sospensione integrale di pianta fresca

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sospensione integrale di pianta fresca

La sospensione integrale di pianta fresca corrisponde ad una preparazione che è stata utilizzata in campo fitoterapico solamente da pochi anni.

di Redazione

19 novembre 2011

cosa è

La sospensione integrale di pianta fresca corrisponde ad una preparazione che è stata utilizzata in campo fitoterapico solamente da pochi anni. La sospensione di pianta fresca si caratterizza per il fatto che la pianta fresca viene sottoposta diverse fasi di lavorazione: prima di tutto, la droga fresca deve subire un'accurata triturazione, ma allo stesso modo dovrà essere congelata molto in fretta all'interno di un ambiente caratterizzato da temperature davvero estremamente rigide e poi un procedimento di lavorazione a simili temperature con l'inserimento dell'alcol per fare in modo di estendere la capacità di conservazione del preparato. Si tratta di una preparazione in forma liquida che può vantare un notevole grado di conservazione. La SIPF permette di ricavare dei prodotti che presentano al loro interno una concentrazione di principi attivi che sono gli stessi di quelli che sono contenuti all'interno della droga fresca.

come si prepara

Questa particolare preparazione fitoterapica si realizza, prima di tutto, partendo dalla raccolta della pianta, che dovrà successivamente subire, nel minor tempo possibile, una criofrantumazione (un'operazione che si deve svolgere ad una temperatura pari a settanta gradi sotto il livello dello zero termico). La criofrantumazione si può ricavare tramite una particolare procedura, che prevede l'inserimento all'interno di una macchina detta frantumatore dell'azoto in forma liquida ad una temperatura pari a centonovantasei gradi centigradi sotto il livello dello zero termico. La fase successiva sarà quella di porre ad un'elevata pressione il materiale versato all'interno della macchina, in maniera tale da poter ottenere i relativi liquidi e, di conseguenza, anche il fitocomplesso. L'operazione di estrazione tramite questo procedimento si verifica sempre a delle temperature estremamente rigide, dal momento che la pressione non possa produrre calore, che andrebbe, in alcuni casi, a provocare delle modifiche ed alterazioni in diverse aree del fitocomplesso. Arrivati a questo punto, il materiale che è stato estratto viene sottoposto ad un'opera di diluizione all'interno dell'alcol a trentasei gradi, in maniera tale da poter rendere più equilibrati e stabili gli enzimi, che sono stati già fermati in precedenza per mezzo delle rigidissime temperature impiegate. Il bloccaggio degli enzimi è una procedura fondamentale: nel caso non si riuscisse a svolgerlo nel migliore dei modi, essi tornerebbero ad operare, permettendo al prodotto finito di riacquistare la temperatura dell'ambiente che lo circonda. Dal momento che l'intero materiale corrispondente alla pianta utilizzata viene sottoposto alla sospensione, si può certamente affermare di aver ricavato un estratto del tutto completo e che rappresenta nel migliore dei modi il fitocomplesso della pianta stessa.

caratteristiche

La sospensione integrale della pianta fresca si caratterizza per essere una preparazione estremamente sensibile al deperimento. Ecco spiegato il motivo per cui tale prodotto viene venduto nella forma del sotto vuoto: una volta che viene aperto, però, si deve consumare nel minor tempo possibile, oltre ad essere mantenuto all'interno di un frigorifero, in maniera tale che possa sempre godere di temperature piuttosto fredde. Le sospensioni integrali di pianta fresca si caratterizzano per essere in grado di svolgere un'interessante attività curativa, ma all'interno della penisola italiana si possono trovare ben pochi prodotti del genere. La sospensione di pianta fresca si caratterizza, inoltre, per conservare ferme e bloccate tutte le tipologie di reazioni enzimatiche che si possono ricollegare alla pianta utilizzata per la lavorazione.

difetti

Tra i principali difetti che possiamo sottolineare per questa particolare preparazione fitoterapica, dobbiamo certamente includere il fatto di aver un costo particolarmente elevato: è anche per questa ragione che in Italia ne troviamo un numero piuttosto limitato, dal momento che vengono preferite altre preparazione fitoterapiche (come l'estratto secco, la tintura madre e così via) che permettono di risparmiare certamente un buona somma di denaro. Inoltre, la sospensione integrale della pianta fresca si caratterizza per avere una consistenza estremamente sciropposa e, nella maggior parte dei casi, presenta anche un gusto piuttosto sgradevole. Il prezzo particolarmente di questa tipologia di preparato fitoterapico incide notevolmente sul suo utilizzo per trattare le droghe che presentano dei principi attivi estremamente delicati, ma allo stesso tempo limitatamente solubili e, dal punto di vista della stabilità, poco affidabili. La sospensione integrale della pianta fresca si ottiene attraverso un particolare trattamento brevettato, che viene definito con il termine di ultrapressione molecolare: si tratta di una procedura che permette di farla diventare una sorta di micro-sospensione limitatamente stabile, che andrà a formare quella particolare forma terapeutica che viene definita SIPF. Le stesse verifiche analitiche rivelano che l'identità di formazione è uguale rispetto alla pianta base.

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Domande frequenti

  • Cos'è la sospensione integrale di pianta fresca (SIPF)?
    La SIPF è una preparazione fitoterapica moderna ottenuta triturando piante fresche e sottoponendole a criofrantumazione con azoto liquido a -196°C. Questo processo blocca immediatamente le reazioni enzimatiche, preservando il fitocomplesso originale. Successivamente, il materiale viene estratto ad alta pressione a basse temperature e diluito in alcol a 36°, garantendo una concentrazione di principi attivi identica a quella della pianta fresca.
  • Quali sono i vantaggi della SIPF rispetto alle tinture madri tradizionali?
    A differenza delle tinture madri o degli estratti secchi, la SIPF mantiene intatto il fitocomplesso completo della pianta fresca, evitando alterazioni dovute al calore o alla disidratazione. Grazie alla criogenia e all'ultrapressione molecolare, si conserva l'equilibrio naturale dei principi attivi, offrendo un prodotto più fedele alla materia prima vegetale e con maggiore stabilità biochimica.
  • Come si deve conservare e consumare la sospensione integrale?
    Il prodotto è altamente sensibile al deperimento e va conservato rigorosamente in frigorifero. Viene commercializzato sottovuoto per prolungarne la durata. Una volta aperta la confezione, il contenuto deve essere consumato rapidamente per evitare ossidazione e degradazione degli enzimi bloccati. Non è adatto a lunghe conservazioni dopo l'apertura.
  • Perché la SIPF ha un costo elevato?
    Il prezzo alto deriva dalla tecnologia brevettata necessaria per la produzione, inclusa la criofrantumazione con azoto liquido e l'estrazione tramite ultrapressione molecolare. Questi processi richiedono macchinari costosi e controlli rigorosi per mantenere temperature estreme (-70°C e -196°C), rendendo la produzione meno economica rispetto ai metodi tradizionali come le tinture semplici.

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