foto ulivo

Domande e Risposte

trapianto ulivo

Nel trapiantare un ulivo si è staccato dalla pianta un pezzo grosso di corteccia. Il lettore vuole sapere se c'è qualche possibilità di sopravvivenza per la pianta.

di Redazione

29 agosto 2011

Domanda : trapianto ulivo

questa mattina abbiamo trapiantato delle piante ulivo centenarie ma nel tirarle su con le corde il tronco di due piante si è sbucciato. La chiazza senza corteccia avra più o meno il diam 20x15. La domanda che ti volevo fare è: posso riattacare la corteccia con del mastice da giardiniere per recuperare il danno o no, e poi è vero che se la corteccia è danneggiata gli ulivi si seccano? gradirei la tua risposta mille grazie

Risposta : trapianto ulivo

Buongiorno Luciano, benvenuto nella sezione domande e risposte di giardinaggio.net. La scortecciatura dell'ulivo è un problema piuttosto grave che è tanto più grande quanto è vasta la zona di corteccia che si stacca. Tuttavia è irreparabile solo in un caso, ovvero quando si stacca un anello intero dal tronco, cioè una porzione circolare di corteccia. Il distacco di tutto l'anello intorno al tronco provoca un'interruzione dei vasi linfatici della pianta e quindi la chioma non riceve più le sostanze nutritive ed è destinata alla morte. Questo principio viene adottato anche nella tecnica agronomica della cercinatura, tecnica utilizzata per far morire le piante senza tagliarle che consiste appunto nella costrizione dei vasi attraverso una strozzatura effettuata con filo di ferro. Tornando all'ulivo, rimediare ad un danno come questo è molto difficile e spesso se si è staccato un intero anello di corteccia non esiste rimedio in grado di salvare la pianta. Tuttavia se è rimasto almeno un piccolo contatto tra la parte sopra il danno e quella sotto l'ulivo ha qualche probabilità di salvarsi. Un intervento con il mastice è un tentativo che si può fare ma è molto difficile che questo vada a buon fine.

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Domande frequenti

  • Un ulivo può sopravvivere se perde un pezzo di corteccia durante il trapianto?
    Sì, l'ulivo può avere buone probabilità di sopravvivenza purché il danno non sia circostante. Se la corteccia si è staccata solo parzialmente, lasciando almeno un piccolo punto di contatto tra la parte superiore e inferiore del tronco, i vasi linfatici possono continuare a funzionare. Al contrario, se si è asportato un anello completo di corteccia (girdling), la pianta morirà perché viene interrotto il flusso di nutrienti verso la chioma. In caso di strappo parziale, il recupero è possibile ma complesso.
  • È utile applicare mastice da giardiniere sulla zona scortecciata?
    Applicare mastice da giardiniere sulla zona lesa è un tentativo legittimo per proteggere la ferita da patogeni e disidratazione, ma le probabilità di successo sono molto basse. Il mastice non riesce a ricostituire i tessuti vascolari distrutti né a far ricrescere la corteccia in modo efficace su grandi superfici. È comunque consigliato come misura precauzionale per isolare la piaga, ma non va considerato una garanzia di salvataggio della pianta.
  • Perché la perdita di un anello di corteccia uccide l'ulivo?
    La corteccia contiene i vasi floematici, responsabili del trasporto degli zuccheri prodotti nelle foglie verso le radici. Se viene rimosso un anello continuo di corteccia, questa via di comunicazione viene interrotta completamente. Le radici muoiono per fame e, di conseguenza, la chioma non riceve più acqua e sali minerali, portando alla secchezza e alla morte definitiva della pianta. Questa tecnica è nota come 'cercinatura' e viene usata intenzionalmente per eliminare alberi indesiderati.
  • Come capire se la pianta sta morendo dopo il danno alla corteccia?
    I sintomi principali includono l'appassimento progressivo delle foglie, l'ingiallimento della chioma e la secchezza dei rametti superiori. Se la connessione vascolare è stata gravemente compromessa, questi segni appariranno entro poche settimane o mesi. Monitorare attentamente lo stato vegetativo: se la pianta continua a produrre nuove foglie e mantiene il colore verde, significa che il ponte di tessuto residuo sta ancora permettendo il passaggio di nutrienti, indicando una speranza di ripresa nonostante il trauma subito.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, sabbioso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazioneEquilibrata, primavera/autunno
PotaturaLeggera, dopo la raccolta
MoltiplicazionePropaggine, talea, innesto
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, verticilliosi
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (sensibile ai danni alla corteccia)