compresse effervescenti

estratto secco

Compresse effervescenti

Le compresse effervescenti si sciolgono a contatto con l'acqua grazie all'acido debole che contengono come acido tartarico o citrico e al bicarbonato di sodio.

di Redazione

26 maggio 2016

Caratteristiche

Le compresse si definiscono effervescenti nel momento in cui hanno la particolare caratteristica di presentare al loro interno , tra i vari eccipienti, un acido debole (che può essere rappresentato sia dall'acido tartarico che da quello citrico) e un ridotto quantitativo di bicarbonato di sodio. Nel momento in cui la compressa effervescente arriva a scontrarsi con l'acqua, la particolare dissoluzione degli elementi che la compongono permette di dare origine e scatenare quella reazione di salificazione all'interno della quale si crea del tartrato o del citrato di sodio, insieme a dell'anidride carbonica che prende la forma di bollicine. La caratteristica effervescenza di queste compresse persegue uno scopo ben precisa, ovvero quella di permettere una solubilità estremamente rapida di un particolare farmaco all'interno di una determinata quantità di acqua. Concentrandoci, invece, sul principio attivo, dobbiamo sottolineare come, in realtà, non ci siano particolari differenze con le compresse tradizionali. Le compresse effervescenti sono, nella maggior parte dei casi, destinate al consumo orale, dal momento che si sciolgono direttamente all'interno di un bicchiere d'acqua prima di assumerle, dando luogo a tutta una serie di bollicine di gas, che altro non sono se non il risultato di una reazione di natura esclusivamente chimica.

Funzionamento

Le compresse effervescenti si caratterizzano per uno sviluppo estremamente potente di anidride carbonica nel momento in cui giungono a contatto con l'acqua: la produzione di Co2 è resa possibile dalla reazione che denota un acido organico che si dimostra solubile con una base. Tra i principali eccipienti, quello che viene scelto con maggiore frequenza è senza ombra di dubbio l'acido citrico, che ha il pregio di donare un sapore particolarmente gradevole a questa forma farmaceutica. L'acido malico, al contrario, è in grado di donare un sapore ancora migliore, ma presenta un costo notevolmente maggiore in confronto all'acido citrico ed ecco spiegato il motivo per cui viene utilizzato con minor frequenza. Al contrario gli acidi tartarico, adipico e fumarico vengono utilizzati meno frequentemente per via del fatto che presentano un grado di solubilità piuttosto basso. La scelta degli eccipienti, all'interno della produzione delle compresse, avviene in modo particolarmente minuzioso: i leganti, infatti, vengono frequentemente impiegati e devono essere idrosolubili: tra gli altri componenti, ce ne sono alcuni che non possono mai mancare, come ad esempio xilitolo, lattosio, sorbitolo e destrosio. La produzione delle compresse effervescenti, di norma, ricalca più o meno la realizzazione delle compresse tradizionali, anche se sono necessari diversi accorgimenti. In primo luogo, si devono conservare tutte le materie prime ben protette nei confronti dell'umidità, per poi superare tutta una serie di fasi e procedure particolari. La compressione di questa tipologia di preparati farmaceutici denota sicuramente qualche differenza in confronto ai procedimenti abituali: ad esempio, tale fase deve essere effettuata all'interno di un luogo in cui il livello di umidità sia sempre controllato e minimo. Le compresse effervescenti, nella maggior parte dei casi, hanno delle dimensioni notevoli e, per tale ragione, dovranno poter contare su un elevato grado di durezza.

Perché utilizzare compresse effervescenti

Le compresse effervescenti rappresentano una delle principali forme farmaceutiche e si caratterizzano per avere alcuni vantaggi a fronte delle tradizionali compresse. Tanto per fare un esempio, le compresse effervescenti si caratterizzano per denotare un sapore che può essere sempre migliorato; inoltre, l'assunzione di questa tipologia di compresse comporta certamente un numero minore di disturbi e di irritazioni per lo stomaco. Le compresse effervescenti vengono fatte sciogliere all'interno di un bicchiere di acqua, prima di somministrarle e, proprio per tale ragione, il principio attivo viene assunto come se fosse una soluzione, anche se in realtà si mantiene allo stato secco fino a quando non viene effettivamente impiegato. La velocità con cui si disperde il principio attivo al contatto con l'acqua in cui viene inserita la compressa è provocato dalla reazione chimica che viene a svilupparsi.

Controindicazioni compresse effervescenti

Le compresse effervescenti, d'altro canto, come tutti gli altri preparati farmaceutici, presentano anche degli svantaggi: analizziamoli in concreto. Prima di tutto, dal momento che presentano una particolare composizione, le compresse effervescenti si caratterizzano per essere estremamente sensibili in confronto alle tradizionali compresse. La fase di produzione è sicuramente molto più lunga e complicata in confronto a quanto avviene per la realizzazione delle classiche compresse. Non c'è la possibilità di utilizzare i tradizionali lubrificanti, mentre per la produzione delle compresse effervescenti si devono utilizzare degli specifici materiali di confezionamento.

Prezzi compresse effervescenti

Il prezzo delle compresse effervescenti varia in relazione alla quantità contenuta nella scatola. Ad esempio, per quanto riguarda la tachipirina (una delle compresse effervescenti più diffuse) l prezzo oscilla tra un minimo di quattro euro ed un massimo di dieci in relazione alla quantità di compressi presenti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come funzionano le compresse effervescenti nell'acqua?
    Le compresse effervescenti si sciolgono rapidamente grazie a una reazione chimica tra un acido debole (come acido citrico o tartarico) e il bicarbonato di sodio contenuti al loro interno. Quando la compressa entra in contatto con l'acqua, questi ingredienti reagiscono producendo anidride carbonica sotto forma di bollicine. Questa effervescenza favorisce una solubilizzazione immediata del principio attivo, trasformando la compressa in una soluzione pronta per l'assunzione orale.
  • Quali sono i vantaggi rispetto alle compresse tradizionali?
    Le compresse effervescenti offrono diversi benefici: garantiscono un assorbimento più rapido del farmaco poiché viene già disciolto in acqua prima dell'ingestione. Inoltre, tendono a causare minori disturbi gastrointestinali e irritazioni allo stomaco rispetto alle compresse solide. Un ulteriore vantaggio è la possibilità di migliorare il sapore del farmaco attraverso l'uso di dolcificanti e aromi, rendendone l'assunzione più gradevole.
  • Perché alcune compresse effervescenti costano di più?
    Il costo varia principalmente in base agli eccipienti selezionati e alla complessità produttiva. Ad esempio, l'acido malico offre un sapore superiore all'acido citrico ma ha un costo maggiore, venendo quindi usato meno frequentemente. Inoltre, la produzione richiede ambienti a bassa umidità e controlli rigorosi per evitare che le materie prime assorbano umidità, aumentando i costi rispetto alle compresse standard.
  • Cosa contiene una compressa effervescente oltre al farmaco?
    Oltre al principio attivo, le compresse contengono acidi deboli (citrico, tartarico, malico), bicarbonato di sodio e vari eccipienti. Tra questi vi sono leganti idrosolubili e dolcificanti come xilitolo, lattosio, sorbitolo e destrosio, che migliorano il gusto e la struttura della compressa. Questi componenti sono essenziali per garantire la corretta reazione di effervescenza e la stabilità del prodotto prima dello scioglimento.

Potrebbe interessarti anche