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estratto secco

Capsule

Senza ombra di dubbio, una delle principali modalità di assunzione di piante medicinali è rappresentato anche dalle capsule.

di Redazione

07 ottobre 2011

capsule e erboristeria

Senza ombra di dubbio, una delle principali modalità di assunzione di piante medicinali è rappresentato anche dalle capsule. Da qualche decennio, infatti, le principali erbe che vengono utilizzate con fini fitoterapici, si possono assumere anche sotto forma di capsule, permettendo una comodità ed una facilità d'uso senz'altro migliore rispetto ad altre soluzioni erboristiche. Sul mercato possiamo trovare una grandissima vastità di erbe popolari che si possono utilizzare anche mediante le capsule. Queste erbe vengono ovviamente selezionate, raccolte fresche, per poi passare attraverso la fase dell'essiccazione, della riduzione in polvere dell'incapsulamento, sempre rispettando rigorosi e severi controlli che hanno a che fare principalmente con la qualità di tali operazioni.

capsule di piante medicinali

Come abbiamo già detto in precedenza, tante piante medicinali vengono utilizzate per la realizzazione di comode capsule erboristiche. Ad esempio, l'aglio è indubbiamente una di quelle piante maggiormente utilizzate per tale scopo: infatti, quei preparati farmaceutici che rispondono al nome di capsule, si caratterizzano per presentare al loro interno degli estratti di aglio ad elevata concentrazione. Le capsule a base di aglio, hanno la particolare caratteristica di consentire un'adeguata protezione dello stomaco dal pericolo derivante dalle infiammazioni e hanno sicuramente il pregio di essere deglutite e ingoiate con maggiore facilità rispetto a tanti altri preparati farmaceutici, dal momento che le capsule di aglio possono vantare una ridotta dimensione ed una totale assenza di sapore.

perché utilizzare le capsule

Ovviamente il primo e, probabilmente più significativo, vantaggio è rappresentato dall'assenza di ogni tipo di sapore e di odore che si ricollega alla pianta: certamente, in questo modo si può evitare il gusto sgradevole che accompagna diverse piante medicinali quando vengono assunte in altri preparati farmaceutici. Tra i più interessanti vantaggi derivanti dall'uso delle capsule, troviamo indubbiamente anche quello di sciogliersi con una maggior rapidità, dato che sono in grado di far fuoriuscire i propri principi attivi in un tempo inferiore ad un quarto d'ora. Molte delle attrezzature e degli strumenti che vengono impiegati per la realizzazione delle capsule presentano un prezzo piuttosto limitato e si lasciano manovrare con enorme semplicità. Non dobbiamo anche dimenticare come scegliere gli eccipienti sia notevolmente più facile in confronto a quanto avviene, al contrario, per la creazione di un altro preparato farmacologico, che risponde al nome delle compresse.

come vengono prodotte le capsule

L'involucro che circonda la capsula può essere formato sia dall'unica (o dalle diverse) sostanza attiva, oppure come avviene più frequentemente, vengono impiegati insieme i principi attivi, gli eccipienti e i coadiuvanti. L'involucro che ricopre le capsule, nella maggior parte dei casi, viene realizzato sfruttando gelatina di origine alimentare, che presenta un buon vantaggio per quanto riguarda la consistenza, visto che si può stabilire a piacimento grazie all'inserimento di un agente plastificante. E' abbastanza frequente che vengano impiegate anche delle sostanze conservanti, mentre il colore che caratterizza l'involucro della capsula ha una valenza strategica particolarmente importante, sia per fini terapeutici che di mero marketing. Ad ogni modo, l'involucro è formato da due componenti, ovvero il corpo della capsula e il coperchio, che permettono di sigillare nel migliore dei modi il preparato farmaceutico. La produzione di una capsula deve, per forza di cose, passare attraverso quattro fasi ben distinte: ci stiamo riferendo all'orientamento delle capsule che sono vuote, per poi passare al momento in cui le capsule vengono aperto, l'inserimento delle sostanze all'interno della capsula e la sua chiusura e, infine, l'ultima fase è rappresentata dall'espulsione.

quando non utilizzare le capsule

Le capsule non devono essere impiegate con i lattanti e non devono essere, allo stesso modo, somministrate con tutti quei bambini che presentano un'età inferiore agli otto anni. Si consiglia anche di evitare un utilizzo parenterale. Ovviamente le capsule non si devono impiegare come se fossero la sola fonte di nutrimento e un loro utilizzo deve avvenire sempre con il benestare e il controllo del proprio medico curante. Tra i principali svantaggi delle capsule, possiamo senza dubbio far notare anche l'impossibilità di dividerle in più parti, così come molte volte possono generare problemi di ingestione, sopratutto in tutte quelle persone che non sono abituate ad assumere tali preparati farmaceutici.

prezzi capsule

Il prezzo delle capsule varia ovviamente in relazione all'erba medicinali (o all'insieme di erbe) che viene utilizzata al suo interno, così come dipende direttamente anche dal numero di capsule che sono presenti all'interno della confezione. Per tale ragione, il prezzo delle capsule può essere estremamente variabile e, in generale e a grandi linee, compreso tra un minimo di cinque euro e un massimo di sessanta euro.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi nell'assumere integratori vegetali tramite capsule?
    Le capsule offrono numerosi vantaggi pratici e funzionali rispetto ad altre forme farmaceutiche. Innanzitutto, mascherano completamente il sapore e l'odore sgradevoli tipici di molte piante medicinali, garantendo una migliore compliance del paziente. Inoltre, garantiscono una rapida dissoluzione: i principi attivi vengono rilasciati solitamente in meno di quindici minuti dopo l'ingestione. Questa forma posologica è inoltre molto comoda da deglutire, specialmente nelle dimensioni ridotte, e permette una selezione più semplice degli eccipienti rispetto alle compresse.
  • Chi dovrebbe evitare l'assunzione di capsule erboristiche?
    L'uso delle capsule è fortemente sconsigliato ai lattanti e ai bambini di età inferiore agli otto anni, a causa delle difficoltà legate alla deglutizione e alla sicurezza. È altresì vietato l'utilizzo per vie parenterali. Le capsule non costituiscono mai una fonte esclusiva di nutrimento. Prima di iniziare qualsiasi ciclo di fitoterapia in questa forma, è fondamentale consultare il proprio medico curante per valutare controindicazioni personali e interazioni con eventuali terapie in corso.
  • Come viene realizzata l'involucro delle capsule erboristiche?
    La maggior parte delle capsule utilizza un involucro composto da gelatina di origine alimentare, scelta per la sua consistenza modulabile grazie ad agenti plastificanti. L'involucro è strutturato in due parti: il corpo e il coperchio, che garantiscono una sigillatura ottimale. Spesso si aggiungono conservanti e coloranti, quest'ultimi fondamentali sia per identificare il prodotto a livello terapeutico che per aspetti di marketing. All'interno si trovano i principi attivi, spesso uniti a eccipienti e coadiuvanti.
  • È possibile dividere le capsule per regolare il dosaggio?
    No, una delle limitazioni principali delle capsule è l'impossibilità fisica di dividerle in parti più piccole. A differenza delle compresse, non possono essere spezzate per ridurre il dosaggio. Questo aspetto, unito alla possibile difficoltà di deglutizione per chi non è abituato, richiede di acquistare già la dose corretta. Per questo motivo, è cruciale leggere attentamente le indicazioni del produttore e seguire sempre le prescrizioni mediche per evitare sovradosaggi o sottodosaggi inefficaci.
  • Quanto costano generalmente le capsule di erbe medicinali?
    Il prezzo delle capsule varia significativamente in base a due fattori principali: la tipologia di erba o combinazione di erbe contenute e il numero di unità presenti nella confezione. Essendo prodotti fitoterapici diversi, non esiste una tariffa fissa. In linea generale, i costi si attestano tra un minimo di cinque euro e un massimo di sessanta euro per confezione, riflettendo la qualità degli estratti e la quantità di dosi giornaliere fornite.

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