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In Italia, i bonsai si creano con le stesse tecniche già usate dai bonsaisti asiatici. Prebonsai, rivanso, potatura delle radici e applicazione del filo metallico sono delle tecniche universali che consentono di creare dei bonsai a regola d’arte. I bonsai coltivati in Italia devono anche essere irrigati, concimati e protetti dai parassiti, dalle malattie e dagli sbalzi di temperatura. Le necessità idriche dei bonsai sono identiche ovunque, mentre possono cambiare le modalità di esposizione e i luoghi in cui queste piante possono essere collocate. In genere, i bonsai si collocano in pieno sole in primavera e in autunno, mentre in estate vanno posti all’ombra e in inverno in appartamento. In alcune regioni italiane particolarmente miti, però, i bonsai possono rimanere tranquillamente all’aperto, basta solo proteggere il vaso dagli sbalzi termici e da eventuali o improvvise gelate.
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Come tutti sanno, i bonsai sono la versione in miniatura di alberi di grandi dimensioni. I bonsaisti asiatici creano bonsai anche con piante a fiore e con dei rampicanti. Imparando da abili bonsaisti italiani, anche gli appassionati di casa nostra possono creare bonsai da qualsiasi pianta, basta poi che il risultato finale sia un alberello dalla forma e dallo stile unico e particolare. Le piante più usate per creare dei bonsai in Italia sono l’acero, l’azalea, la carmona, il carpino, il cipresso, il faggio, il ficus, il ginepro, il ginko, il larice, il melo, l’olmo, il pino, il prugno, la serissa, il tasso e l’ulivo. Queste piante vengono scelte per la loro facilità di coltivazione ma anche per la possibilità di dare vita a bonsai con dei tronchi e delle chiome molto vistose. Il bonsai di azalea, ad esempio, realizzato con una notissima pianta acidofila fiorita, si presenta con un tronco interamente sovrastato da una cascata di fiori rosa. Il bonsai di carmona, invece, viene coltivato per via delle sue poche esigenze colturali e per la facilità con cui la pianta può essere trasformata in albero bonsai ricco di foglie verdi. Per la sua semplicità di coltivazione, il bonsai di carmona è particolarmente adatto ai principianti.
In Italia, le strade per diventare dei bonsaisti sono tante: si possono acquistare libri e manuali per ogni livello di abilità, si possono consultare dei video tutorial, si possono scambiare opinioni e pareri nei forum di settore. I forum in lingua italiana dedicati ai bonsai sono tantissimi, sul web se ne contano quasi dodici milioni. Alcuni forum sono gestiti da associazioni locali e nazionali di bonsaismo, altri sono curati da semplici appassionati ed estimatori. Per ricevere consigli pratici su come creare dei bonsai in Italia, si consiglia di scegliere i forum con commenti adatti al proprio grado di conoscenza. In alternativa, ci si può iscrivere a diversi forum sul bonsaismo, in modo da ricevere più consigli e suggerimenti da spendere poi sul campo.
In alternativa ai forum e ai libri, si possono anche consultare le associazioni di bonsaisti italiane. Nella nostra Penisola ne esistono tante, sia a livello locale che a livello nazionale. Nei risultati di ricerca, il web mostra più di cinquemila risultati riferiti ad associazioni di bonsaisti italiani. Se si vogliono fare le cose in grande e se si è davvero interessati a fare del bonsaismo, si può contattare anche l’Unione bonsaisti italiani, che organizza convegni, corsi ed eventi per imparare l’appassionante arte di creare bonsai.
Chi si avvicina per la prima volta al bonsaismo deve sapere che potrebbe volerci del tempo per riuscire a creare autonomamente un bonsai. L’arte di creare alberi in miniatura richiede, lo abbiamo già detto, talento, pazienza e passione. Prima di cominciare a lavorare sulle piante bonsai, conviene acquistarne qualcuna e valutare come cresce e come si forma. Gli alberelli in miniatura si acquistano facilmente nei vivai. Molti esemplari si possono acquistare anche negli ecommerce. I prezzi degli alberi in miniatura sono però estremamente variabili: alcuni esemplari costano meno di cinquanta euro, altri possono superare anche i quattromila euro. I bonsai più economici si trovano nei grandi centri di giardinaggio. Quelli più cari, invece, possono trovarsi ovunque, anche in vivaio. I prezzi esosi non dipendono però dall’ingordigia dei venditori, ma dalla qualità dei bonsai. Un bonsai di olivo, con tronco di mezzo metro e un età di cento anni, può infatti costare quasi cinquemila euro.
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