immagini salice

domande e risposte frutti

viti

Domanda del lettore sul salix viminalis

di Redazione

05 maggio 2011

Domanda : viti

come si chiamano gli alberi con i quali rami solitamente si "legano" le piante di viti

Risposta : viti

Gentile Silvio, le diamo nuovamente il benvenuto in giardinaggio.net, il sito italiano dedicato a chi ama il giardinaggio, il verde e le piante. Gli alberi i cui rami vengono utilizzati per legare le viti sono esemplari di Salix viminalis, una speciale varietà di salice che forma dei rami particolarmente flessibili che venivano utilizzati come legacci prima dell'intensivizzazione dell'agricoltura. In particolare la tradizione contadina preferiva utilizzare le branche di questo salice per legare i rami della vite ed invitarli ad una crescita che ne migliorasse la produttività. In Italia esistono diverse varietà di salice, pianta che viene tutt'oggi studiata in arboricoltura dotata di una crescita molto rapida e per questo ottima per produrre biomassa ad uso energetico sottoforma di cippato. In pratica visti gli ottimi accrescimenti giovanili di questa specie, da diversi anni esistono coltivazioni a ciclo breve (massimo 7 anni) finalizzate alla produzione ed alla vendita di legname di piccole dimensioni per alimentare stufe e caldaie a legna. Queste tecniche di produzione associano piante tipicamente forestali ai principi ed alle tecniche base dell'agricoltura (lavorazioni del terreno, potature, concimazioni, antiparassitari) al fine ultimo di ottenere produzioni più elevate di quelle che si avrebbero lasciando crescere queste specie in bosco o al margine dei prati. Il salice inoltre è una pianta da sempre presente nel paesaggio agricolo, utilizzata con la duplice funzione di pianta da confine per delimitare campi, proprietà e strade nei comuni di campagna e di pianta per ottenere legna da ardere.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il nome scientifico del salice usato per legare le viti?
    Il salice comunemente utilizzato per realizzare i legacci per la vite è il Salix viminalis. Questa specie è apprezzata da secoli nell'agricoltura tradizionale proprio per la straordinaria flessibilità dei suoi rami giovani, che permettono di fissare saldamente i tralci della vite senza danneggiarli. La sua corteccia liscia e i rami lunghi lo rendono ideale per questa pratica manuale, oggi sostituita spesso da materiali sintetici ma ancora valorizzata in agricoltura biologica e sostenibile.
  • Perché il Salix viminalis è adatto alla produzione di biomassa energetica?
    Il Salix viminalis è eccellente per la produzione di biomassa grazie alla sua velocità di accrescimento e alla capacità di rigenerarsi rapidamente dopo il taglio. Viene coltivato in sistemi ad alta densità con cicli brevi (fino a 7 anni), dove le piante vengono tagliate rasoterra periodicamente. Questo metodo, simile alle pratiche agricole tradizionali, permette di ottenere grandi quantità di legna piccola (cippato) per stufe e caldaie, massimizzando la resa per ettaro rispetto alle foreste naturali.
  • Come si coltiva il Salix viminalis per ottenere legna da ardere?
    Per la produzione di legna da ardere o cippato, il Salix viminalis richiede terreni freschi e umeri, possibilmente ricchi di sostanza organica. Si moltiplica facilmente per talea in autunno o primavera. La gestione prevede lavorazioni del suolo, concimazioni azotate in primavera e irrigazione nei primi anni. Dopo l'impianto, la pianta va potata annualmente o biennalmente tagliando i fusti a pochi centimetri dal suolo per stimolare la produzione di nuovi getti dritti e flessibili, pronti per la raccolta.
  • Qual è l'altezza massima raggiungibile dal Salix viminalis?
    In condizioni naturali o non sottoposto a potature drastiche, il Salix viminalis può raggiungere un'altezza compresa tra i 2 e gli 8 metri, comportandosi come un grande arbusto o un piccolo albero. Tuttavia, nelle coltivazioni intensive per biomassa o per la produzione di legacci, viene mantenuto a quote inferiori mediante regolari interventi di potatura radicale o di sfalcio, favorendo così la produzione continua di rametti giovani e flessibili.
  • Il Salix viminalis ha bisogno di molta acqua?
    Sì, il Salix viminalis predilige ambienti umidi e freschi, tipici delle zone riparie. Sebbene sia una pianta robusta, mostra una crescita ottimale e una maggiore resistenza agli stress quando il terreno mantiene un'umidità costante. Nelle coltivazioni per biomassa, l'irrigazione nei primi anni di impianto è fondamentale per attecchimento, mentre successivamente la pianta tollera meglio periodi di siccità moderata, preferendo comunque substrati non secchi.

Scheda Tecnica

Salix viminalis

Nome scientificoSalix viminalis
FamigliaSalicaceae
Tipo di piantaAlbero arbustivo deciduo
OrigineEuropa e Asia
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, umido, fertile, anche argilloso
IrrigazioneAbbondante, soprattutto in estate
FiorituraPrimavera (antesofilla)
Altezza2-8 metri
ConcimazioneMedia, in primavera
PotaturaTaglio radente ogni 2-4 anni per biomassa
MoltiplicazionePer talea
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, marciumi radicali se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile