Pianta di lavanda fiorita

Fiori secchi

Fiori di lavanda secchi

Alcune piante sono molto apprezzate non solo per la bellezza dei fiori quando sono in pieno rigoglio, ma anche per altri aspetti. E' il caso dei fiori di lavanda secchi: non solo profumati e coreografici quando formano splendide macchie di colore, nei vasi o in giardino, ma anche quando sono secchi.

di Redazione

17 febbraio 2015

I fiori secchi e il loro utilizzo

E' facile apprezzare i fiori quando sono al loro massimo splendore sulla pianta: colori sempre molto belli, a volte con sfumature uniche, profumi tenui o decisi, turgidità e freschezza. Alcune di queste caratteristiche si perdono quando si decide di far seccare i fiori, ma nel caso di alcuni di essi è possibile invece preservarne l'aspetto. arricchendolo con il fascino del "senza tempo" che l'arte della seccatura regala, e mantenendo quasi inalterato il profumo. E' il caso della lavanda, per fare un esempio classico di fiore secco usato fin dai tempi antichi; la profumatissima pianta ricca di virtù regala i suoi favori ancora per molto tempo, se viene fatta seccare nel modo opportuno. Antichi greci e romani conoscevano le virtù della lavanda e la usavano per molti scopi, considerandola una pianta preziosa, ed era tenuta in uguale considerazione nel medioevo, quando si sfruttavano i benefici sia dei fiori freschi, che secchi. Adesso è il simbolo della Provenza francese e delle immense distese di campi viola, dove si producono fiori di lavanda per tanti usi.

La pianta della lavanda e i suoi fiori

La lavanda è una pianta molto conosciuta e coltivata in tutta l'Europa, il bacino del Mediterraneo e l'Africa settentrionale. Il motivo della sua ampia diffusione si trova non solo nella bellezza e nel profumo della piante e dei fiori, ma anche nelle virtù che le vengono attribuite. Dagli effetti afrodisiaci nel medioevo, alla capacità di rilassare tanto da favorire il sonno, alle proprietà antisettiche, fino a quelle utili a combattere l'emicrania, la dispepsia e la flatulenza, la lavanda è coltivata non solo per la gradevolezza e il profumo. Il suo nome è emblematico e molto significativo; proviene dal latino e significa "lavare". Anche nel medioevo era utilizzata aggiungendola all'acqua del bagno per profumare il corpo. Pianta perenne e cespugliosa, la lavanda fiorisce da giugno a settembre, producendo spighe che spuntano tra le foglie lanceolate verdi tendenti al grigio. I fiorellini sono viola e profumatissimi ed anche i fiori di lavanda secchi mantengono il gradevole aroma, tanto da essere appositamente seccati per profumare la biancheria, ma anche per tenere lontane le tarme dagli armadi.

Fiori di lavanda secchi

I fiori di lavanda secchi sono semplici da ottenere, con alcune accortezze utili per avere un risultato migliore. Abbiamo visto che la lavanda fiorisce nei mesi estivi, quindi durante tutto questo periodo si possono raccogliere le spighe floreali, man mano che sono fiorite. Meglio non aspettare che tutti i fiorellini della spiga siano aperti, in modo da averli al massimo del loro splendore. Gli steli vanno tagliati alla base con una forbicina, possibilmente al mattino. Raccogliere periodicamente gli steli fioriti aiuta la pianta a produrne di nuovi. A questo punto, i rametti fioriti possono essere essiccati in due modi. Il primo sistema, che lascia i colori più vivi, è quello di farne tanti mazzetti legati alla base con una cordicella e appenderli in un locale buio, ben ventilato, come può essere una cantina o un garage. Ci vorranno circa 2 settimane. L'altro metodo consiste nello stenderli su una superficie di legno, come un tagliere (né plastica, nè lamiere) ed esporli al sole e all'aria. Questo sistema è più veloce, ma scolorisce i fiori. In entrambi i casi saranno pronti quando, toccando i rami, i fiori si staccano facilmente.

Utilizzo dei fiori di lavanda secchi

Quando le spighe di lavanda sono ben secche, senza più alcun residuo di umidità, si possono usare così come sono, oppure facendo cadere i fiorellini e usando solo quelli. Per profumare biancheria e tener lontani gli insetti, le nonne legavano i mazzetti verso la metà della loro lunghezza e ripiegavano i gambi sui fiori, in modo da imprigionare questi ultimi ed impedirgli di staccarsi. Legavano poi la sommità dei gambi che si viene a trovare sui fiori e ottenevano un profumato ovale contenente i fiori all'interno. In alternativa, i mazzetti fioriti debitamente accorciati possono essere inseriti in sacchetti o nei veli, quelli classici da bomboniere. Ma ci sono molti usi per questi fiori essiccati. Ad esempio, gli inglesi mettevano qualche spiga sotto il cappello per prevenire colpi di sole e cefalee, oppure si possono inserire nei cuscini per curare l'insonnia e migliorare la qualità del sonno. I fiori di lavanda secchi possono essere aggiunti, prendendo esempio dai popoli antichi, all'acqua del bagno per rilassarsi e profumare il corpo. La lavanda in vaso o in giardino è una fonte preziosa per raccogliere e seccare i suoi fiori e farne buon uso.

Domande frequenti

  • Qual è il momento ideale per raccogliere le spighe di lavanda?
    Le spighe di lavanda vanno raccolte durante il periodo estivo, da giugno a settembre, mentre la pianta è in piena fioritura. È fondamentale non attendere che tutti i fiorellini della spiga siano completamente aperti; meglio coglierle quando i fiori stanno appena sbocciando, per garantire che abbiano il massimo splendore e conservino intatte le loro proprietà aromatiche e cromatiche durante l'essiccazione.
  • Come si essicano correttamente i fiori di lavanda?
    Esistono due metodi principali. Il primo, che preserva meglio i colori vivaci, prevede di legare gli steli a mazzi e appendere loro testa in giù in un luogo buio e ben ventilato, come una cantina, per circa due settimane. Il secondo metodo consiste nell'appoggiare gli steli su superfici di legno (evitando plastica o metallo) esponendoli al sole e all'aria; questa tecnica è più rapida ma tende a scolorire leggermente i fiori. Sono pronti quando i fiori si staccano facilmente toccando i rami.
  • A cosa servono tradizionalmente i fiori di lavanda secchi?
    Storicamente, la lavanda ha molteplici utilizzi. Tradizionalmente veniva aggiunta all'acqua del bagno per profumare il corpo, grazie al suo nome che deriva dal latino 'lavare'. I fiori secchi sono eccellenti per profumare la biancheria e tenere lontane le tarme dagli armadi. Inoltre, sono usati per realizzare sacchetti profumati da inserire nei cuscini per favorire il sonno, o posti sotto il cappello per prevenire mal di testa e colpi di sole.
  • Quali proprietà benefiche attribuisce la tradizione alla lavanda?
    La lavanda è rinomata per le sue virtù rilassanti e antisettiche. Viene utilizzata per contrastare l'insonnia e migliorare la qualità del riposo notturno, oltre ad alleviare sintomi come emicranie, dispepsia e flatulenza. In passato, nel Medioevo, erano note anche le sue supposte proprietà afrodisiache. Oggi è considerata una pianta preziosa non solo per l'estetica, ma per il suo effetto calmante sull'organismo e sull'ambiente domestico.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaPianta perenne e cespugliosa
OrigineEuropa, bacino del Mediterraneo e Africa settentrionale
EsposizioneSoleggiata
TerrenoBen drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraGiugno-settembre
PotaturaTagliare gli steli alla base dopo la fioritura
Malattie e parassitiEvitare ristagni idrici per prevenire marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile