Fiori gelsomino

giardinaggio

Talea gelsomino

La talea gelsomino è il modo con cui si riproduce la pianta: spesso questa specie per propagarsi necessita infatti dell'intervento apposito dell'uomo.

di Redazione

12 gennaio 2017

Come si esegue

La riproduzione del gelsomino per talea prevede di privare ogni singolo elemento delle foglie alla base. Quindi si applicano sul taglio polveri specifiche (si trovano negli appositi punti vendita) che servono per far sviluppare meglio la pianta e permettere una più abbondante fioritura. A questo punto la talea gelsomino va piantata all'interno di un vaso, contenente una miscela composta per metà da sabbia e per metà da comune terriccio universale. Bisogna fare attenzione che le talee non siano eccessivamente addossate le une alle altre: si tratta di un accorgimento necessario per far sì che le radici di ogni piantina abbiano lo spazio per svilupparsi senza problemi. A questo punto si annaffia e si lasciano gli esemplari in un ambiente soleggiato, fresco e non eccessivamente caldo. Si consiglia di coprire le piantine con un piccolo panno plastificato per farle crescere più rapidamente.

La produzione industriale

La coltivazione del gelsomino può essere fatta a scopo industriale per la raccolta dei fiori, usati per produrre profumi e oli essenziali. Questa operazione può anche essere fatta con il fai da te. La piena produzione floreale del gelsomino si verifica verso il quarto anno di età della pianta e si protrae per 10-12 anni, diminuendo poi rapidamente. A questo punto l'impianto va sostituito. Per questo motivo la riproduzione del gelsomino con talea risulta fondamentale per avere piante capaci di dare una buona resa di fiori. In realtà ci sono diverse tecniche grazie alle quali si può riprodurre la pianta (per seme, per propaggine, per margotta e per divisione di cespi), tuttavia la talea gelsomino è la modalità più diffusa. Infatti risulta più controllata e consente di ottenere risultati migliori, in quanto è possibile inserire la talea in un contenitore trasparente e seguirne lo sviluppo continuamente.

Cosa tenere a mente

Il gelsomino fu introdotto in Europa nel XVI secolo e fu subito apprezzato sia come pianta ornamentale che come fornitrice di essenze profumate. Il gelsomino è una pianta perenne a portamento arbustivo eretto oppure sarmentoso, che viene coltivato all'aperto solo in quelle zone dove, in inverno, non si verificano mai gelate; inoltre necessita di posizioni ben esposte al sole. Per questo motivo, quando si decide di riprodurre la pianta per talea gelsomino bisogna considerare in quale zona si vive e le caratteristiche del terreno in cui andrà messa a dimora la piantina. Infatti questa specie necessita di un terriccio sciolto o sabbioso e ricco di sostanze organiche. Si tratta delle stesse peculiarità che deve possedere il substrato nel quale si sviluppa la talea gelsomino, così fa favorire il radicamento e la crescita di germogli dall'elemento semi-legnoso.

Alcuni accorgimenti

Allo stato spontaneo sono diffuse in Europa due varietà di gelsomino; la prima è lo Jasminum fruticans, o Gelsomino giallo. Si trova nelle regioni dell'Italia settentrionale e ha foglie semplici o ternate e fiori gialli, non profumati. Lo Jasminum officinale, o Gelsomino bianco, è invece un arbusto rampicante originario della Cina e dell'Asia Minore: si tratta del classico gelsomino comunemente detto. In ogni caso queste specie si riproducono per talea: infatti è necessario prelevare dalla pianta, verso la fine della primavera o all'inizio dell'estate, una piccola porzione di ramo da far crescere in un vaso. Si consiglia di far sviluppare la talea gelsomino in un contenitore trasparente, posizionandola in un substrato drenante di terriccio nuovo, composto da torba e sabbia e ricco di sostanze nutritive. Le cesoie utilizzate per il taglio devono essere disinfettate con alcool per evitare di trasmettere alla nuova pianta malattie varie.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per prelevare le talee di gelsomino?
    Il periodo ideale per eseguire le talee di gelsomino è verso la fine della primavera o all'inizio dell'estate. In questa fase, i rami hanno una consistenza semi-legnosa ottimale per il radicamento. È fondamentale utilizzare cesoie perfettamente disinfettate con alcol prima del taglio per prevenire infezioni batteriche o fungine che potrebbero compromettere lo sviluppo della nuova piantina.
  • Come preparare il substrato per la radicazione delle talee?
    Per garantire un successo nella moltiplicazione, il substrato deve essere leggero e ben drenante. Una miscela efficace è composta per metà da sabbia e per metà da terriccio universale, oppure da torba e sabbia. Questo mix assicura che le radici possano espandersi senza ristagni idrici. Prima di piantare, applicare polveri specifiche per radicazione sul taglio nudo aiuta a stimolare uno sviluppo radicale più vigoroso e una fioritura successiva più abbondante.
  • Quali condizioni ambientali sono necessarie per far attecchire le talee?
    Le talee di gelsomino vanno poste in un ambiente soleggiato ma fresco, evitando temperature eccessivamente alte che potrebbero causare marciume. Un accorgimento cruciale è coprire le piantine con un panno plastificato o un contenitore trasparente. Questo crea un microclima umido che riduce la traspirazione delle foglie e accelera notevolmente il processo di radicazione, permettendo di monitorare visivamente i progressi.
  • Quanto tempo impiega il gelsomino a raggiungere la piena produzione di fiori?
    La piena produzione floreale si ottiene generalmente verso il quarto anno di vita della pianta. Questa fase produttiva può protrarsi per circa 10-12 anni, offrendo rese elevate di fiori, specialmente importanti per la raccolta industriale di essenze profumate. Dopo questo periodo, la produzione diminuisce rapidamente e diventa necessario sostituire l'impianto per mantenere livelli qualitativi ed estetici soddisfacenti.
  • È possibile coltivare il gelsomino in zone con inverni rigidi?
    Il gelsomino è una pianta che non tollera il gelo e può essere coltivata all'aperto esclusivamente in zone dove le temperature invernali non scendono mai sotto zero. Nelle aree più fredde, la sopravvivenza in terra piena è a rischio. Pertanto, la scelta della varietà e la protezione in serra o in vaso durante l'inverno diventano indispensabili per garantire la sopravvivenza della pianta ornamentale o aromatica.

Scheda Tecnica

Jasminum spp.

Nome scientificoJasminum spp.
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaArbusto perenne, portamento erbaceo, sarmentoso o rampicante
OrigineEuropa (autoctono), Asia Minore, Cina
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon sopporta gelate (coltivazione solo in climi miti)
TerrenoSciolto, sabbioso, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato umido ma non zuppo durante il radicamento
FiorituraVariabile in base alla specie, piena produzione dal 4° al 12° anno
AltezzaVariabile (da arbustivo eretto a rampicante alto)
ConcimazioneSubstrato ricco di nutrienti; concimazioni periodiche per sostenere la fioritura
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma e stimolare nuovi getti
MoltiplicazioneTalea (metodo principale), semina, propaggine, margotta, divisione di cespi
Malattie e parassitiSusceptible a malattie trasmesse da strumenti non disinfettati; controllo generale della vegetazione
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede controllo ambientale e substrato specifico per le talee