primi giorni del mese di Aprile e proseguono per tutta l'estate. In commercio sono disponibili delle bottiglie di concime universale liquido che riesce a dare discreti risultati se unito al terriccio. Oppure è disponibile la soluzione in granuli che si discioglie durante l'innaffiatura e rilascia molto più lentamente tutti i principi essenziali che faranno diventare ancora più belli i fiori primaverili.

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Domande frequenti

  • Quali fiori primaverili sono commestibili e come vanno preparati?
    Tra i fiori primaverili commestibili ci sono i fiori di sambuco, usati anche per preparare il liquore sambuca; i fiori d'arancio, tipici della pastiera napoletana; i gladioli, impiegabili in risotti; le viole e le camomille. È fondamentale consumare solo fiori provenienti da fonti sicure, certificati biologici o auto-coltivati senza trattamenti chimici. Prima dell'uso, lavare accuratamente i fiori per rimuovere eventuali residui di polvere o insetti. Non tutti i fiori sono edibili: verificare sempre l'idoneità specifica della specie prima del consumo per evitare intossicazioni.
  • Quando è il periodo migliore per seminare i fiori primaverili?
    La semina dei fiori primaverili dovrebbe avvenire nell'ultima settimana di gennaio. Si consiglia di utilizzare un semenzaio protetto per difendere i primi germogli dalle ultime gelate invernali. I semi non vanno messi direttamente nei vasi definitivi, ma in un contenitore adatto come un vassoio per uova. Attendere che i germogli raggiungano i 5-7 centimetri di altezza prima di trapiantarli nei vasi singoli, maneggiando con cautela le radici delicate per non danneggiarle durante il trasferimento.
  • Come riconoscere quando i fiori primaverili hanno bisogno di concime?
    I fiori primaverili segnalano il bisogno di nutrimento fiorendo a stento e crescendo più lentamente del previsto, nonostante un'adeguata esposizione e irrigazione. La concimazione generale inizia solitamente dai primi giorni di aprile e prosegue fino all'estate. Si possono usare concimi universali liquidi da mescolare al terriccio o concimi in granuli che si sciolgono con l'acqua, rilasciando nutrienti gradualmente. Una corretta alimentazione garantisce una fioritura più abbondante e colori più vivaci.
  • Quali sono i primi fiori primaverili che sbocciano?
    I primi fiori primaverili a comparire nei campi, spesso già dalla fine di febbraio, sono le camomille. Subito dopo seguono le viole e i papaveri. Verso aprile entrano in scena altre varietà comuni come le begonie, i gerani, le petunie e le gerbere. Questa successione temporale permette di avere colore e vita nel giardino fin dall'inizio della stagione, contrastando la monotonia cromatica dell'inverno.
  • È sicuro coltivare fiori commestibili in vaso sul balcone?
    Sì, è possibile coltivare fiori commestibili come viole, calendule o camomille in vaso sul balcone, purché si controllino attentamente le condizioni di coltivazione. Evitare assolutamente l'uso di pesticidi e prodotti fitosanitari chimici. Utilizzare terriccio di qualità e concimi naturali. Assicurarsi che la posizione sia lontana da fonti di inquinamento atmosferico diretto (come strade trafficate) se si prevede il consumo umano. La coltivazione domestica offre il massimo controllo sulla sicurezza alimentare.